Sprint Cup – La vittoria di Fort Worth consolida l’ottimo inizio di stagione di Greg Biffle

Pubblicato: 18 aprile 2012 da Giannazzo in nascar
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credits: Getty Images For NASCAR

La stagione 2012 di Greg Biffle è indubbiamente cominciata nel migliore dei modi e il 42enne di Vancouver, nello stato di Washington, si trova, forse per la prima volta dal 2005, anno in cui chiuse il campionato al secondo posto, 35 punti dietro Tony Stewart, nello stato di forma ideale per centrare un titolo che metterebbe il suo nome nel libro dei record.

Nessun pilota ha mai vinto i campionati di Truck Series, Nationwide Series e Sprint Cup e Biffle, che nei trucks ha vinto nel 2000 e in Nationwide si è imposto nel 2001, è l’unico, almeno fino a quando Austin Dillon non dovesse aggiudicarsi la serie cadetta, a poter puntare a questo storico record.

Greg dovrà fare i conti con la Chase, ma almeno la qualificazione non dovrebbe essere un problema, visto che storicamente il leader della classifica dopo sette gare non ha mai mancato l’accesso ai playoffs, ed anzi li ha vinti in tre occasioni (Busch nel 2004 e Johnson nel 2006 e nel 2010). Il punto centrale per Biffle era però ritornare a vincere, un fattore fondamentale per avere successo nella Chase, e l’obiettivo è stato centrato con la vittoria in Texas, che ha interrotto una striscia negativa di 49 gare e ha regalato il primo trofeo nella Sprint Cup a Matt Puccia, da quest’anno crew chief della Fusion #16.

Dopo una serie di terzi posti, un sesto e due tredicesimi, a Fort Worth Biffle ha trovato lo spunto giusto per scavalcare Jimmie Johnson a 30 giri dalla bandiera a scacchi e ha allungato di forza, strappando letteralmente il successo dalle mani del cinque volte campione della Sprint Cup, non esattamente un avversario facile o arrendevole.

“Quando non vinci da tanto tempo e hai l’occasione di vincere e hai un pilota davanti, non ti importa di niente. Non importa chi sia, se sia un cinque volte campione o cos’altro. Stavo dando tutto, tutto quello che potevo. Ho continuato a cambiare traiettoria in cerca di grip. Ho trovato qualcosa a circa 40 giri dalla fine in curva 3 e 4, sulla traiettoria che ho visto fare alla #48, ci sono passato una volta e ho visto che c’era più grip, per cui ho iniziato a seguire quella traiettoria e ad avvicinarmi a lui.

(Jimmie) è andato più forte di me per tutta la sera e probabilmente era una questione di traiettorie, che ho realizzato solo alla fine, o che sono diventate redditizie per la mia auto solo allora. Ero già più veloce in curva 1 e 2, ma in 3 e 4  mi surclassava. Avevo sovrasterzo in ingresso, il muso scivolava e il vento spingeva la macchina all’esterno in curva 4. Lui invece andava liscio come l’olio, però ho continuato a mettergli pressione. Mi sono avvicinato e ad un certo punto la sua macchina è diventata sovrasterzante, ha allargato e mi ha lasciato un varco.

Mi ha sorpreso il fatto di non aver più dovuto lottare con lui, però. Pensavo che mi avrebbe messo pressione per un po’, e lo ha fatto per qualche giro, ma una volta davanti, la mia vettura ha iniziato ad accusare un po’ di sovrasterzo. Ho fatto qualche errorino prima di riuscire ad adattare il mio stile di guida, ma alla fine sono riuscito ad allungare.”

Anche le soste ai box, un fattore che deciderà diverse gare in questa stagione, visto il numero esiguo di bandiere gialle delle ultimi gare, si sono svolte senza alcun problema per il team della Ford Fusion #16:

“Questo mi dà un grandissima fiducia. Matt (Puccia) ha rinnovato un po’ tutto il team durante l’inverno e i miei ragazzi stanno facendo davvero un ottimo lavoro. Sono molto concentrati., lavorano tutti duramente e sono affezionati a questo team. E’ una cosa positiva perché trasmette molta energia. Non importa la posizione in cui siamo, loro sono sempre carichi, ed è una cosa che conta molto. Dovevamo essere perfetti ed è quello che abbiamo ottenuto.”

La vittoria di Fort Worth è servita a consolidare quanto di buono fatto vedere nella prima parte di questa stagione, che vede il pilota del Roush Fenway Racing saldamente al comando della classifica:

“Se si eccettua Bristol, che non è stata una gran gara per noi siamo andati davvero forte e probabilmente ci meritiamo l’attuale posizione in classifica. Vincere in questo modo e mettere un po’ di spazio tra noi e il resto del gruppo è importante, anche per dare un segnale a tutti quelli che is domandavano se il nostro primo posto in classifica fosse frutto del caso.”

Biffle attribuisce il basso numero di neutralizzazioni in gara a fattori come le gomme e l’elevato livello di competitività raggiunto da i team:

“Queste gomme hanno reso le vetture migliori, si guidano meglio ma scivolano parecchio. E’ stato molto difficile guidare con tutto quel vento e queste auto sono decisamente sensibili da un punto di vista aerodinamico, per cui si tende ad allontanarsi leggermente gli uni dagli altri. Le auto migliorano, i team migliorano e semplicemente facciamo meno incidenti. Ci sono andato vicino un paio di volte in gara e un po’ mi stupisce che nessuno abbia commesso grossi errori.”

Lo stato di forma eccezionale dei ragazzi della Ford Fusion #16 è testimoniato anche di patron Jack Roush: “So quanto duramente hanno lavorato e quali strade hanno percorso individualmente Greg e Matt per vincere a questi livelli.” ha detto.  “Hanno lavorato duro per questo e non lo danno per scontato, non pensano che sia facile, assolutamente.”

Il Kansas Speedway, sede della prossima gara della Sprint Cup, è un circuito storicamente gradito al pilota del Roush Fenway Racing, che può vantare due vittorie ed un driver rating di 118, secondo solo al 120.6 di Jimmie Johnson, è decisamente fiducioso di poter incrementare il proprio vantaggio in classifica.

“Speravo di essere ancora in testa alla classifica una volta lasciata Martinsville e il mio desiderio si è avverato. Poi speravo di avere due buone opportunità per vincere in Texas e Kansas. Sapevo di dover faticare a Martinsville, anche se ora penso che vinceremo laggiù in futuro, ma sapevo anche che Forth Worth e Kansas sono due piste favorevoli per noi. Spero di poter fare due su due, sono davvero fiducioso per il prossimo fine settimana”

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia
twitter: gian_138

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