Sprint Cup – Sfida tra Ford e Chevrolet in Kansas, Mark Martin e Brad Keselowski possibili outsiders?

Pubblicato: 21 aprile 2012 da Giannazzo in nascar
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credits: getty Images for NASCAR

Al Kansas Speedway va in scena un’altro test su avale da 1,5 miglia, in cui i grandi favoriti sono nuovamente Jimmie Johnson e Greg Biffle e sarà interessante capire se Tony Stewart avrà risolto i problemi riscontrati in Texas.

La partenza della STP 400 è fissata per le 19 italiane di domenica e i piloti dovranno percorrere una distanza di 400,5 miglia, pari a 267 giri.

IL CIRCUITO

Il Kansas Speedway, sede dell’ottava tappa della Sprint Cup 2012, sorge una quindicina di miglia a ovest di Kansas City, città divisa tra lo stato in cui Wyatt Earp forgiò la sua reputazione e il Missouri.

Costruito a partire dal 1999 ad opera della Turner Construction, su progetto della HNTB (stessa firma del Chicagoland Speedway, tracciato dalle caratteristiche molto simili), questo ovale da 1,5 miglia ha la classica forma a D del “Cookie Cutter”, lo stampino per i biscotti. Le curve hanno un’inclinazione di 15 gradi. Il rettilineo principale, in pratica una semicurva lunga 2685 piedi, è inclinato di 10,4 gradi, mentre il backstretch, anch’esso leggermente curvo, ha un banking di 5 gradi e una lunghezza di 2207 piedi.

Dal 2001 il Kansas Speedway ospita la Sprint Cup e nel 2011 ha ottenuto una seconda data.

Le velocità, soprattutto in qualifica, sono molto elevate, tanto che il record di Matt Kenseth, ottenuto in qualifica nel 2005, si colloca ben al di sopra delle 180 miglia orarie, per la precisione 180.856.

Le 12 gare disputate finora sul circuito sono state vinte da 9 piloti, con Biffle, Gordon e Stewart a guidare la classifica dei pluri-vincitori con due successi a testa. Tra gli owners, Rick Hendrick e Jack Roush sono appaiati a 3 vittorie.

Lo scorso anno Brad Keselowski ha vinto, l’appuntamento primaverile grazie ad un ridotto consumo di carburante, che gli ha permesso di precedere sul traguardo Dale Earnhardt Jr., mentre Jimmie Johnson si è imposto nella Hollywood Casino 400, la gara disputata durante la Chase, percorrendo la bellezza di 197 tornate al comando.

IL SETUP

La caratteristica che contraddistingue il tracciato del Kansas è un asfalto che, con il passare degli anni, ha modificato il proprio livello di grip, diventando piuttosto scivoloso e abbastanza gommato da permettere di avere due traiettorie veloci. I fattori che più condizionano gli assetti su questo tracciato sono gli avvallamenti e le “cuciture” in rilievo tra diversi segmenti di asfalto, che fanno sobbalzare le vetture e tendono a scomporle in curva, ragion per cui diventa fondamentale trovare la combinazione giusta di molle ed ammortizzatori, questi ultimi soprattutto, per assorbire al meglio le sconnessioni viaggiando comunque molto vicino all’asfalto, per sfruttare al meglio il carico aerodinamico della vettura.

LA STRATEGIA

La strategia di gara è molto legata alla posizione in pista, perché su questo genere di circuiti poter godere di un flusso d’aria pulito è un vantaggio non da poco e compiere molti sorpassi, viaggiando nel fusso d’aria di chi precede, può causare un sottosterzo che rischia di usurare le gomme prima di godere i vantaggi di un set appena montato. Se le bandiere gialle saranno poche, come pare essere consuetudine in questo avvio di stagione, il consumo di carburante diventerà il problema principale di tutti i team, che cercheranno di posizionarsi al meglio per effettuare l’ultima sosta e tornare in pista il più avanti possibile.

I FAVORITI

Le statistiche relative al Kansas Speedway dicono che potremmo assistere ancora una volta ad un duello tra Jimmie Johnson e Greg Biffle per la vittoria nella STP400. Il penta-campione, che può vantare due vittorie e quattro top-5, ha un driver rating di 120.6 sul tracciato, una posizione media in gara di 7.4 e una posizione media al traguardo di 5.4. L’attuale leader della classifica, reduce dal successo di Fort Worth, ha al suo attivo due vittorie e sei top-5, con un driver rating di 118.0, una posizione media in gara di 6.5 e una posizione media al traguardo di 5.0.

Più in generale, sia il Roush Fenway Racing che l’Hendrick Motorsports sembrano decisamente a proprio agio su questa pista, visto che Jeff Gordon, Matt Kenseth e Carl Edwards sono tutti nella top-10 in quanto a driver rating.

Non dimentichiamo poi gli ottimi risultati ottenuti da Kasey Kahne, secondo lo scorso autunno con la Toyota #4 del defunto team Red Bull, e Dale Earnhard Jr, secondo nella gara primaverile.

Se dovesse ritrovare la forma delle prime gare sugli ovali intermedi, come sembra probabile, Tony Stewart potrebbe tornare a dominare come a Las Vegas e Fontana, mentre potrebbero guastare la festa a Roush ed Hendrick piloti come  Brad Keselowski, una vittoria nel 2011 e un rating di 90.8, Mark Martin, una vittoria nel 2005 e un rating di 97.3, e gli altri due del Michael Waltrip Racing, Martin Truex Jr e Clint Bowyer, entrambi in grandissima forma.

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia
twitter: gian_138

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