Se il futuro delle 4ruote italiane sono Vale e Uccio…buonanotte!

Pubblicato: 19 aprile 2012 da Depailler on Tyrrell P34 in autosport, Autosprint, F3 Euroseries, fia, italia da corsa, mazzoniadi, segnalazioni, Varie
Tag:, , , , , , , , ,

Settimana scorsa twitter sembrava la propaganda di regime nordcoreana. Meda e Beltramo non facevano altro che parlare di Vale qua, Uccio la…Ok all’autodromo di Monza e al campionato Blancpain fa comodo vendere la figura di Rossi, ma l’abuso è alquanto fastidioso devo dire. Pensate che per seguire Vale…e Uccio…Uccio mio dio, ci son stati collegamenti nei tg sportivi di mediaset, un servizio anche su gran prix (ormai ombra del programma che era una volta) e per non parlare dei tanti tweet dei suddetti Meda e Beltramo che sembrano discepoli del dio 46. O pensiamo ai servizi della gazzetta,ormai giornale gossipparo che ben si addicce al suo colore rosa.

Motorsportrants ha traslocato. Vi aspettiamo QUI

Vale qua,vale la, vale alla guida parla come fosse in poltrona (gli altri invece sono schiappe), va fortissimo,guida con l’auto storta…Nessuno mai che ricorda che guida in realtà per un team, il Kessel racing, che non è l’ultimo arrivato, e che ha esperienza da anni nella preparazione delle rosse. Sembra quasi che guidimuna carriola.

Fermi un atto però…Ma cosa abbiamo imparato dalla mancanza di piloti italiani da portare al top? Nulla…quando vogliamo mai trovare sponsor e spazio per i nostri ragazzi se

i media sono impegnati a parlare di Uccio?!!!!

Perchè grand prix non ha parlato del nostro giovane Rigon, o di Bonanomi? Quando saremo seri e si parlerà  di motorismo seriamente in italia non correndo sempre e solo dietro alla Ferrari e Rossi?!

Domenica al blancpain c’erano fior fiore di piloti in griglia…dai sudetti Bonanomi e Rigon, a Blundell, Brabham,Bertolini,Wendlinger,Ortelli e via cosi…eppure nessuno ne ha parlato. Non poteva grand prix trovare2minuti per parlare dei nostri ragazzi? O sono meno di Uccio? La settimana scorsa autosport è uscito con un articolo che ci prendeva per i fondelli..titolo? Gli italiani non hanno piloti in F1 ma a quanto pare non gliene frega nulla…Beh bello…c’è da che esserne felici…Ah beh, ma noi abbiamo la Rossa, Vale Rossi e Uccio..cosa vogliamo di più…Ma prima o poi la parabola del campione Rossi comincerà a calare, e poi voglio vedere i vari Meda & Co. cosa ci racconteranno…Come dite? Ah si basta seguire l’esempio del buon Mazzoni, che nel dal 2005 al 2008 non poteva vedere Alonso ed ora lo idolatra…è questo che ci meritiamo?! No,meritiamo di meglio.

P.s. nek weekend scorso c’erano gare ad imola,adria e monza…Ma mettersi d’accordo ed evitare la sovrapposizione di tutti questi eventi no? Come si può pensare di avere pubblico poi nelle tribune .Bisognerebbe parlarne anche, forse dovrebbero imparare tutti dalla superstars che facendosi buona pubblicità  di pubblico ne porta in autodromo. Io vivo a 20km dall’autodromo di Adria e di pubblicità  degli eventi in pista,manco l’ombra …ecco poi non lamentiamoci sempre che le tribune sono vuote, grazie

DEPAILLER ON TYRRELL P34

rturcato@motorsportrants.com

commenti
  1. Andrea Corbetta scrive:

    Quante sagge parole in un post solo…

  2. Giannazzo scrive:

    Da quotare parola per parola!

  3. Giannazzo scrive:

    Purtroppo abbiamo la tendenza ad attaccarci ad un idolo e a non sfruttarlo per coltivare un movimento, ma anzi a fargli terra bruciata intorno.

    Ai tempi di Tomba tutti erano appassionati di sci, ma la federazione non ha saputo sfruttarlo come stanno facendo, per esempio, gli australiani con il ciclismo. Il campione, o la scuderia, fagocitano tutta l’attenzione dei media che, invece di appassionare le persone e farle crescere, le trasformano in “tifosi”, nell’accezione peggiore del termine. Succede dappertutto, ma da noi è particolarmente accentuato, purtroppo, e sicuramente non è solo “colpa” dei media.

    Perché succede? Secondo me perché è più facile attrarre lo “spettatore casuale” (e vendere, di conseguenza) con il culto del personaggio piuttosto che con il culto dell’argomento.

    Dovrei quotare Monicelli, ma finirei terribilmente OT🙂

  4. andrea sabattini scrive:

    Il problema è vecchio, andavo a misano a vedere la f.3 quando c’erano personaggi come Alboreto, Fabi, Stohr e mi trovavo in tribuna con i parenti dei piloti e poco più, non parliamo poi della pubblicità, se non leggevo Autosprint non sapevo mai quando correvano a Imola, e abito vicino Bologna; inondavano poi la città di cartelloni quando ad aprile-maggio arrivava la f.1 perchè non lo sapeva nessuno……… Comunque è un problema di tutti gli sport in Italia, tranne naturalmente il Dio Pallone.
    Continuate così, ciao

  5. __rando__ scrive:

    meda e beltramo (e pure mediaset) sono sul libro paga di rossi😐 c’è poco da fare
    lo fanno x un fatto di ascolti della moto gp
    il problema non si pone fin quando rimangono nel loro mondo a 2 ruote..
    invece il discorso cambia quando uno con i soldi (nn sarà il primo, manco l’ultimo) zompa in un altro mondo.. sopprimendo con la sua figura mediatica (studiata a tavolino), gli altri interpreti (veri) italiani..
    a me sta cosa mi disgusta e mi chiedevo: solo da noi succedono queste cose?
    motorsport in italia è : o si parla di ferrari o di rossi, stop
    ma gli altri sono figli d …. da non esser cagati? sono sempre italiani

    • depaillerontyrrellp34 scrive:

      autosprto in inghilterra non aveva problemi a psingere di resta in f1…mettendolo anche in copertina…o prialux quando ha vinto il wtcc…noi tarquini manco per sogno..e ha vinto il mondiale…

  6. Mick83 scrive:

    La peggior cosa è però vedere tutti gli altri piloti italiani complici, volenti o nolenti, di guesto andazzo. Ho visto Gabriele Tarquini e Dindo Capello invitati in trassimissioni per parlare,in teoria dei loro successi e invece costretti a parlare solo della Ferrari o di Valentino Rossi.
    Meda e Beltramo sono addirittura insopportabili quando nel dopocorsa costrigono tutti i piloti ( di moto3, moto2 o motogp) a tessere le lodi dell’ Idolo Valentino

  7. mariano pira scrive:

    bell’articolo giusto e molto sensato…io sono un patito di rally…che ormai in televisione è totalmente escluso non se ne parla neanche quando è in corso il rally Italia Sardegna o il Montecarlo…ma soltanto quando vale va a provare un auto da rally..è quello che mi sta sui coglioni…io sono un grande fan di rossi..ma c è bisogno che rossi guidi un auto da rally con tutti i piloti che ci sono nel mondiale wrc per fare in modo che se ne veda un po in televisione??

    • depaillerontyrrellp34 scrive:

      LA RAI UQNADO PARLA DI rally ocn le sintesi non lo fa neanche male…ma a sapere quando mandano in onda le immagini

  8. mfabio83 scrive:

    basta dire che MotorTV è presente in tutta Europa tranne che… in Italia.
    i piloti italiani alla fine sono + apprezzati all’estero che neanche da noi. il calcio ammazza gli sport in generale, la F1 gli altri sport motoristici. e dire che poi la gara di domenica è stata davvero interessante

  9. Fangio43 scrive:

    WOW……. meno male che questa battaglia non mi sfiora neanche di striscio perchè mi avete quasi fatto venire l’impulso di passare al nuoto sincronizzato!

  10. mariano pira scrive:

    si è vero le poche immagini di rally che mandano in onda sono a sorpresa!!!

  11. secondo me siete in molti ad avere ragione… Vale o non secondo me la colpa e il tema di fondo è un altro.
    Risiede nel giornalismo Italiano e in noi Italiani.
    In noi Italiani per il motivo che non riusciamo a capire che oggi giorno (è sempre poi stato così) lo sport, pertanto TUTTE le discipline sono la bandiera, quindi l’immagine di un paese agli occhi dei popoli stranieri, non si può basare tutto esclusivamente solo sul calcio. Il calcio può andare bene a patto che dii spazio anche ad altro come il motorisimo, il ciclismo, l’atletica, il nuoto e così via, non possiamo monopolizzare la nostra attenzione solo sul calcio (come poi solo sul motorismo) bisogna che il paese abbia i suoi campioni nelle varie specialità, ma qui entrano in campo i giornalisti che per vendere copie “drogano” il lettore (vedi gazzetta e altri giornali) di metà del giornale esclusivamente riguardante il calcio, anche se magari le partite non si sono disputate il giorno o i giorni prima…. lasciando poi sempre delle singole pagine agli altri sport.
    In pratica facendo un esempio e come se un bambino alle elementari che non ama la matematica gli si smettesse di fargliela fare per monopolizzare la giornate su una sua materia preferita, andando a discapito della classe.
    Gli inglesi come al solito insegnano, là esiste il calcio, ma anche il rugby, l’automobilismo (in una maniera umiliante rispetto a noi) il golf, e molti altri sport, perchè esiste ancora il culto di eccellere agli occhi dei paesi stranieri in tanti sport.
    Da noi invece l’importante è vincere la coppa del mondo di calcio, frega a pochi appassionati vincere il titolo costruttori, peccato che il titolo costruttori è una vetrina per tutte le nostre aziende di meccanica Italiane, proprio perchè è il trionfo dell’intera scuola Italiana.
    Capisco benissimo cosa vogliono dire gli Inglesi con Autosport, siamo ridicoli a fregarcene che non ci sia un pilota Italiano, che non difenda la scuola Italiana.
    Se poi ci aggiungiamo che certi giornalisti infilano il dito nella piaga demonizzando le corse come inutile rischio per la vita e dipingendole a quasi uno sport privo di logica, consigliando di passare quelle ore in uno stadio per un po di sano sport collettivo ed alla portata di tutti com’è il calcio, dimenticandosi di cosa sta creando ultimamente il pensiero calcistico Italiano, con gente che ha una logica di pensiero pari a quella di un talebano e la sua guerra santa per difendere i colori della maglia.
    Aggiungiamo poi che certi giornalisti -e dico giornalisti che scrivono per testate sportive e programmi tv e quindi non blogger (non me ne vogliano male i blogger, pure io sono uno di questi e ne vado fiero)- saltano puntualmente sul carro della vittoria, pardon, della notizia solo quando c’è un vip (in questo caso Valentino) o di una tragedia per concedere gli ultimi 5 minuti del tg o le ultime pagine della testata tralasciando poi di rendere noti le altre notizie durante la stagione sportiva (vedi i vari campionati minori che solo riviste come autosprint ne parlano), allora scusatemi ma siamo messi davvero male. E’ ora di cambiare!
    questa situazione è insostenibile e ci sta portando a darci la zappa nel piede. In primis perchè il pubblico cala e quindi anche gli sponsor che non sono intenzionati a spendere soldi in una pubblicità che non vede quasi nessuno (avete notato la marea di aziende sponsor negli ultimi anni nel calcio? roba da F1 durante gli 80s) e quindi rendendo la vita anche più difficile a chi continua uno sport costoso com’è oggi l’automobilismo.
    In secondo cosa più importante, si la coppa del mondo di clacio la possiamo vincere! possiamo vantarci anche del campionato più bello al mondo, ma più in la non possiamo andare ed è un peccato dato che noi poggiamo i piedi sotto dei tesori (che gli Inglesi in primis ci invidiano), ma non ce ne rendiamo conto.

  12. RN80 scrive:

    Oldschool non sono per niente d’accordo. I tifosi di calcio, con tutti i difetti del caso, non sono la massa di pecore VR46iste o Schumacheriste che noi appassionati di motorsport dobbiamo sopportare. Il calcio e’ un mondo a se, mediamente il tifoso sa di calcio anche minore come sa di motorsport il piu’ appassionato di noi. E’ qui la grossa differenza, il calcio e’ una “fede” che nasce da bambini, il motorsport/sci/nuoto sono una moda da pecoroni che non hanno niente a che vedere con i veri appassionati. Quanti si entusiasmano con la Pellegrini, ma quando smettera’ tempo un anno e ci si e’ gia’ scordati di lei. Ma non e’ sempre stato cosi, al tempo del super turismo in autodromo ci si andava, speriamo che la superstars faccia altrettanto!

    • Salve! uso del tu dato che siamo su un blog.
      Guarda forse mi sono spiegato male io, perchè non so cosa hai letto e capito tu, il mio non è un distinguo tra i tifosi di Valentiniani che sono meglio di quelli del calcio, per me sono uguali, anche perchè alcuni sono gli stessi!
      Poi in più il mio è tutto un altro discorso, io ho parlato di tutt’altro, su come il calcio monopolizzi la massa e su come la massa si concentri solo sul calcio e non su altri sport come fanno in Inghilterra ad esempio.
      riguardo al tuo post è quello che hai scritto ti scrivo:
      Scusa mi vorresti dire che il tifoso di calcio che ama solo i colori della sua maglia non è paragonabile, se non è, lo stesso tifoso Valentiniano o Schumacherista che tifa solo il suo campione?
      Credo che bisogni fare un distinguo dall’appassionato è tifoso, il vero appassionato di Automobilismo e Motociclismo non è il tifoso (cosa ben differente anche in lingua Italiana), l’appassionato è chi ama uno sport e che ama la gesta o “prodezza” sportiva in generale, certo può avere una “simpatia” per un pilota o una squadra, ma fondamentalmente ammira più la gesta sportiva, il tifoso a casa mia è quello che tifa un pilota o una squadra e gli frega poco se poi l’avversario compie una “prodezza”, l’importante e che vinca chi tifa!
      Ora da come hai scritto tu non puoi negare che il calcio possa offrire oggi giorno degli appassionati! perchè sono tutti tifosi.
      saluti!

    • più rileggo la tua frase
      “qui la grossa differenza, il calcio e’ una “fede” che nasce da bambini, il motorsport/sci/nuoto sono una moda da pecoroni che non hanno niente a che vedere con i veri appassionati.”
      più questa volta sono io che non la riesco a capire.
      mi spiegheresti cosa intendi con quella frase ciao

      • RN80 scrive:

        Mi spiego meglio, il calcio secondo me ha la sua fetta + o – stabile di tifosi/appassionati NON CONDIZIONABILI, cioè se anche il milan o l’Inter vincono la Champions non è che il movimento aumenta a dismisura, e in media il tifoso di calcio segue anche le serie minori ed è veramente informato (peròcome dici tu ha tutta una serie di comportamenti ottusi che ne pregiudicano le qualità cioè la violenza generalizzata, il tifare contro ecc). Gli appassionati veri del motorsport sono un po’ come i tifosi di calcio, sono veramente appassionati, sanno tante cose di molte categorie, non spengono la tv se il loro idolo (se l’hanno oltretutto) esce o va male.

      • RN80 scrive:

        Invece i tifosi nel motorsport o negli sport “minori” sono quelle persone che vengono attratte inconsciamente o no in un movimento che non è neache il loro (cioè quanti VR46isti saranno ancora appassionati di moto dopo che VR46 avrà smesso? Sono già calati da quando non vince +!).
        Detto questo non credo che il calcio con la sua fetta di tifosi/appassionati porti via visibilità al motorsport, cioè se sei appassionato di calcio o lo sei o non lo sei, invece x gli altri sport siamo facilmente condizionabili, quanti si sono appassionati alla vela x via di Luna Rossa x poi dimenticarselo da quando non la fanno + vedere in tv?

      • RN80 scrive:

        X me gli appassionati “nascono da bambini” x poi coltivare (magari a momenti) il loro interesse man mano che si cresce con l’età.
        Lo sport da guardare (a differenza dello sport da praticare) se non ti appassioni da bambino è difficile non trasformarlo in una sorta di tifo, cioè non credo che a 25/30 anni ti incominci a piacere la F1 se non l’hai mai guardata prima, piuttosto si è influenzati dalla moda del momento, PROBABILMENTE IMPOSTA dai media generalisti e si fa come fanno tutti,cioè ci trasformiamo in pecoroniVR46isto o Schumacheristi.
        Ad esempio a me oltre che le Mazzoniadi (ma stendiamo un velo pietoso) mi da fastidioseguire le telecronache di F1come se stessi seguendo la nazionale dei motori, cioè io guardo la F1 ma gradirei che il commentatore non facesse capire che spera che vinca la Ferrari!

      • RN80 scrive:

        Spero di aver chiarito! ciao

      • allora scusami ero io che avevo mal interpretato il tuo discorso…… però non sono d’accordo sul fatto che il calcio alla fine non porti via pubblico…. nel senso, è vero che come dici te noi appassionati stiamo come gli appassionati del calcio, però negli ultimi anni vedo che il calcio ha aumentato la sua influenza in maniera assoluta, attirando più pubblico oltre ai veri appassionati, ormai tutti parlano solo di calcio, giocano al fantacalcio o giocano a calcio, insomma per intenderci, in ogni momento di svago non sento che parlare di quello…. ora il problema (secondo me) di noi che seguiamo un altro tipo di sport differente dal calcio, sta che una disciplina come ad esempio l’automobilismo non può sopravvivere con i soli appassionati. nel senso che siamo troppo pochi per far sopravvivere tutta la grande tradizione motoristica Italiana. Le aziende come scritto sopra perdono interesse a mettere il loro nome su uno cartellone della pista o su una macchina se poi lo vedono in pochi, quelle sponsorizzazioni preferiscono metterle nei cartelloni dello stadio di calcio, che vengono visti su tg e processi vari, non vedete infatti che anche tutti i vari miliardari investono come sport nel calcio, perchè un miliardario italiano magari non investe su un giovane pilota italiano? (prendo ad esempio ora Bruno Senna che è supportato da quel miliardario brasiliano che non ricordo il nome) forse perchè non c’e un ritorno economico in termini mediatici?
        Pertanto se mancano il pubblico (perchè è tutto concentrato sul “diocalcio” con i media che non parlano d’altro) e gli sponsor, i soldi calano, diminuisce il numero dei partecipanti che ogni anno fa più fatica a raggiungere il budget perchè non trova sponsor, diminuiscono i team e scendono anche gli spettatori più “incalliti” che sempre meno vanno in autodromo, se cala il pubblico calano gli incassi degli autodromi e quindi magari tocca chiudere o diminuire in maniera drastica le corse durante l’anno per non rischiare di perdere dei soldi, quindi, diminuiscono gli autodromi calano i team e chi ci perde oltre a noi appassionati? il motorismo Italiano! che da una grande tradizione e prestigio internazionale che aveva in tutto il mondo una volta finisce nel dimenticatoio.
        è per questo che è molto importante secondo me che i media diano spazio anche a tutti gli altri sport e non solo al calcio, gioverebbe a tutti! Intanto perchè magari si trovano nuove “leve” di appassionati (sbaglio o vedo sempre più trentenni e quarantenni rispetto a dei ragazzi ventenni e bambini ultimamente?), quindi aumenta il pubblico che, si, è interessato al calcio ma anche a altri sport, ne giovano così anche le categorie che riescono ad offrire agli sponsor una buona visibilità mediatica.
        Ovviamente non voglio dare solo la colpa al calcio ed ai media tradizionali che si occupano solo di quello come causa della crisi del motorsport in Italia e di tutti gli altri sport.
        I problemi spaziano così tanto che non basterebbe un trattato per analizzarli tutti, vedi come diceva Depailler gli organizzatori che creano eventi nella stessa data, però ripeto il calcio con la sua massiccia presenza mediatica e di pubblico finisce per mettere in difficoltà anche gli altri sport volente o nolente….. dato che tutto il pubblico/medi/denaro/visibilità in Italia é concentrato solo li.

  13. LeoCella scrive:

    Grande articolo, pensa che sui vari blog di motori, parlavano di Blancpain per Rossi e gli scritti
    degli internauti erano quasi e solo contro Sua Evasione (così è chiamato.)
    Per i giornalisti ,Meda alcuni anni fa non sapeva distinguere un 2 tempi da un 4
    Be i giornalisti prezzolati e basta.

  14. Fangio43 scrive:

    Ragazzi….. non resisto! La fate sembrare una medicina invece che un piacere…. PERCHE’ MAI UNO DEVE SENTIRSI IN COLPA se non segue tutti gli sports motoristici ma solo quelli che gli sono più congeniali? Nel blog in cui bazzico di più quasi la metà delle proposte NON sono di F1 e vanno quasi tutti in bianco con zero commenti. Allora qui bisogna decidere se è nato prima l’uovo o la gallina…….. ci sono zero commenti perchè certe categorie non interessano o perchè la massa non è educata a seguirle tutte? In entrambi i casi dovrebbe essere una libera scelta…… faccio il mio esempio: io seguo la F1, la INDY e tre categorie di NASCAR (mio malgrado ho lasciato andare la superbike e la motogp da almeno tre anni non perchè non mi piacessero più ma perchè il tempo non era sufficiente e anche perchè il cervello non mi permetteva di ricordarmi tutte le facce, tutti i numeri, tutti i colori e tutte le squadre “forse quasi un centinaio”) non può e non deve essere un lavoro a tempo pieno! Come mi ha detto Peppe pochi giorni fa, dobbiamo tenere qualcosa anche per gli impegni privati e per noi stessi! Quando mi sono infilata a testa bassa nelle formule Americane……… non è che tutte le mattine mi venivano servite su un piatto d’argento! Ma se a uno interessa veramente non c’è solo mammarai per gli approvvigionamenti…… clicca qua e clicca là c’è veramente l’imbarazzo della scelta!

  15. Giannazzo scrive:

    Permettetemi una provocazione che porto anche quando parlo di NASCAR: non è che semplicemente pretendiamo troppo da media generalisti il cui target è evidentemente diverso da quello degli appassionati? Perché noi appassionati continuiamo a rincorrere lo “spettatore casuale”?

    Sinceramente non mi arrabbio più perché il tg parla di motori solo quando ci scappa il morto.. semplicemente non guardo il TG, mi faccio il “mio” TG!

    Credo che ormai abbiamo (quasi, non esageriamo) i mezzi tecnologici adatti a svincolarci. Non è meglio valorizzare i media di nicchia che si occupano a dovere di un certo argomento? Se noi appassionati facessimo questo ragionamento, allora anche i media generalisti finirebbero col rincorrerci o aumentare la qualità, ne sono convinto, perché si troverebbero senza lo zoccolo duro di “polli” che li guarda anche se sparano cazzate.

    Perché dobbiamo voler sentir parlare di Blancpain da Studio Aperto? Andiamo a leggere un sito che se ne occupa a dovere, diamogli due euro e forse potranno mettere insieme anche una bella trasmissione video che si occupi dell’argomento come si deve e vadano a ramengo Studio Aperto e l’esaltazione/distruzione del campione. Sto estremizzando ma spero di rendere il concetto.

    Io sono (sì, sono) un tifoso di Marco Pantani e ho vissuto da tifoso l’esaltazione e la distruzione del campione, fino alla sua morte, e non voglio più farmi prendere in giro da media che un giorno parlano di un atleta come di Dio e poi loro “l’avevano sempre detto che era un fallito”. Viva il campione, ma viva anche l'”argomento”, basta “Alonso SOLO quinto” o “Valentino SOLO terzo”. Internet ci può dare un mezzo per fare a meno di loro, usiamolo!

    Ciò vuol dire che devono girare meno soldi? Così sia… forse sono anni che si va oltre il realistico. Quante categorie di monoposto ci sono? dai…

    Esempio NASCAR: hanno costruito tante cattedrali da 150.000 spettatori quando la nascar andava di moda e ora si ritrovano con alcune tribune mezze vuote e cercano di attirare spettatori in ogni modo, ma non è che sono semplicemente cresciuti troppo e dovrebbero tornare ad una dimensione più consona, tornando a correre su piste da 50/60.000 spettatori, ma quelli giusti?

    Gireranno meno soldi e meno sponsor e credo che molti team dovranno chiudere o abbassare le proprie pretese finanziarie per far correre i piloti, e troveranno il modo di abbassarle, vedrete, ma è davvero un male?

    Forse la televisione, con la sua ricerca dello spettatore casuale (e dei soldi dello spettatore casuale) ha drogato il tifoso del motorsport, che si aspetta la gara del secolo ogni domenica, ma questo è un altro argomento da un migliaio di righe.
    😉

    • RN80 scrive:

      Ti consiglio un libro se non l’hai già (compralo anche se non ti piace leggere!!):
      “GLI ULTIMI GIORNI DI MARCO PANTANI” di Philippe Brunel ed. Rizzoli.
      Lo trovo fantastico, a parte alcuni passaggi un po’ forzati, fa pensare a come siamo bravi a esaltare e infangare il “Dio” del momento.
      Marco era un grande, peccato ma a Cesenatico una statua nella piazza del grattacielo ci starebbe proprio bene…

      • Giannazzo scrive:

        Grazie RN80, quel libro ce l’ho e sono un avido lettore, ma non ho ancora avuto il coraggio di leggerlo. Lo apro e mi si blocca lo stomaco. E’ lì, ne conosco il contenuto perché ne ho letto su molti forum, ma mi blocco. Ogni tanto ci provo, così come con altri libri, come quello scritto dalla Ronchi. ma mi blocco. Forse tra 15 o 20 anni mi sentirò pronto, ma ancora non ce la faccio proprio.

  16. Fangio43 scrive:

    Ecco fatto……..!

  17. Fangio43 scrive:

    E’ solo che mi sentivo un po’ defraudata della mia libertà di tifare per chi voglio dove voglio e quando voglio e siccome non ho mai permesso a nessuno di darmi qualsivoglia suggerimento sulle mie scelte di qualsivoglia tipo non vorrei cominciare a dovermi sentire in colpa proprio adesso (un po’ tardino, se vogliamo).

  18. Apple Marostica scrive:

    Importante è parlare di Vale al di fuori del motomondiale… visti i risultati orribili gli sponsors ringraziano….

  19. ziofrango scrive:

    Io condivido gran parte del post e dei vostri commenti. Ma non mi incavolo più.
    Gli italiani, come fatto notare da qualcuno, sono tifosi della Rossa e/o di Rossi, ma non sono appassionati di automobilismo.
    Questa partecipazione di Rossi alla Blancpain è stata una manna dal cielo per il campionato, dato che poteva portare migliaia di tifosi “casuali” a scoprire una realtà nuova di cui si sarebbero magari innamorati. Invece in pista non c’è venuto letteralmente un cane. E non me lo spiego… è già incominciato lo smarcamento da Rossi, perchè non vince più?
    L’effetto show che porta la gente al Rally di Monza, funziona solo una volta all’anno?
    Non so davvero cosa pensare (e spero la motivazione non sia la pioggia, oltretutto al rally anche se non piove, ti congeli)

    Detto questo, io aspettavo al varco Rossi in una gara vera, e devo ammettere che è stato bravo, ma soprattutto umile e professionale. In gara è partito piano, sotto la pioggia battente, ha lasciato passare Soulet che nei primi giri andava più forte, e poi, poco a poco, è andato a superare le Ferrari che lo precedevano, prima di dare il volante al suo amico saluccio… che ne ha combinate di ogni.
    In sintesi, sebbene anche io non sopporti la mitizzazione di Rossi, devo ammettere che è stato impeccabile, e gli faccio i più sinceri auguri che questa esperienza l’abbia rigenerato nel morale e possa aiutarlo a riannodare i fili di una stagione iniziata pessimamente

  20. Max scrive:

    sarà anche Rossi ma che faccia correre anche Uccio è veramente scandaloso visto quanti ragazzi italiani bravi ci sono senza volante nel 2007 se non ricordo male il signor Uccio ha corso a Vallelunga con una Viper che riportava i colori dello sponsor di Rossi la Camel da pochissimo tempo tolta a Biaggi oltre che avergli impedito di partecipare al motomondiale. Uccio ha corso con le maserati porsche ecc… mi pare gt3 o gt2 e in quel we c’era anche il raduno ferrari al quale abbiamo partecipato io e mio cognato con una 430 f1 normalissima senza carbonceramici e senza nessuna preparazione beh per farla breve quando ci hanno fatto girare in pista (bellissimo) giravamo mezzo secondo meno del sig. Uccio che aveva una macchina da gara. la colpa è delle scuderie che gli permettono di correre e mi chiedo come mai per noi comuni mortali per prendere l’autorizzazione a correre ci vuole un santo e per gente come Uccio sia cosi semplice? semplice questa è l’italia dove comandano i soldi
    insomma il paese dei balocchi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...