SuperStars, Imola: Kristoffersson uber alles!

Pubblicato: 23 aprile 2012 da Massimiliano Palumbo in AUDI, chevrolet, italia da corsa, mercedes, rai, superstars, v8, V8 Supercars
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Niente, neanche un guasto al cambio nel finale di gara 2, con la vettura che fumava come una locomotiva a vapore, è riuscito nell’impresa di fermare lo svedese dell’Audi KMS oggi. Semplicemente imprendibile. Pole, vittoria in gara 1 partendo dal palo e vittoria in gara 2 partendo dall’ottava piazzola. Poche chiacchere, oggi non ce n’era per nessuno. Era il suo giorno e così è stato. Ed ora Johan Kristonffersson è anche in testa al campionato.

Si era avuto il sentore già sabato: prima posizione nelle libere, gran tempo in qualifica e pole position. Non male per uno che metteva per la prima volta in vita sua le ruote sui cordoli dell’autodromo di Imola. Domenica, poi, la conferma. Andrea Larini allo start di gara 1 prova a mettere il muso della sua Mercedes davanti a quello dell’Audi dello scandinavo sfruttando il plus di potenza. Il tempo di arrivare alla prima frenata e Kristonffensson, con un poderosa staccata, gira per primo al Tamburello e fai ciao ciao a tutti. Giro dopo giro mette un distacco via via maggiore tra se e gli avversari, sempre più piccoli negli specchietti. Dietro si scambiano carezze e sportellate. Liuzzi dopo un buon avvio comincia a perdere posizioni con le gomme che si degradano velocemente sotto il peso della zavorra. Morbidelli nel frattempo mette a segno una poderosa rimonta che posizione dopo posizione lo porta fino agli scarichi di Kristonffesson. Che si complica la vita da solo con una divagazione sul cordolo in uscita della seconda Rivazza, in cui ci rimette paraurti e scarico . Morbido inizia a giocare negli specchietti nello svedese: destra, sinistra, una salutare bussatina di tanto in tanto. E’ veloce e deciso il pesarese, studia l’avversario fino all’ultimo giro. Alla Tosa tenta l’affondo, ma non c’è spazio: i due si toccano piuttosto duramente. Fuoco e fiamme dalla gomma anteriore destra e addio sogni di gloria, Morbidelli deve ritirarsi per la rottura di un condotto della benzina che non gradisce il paraurti posteriore di Kristonffenson, il quale si invola verso una meritatissima vittoria. Dietro si accodano uno splendido Larini e Biagi, bravo a contenere i danni. Quarto Sini che, dopo un bel duello tra abbruzzesi, riesce ad avere la meglio su Liuzzi. Subito dietro, in bagarre con loro nel finale, Fittipaldi e Gabellini. Pigoli, dopo aver subito un sorpasso deciso del brasiliano della Maserati è decimo, preceduto anche da  Schoeffler e Boffo, che partirà in pole in gara 2. Poca fortuna per il deb Mikola che mette fine ai giochi con un testacoda alla Piratella.

In gara 2 parte in pole il 17enne Andrea Boffo che tiene testa ad un aggressivo Gabellini e a Liuzzi, autore sempre di ottimi start. L’abbruzzese però comincia a perdere posizioni dopo pochi giri, fino a ritirarsi per la rottura del cambio. Sale al terzo posto Sini, che si mette alla caccia della BMW di Gabellini. Preso e passato Gabellini, il chietino comincia a recuperare anche su Boffo ma il motore della sua Lumina rende l’anima e deve salutare la comagnia. Dietro, Fittipaldi, Kiristonffersson e Larini ingaggiano uno splendido duello, mentre Morbidelli punta Pigoli. Alle Acque Minerali il pesarese tenta il sorpasso ma trova lo sportello della Jaguar e si becca un drive trought. Poco dopo si ritirerà anche, per problemi alla trasmissione pare. Biagi nel frattempo raggiunge Gabellini, ma della lotta in casa Bmw ne approfitta l’Audi di Kristonffersson, che passa entrambi e si fionda in pochi giri su Boffo. Bellissimo il duello tra i due baby del gruppo, che alla fine vede prevalere lo scandinavo. Il veneto dovrà cedere anche a Biagi qualche giro dopo. Kristonffersson sembra involato alla vittoria, seguito da Biagi e Boffo. Da segnalare Mugelli, a cui in pieno rettilineo esplode una gomma e il paraurti vola alto all’altezza dei box. A due giri dalla fine il colpo di scena, dall’Rs5 di testa si leva un inquietante e denso fumo bianco, lo stesso che ha costretto al ritiro Morbidelli. Biagi se ne accorge ma non ne approfitta, convinto che di li a poco lo svedese si sarebbe ritirato. Invece, tra lo stupore generale, Kristonffersson stringe i denti e, come un pilota d’altri tempi, completa i due giri rimanenti con un’Audi in versione treno a vapore. Splendida affermazione, la seconda della giornata, per l’alfiere del team Audi Sport Italia, davvero superiore a tutti oggi. Biagi, sorpreso e beffato dal non ritiro del rivale, è secondo ma conclude nel migliore dei modi un week end difficile. Sul podio sale anche Andrea Boffo, 17 anni e una radiosa carriera davanti. Seguono Fittipaldi, Schoeffler, Gabelli, Larini e Caldarola.

Due belle gare che hanno messo in evidenza la superiorità dell’Audi su questa pista, che nelle mani di Kristonffersson e Morbidelli sono sembrate una spanna sopra tutti. In difficoltà la Jaguar, con Pigoli mai realmente pericoloso e il debuttante Ananda ancora acerbo. Sini ha dimostrato che la Lumina versione Solaris Motorsport può essere pericolosa su ogni tracciato, mentre le Mercedes si sono ancora una volta dimostrate velocissime sul dritto ma ancora poco gentili con le gomme. La Maserati sembra aver perso lo smalto dello scorso anno, ma l’alternanza tra Salo e Fittipaldi, comunque velocissimi, non permette ai due drivers una certa constanza e confidenza con la vettura. La Bmw, infine, si è dimostrata forse la più equilibrata, anche se un pò in debito di potenza sui rettilinei.
Un appunto ad un campionato che anche oggi ha portato sugli spalti tante persone mi sento però di farlo. Se davvero vogliono crescere e ingrandirsi fino ai massimi livelli, devono stracciare il contratto con la Rai. O puntare i piedi e pretendere professionalità e chiarezza dalla tv di stato. A Monza ci siamo persi gara 2 perchè trasmessa in anticipo rispetto a quanto previsto. A Imola, le dirette si sono tramutate in due differite con gara 2 ancora una volta trasmessa ad un orario diverso da quello annunciato (18.30 invece delle 23!!!). E anche questa volta in molti se la sono persa, data la totale assenza di comunicazioni a riguardo. E stendiamo un velo pietoso sul commento, se non fosse per le spalle che di volta in volta cambiano, la situazione sarebbe ancora più tragica di quella che purtroppo è. La SuperStars merita ben altro.

twitter: @Palumbo_Max
mpalumbo@motorsportrants.com

Imola, gara 1
1 – Johan Kristoffersson (Audi RS5) – Audi Sport – 15 giri 27’39″500
2 – Andrea Larini (Mercedes C63) – Romeo Ferraris – 8″039
3 – Thomas Biagi (BMW M3) – Dinamic – 13″888
4 – Francesco Sini (Chevrolet Lumina) – Solaris – 20″293
5 – Christian Fittipaldi (Maserati Quattroporte) Swiss Team – 26″685
6 – Vitantonio Liuzzi (Mercedes C63) – CAAL – 27″750
7 – Stefano Gabellini (BMW M3) – Dinamic – 28″478
8 – Andrea Boffo (Mercedes C63) – Romeo Ferraris – 35″225
9 – Thomas Schoeffler (Audi RS4) – Audi Sport – 35″706
10 – Max Pigoli (Jaguar XFR) – Ferlito – 46″936
11 – Max Mugelli (Mercedes C63) – CAAL – 49″622
12 – Mauro Cesari (Maserati Quattroporte) – Swiss Team – 49″889
13 – Paolo Meloni (BMW M3) – W&D – 51″226
14 – Sandro Bettini (BMW M3) – Dinamic – 51″346
15 – Andrea Perlini (BMW 550i) – Giudici – 1’38″992
16 – Walter Meloni (BMW M3) – W&D – 1’39″799
17 – Gianni Morbidelli (Audi RS5) – Audi Sport – 1 giro
18 – Francesco Ascani (BMW M3) – Todi – 1 giro
19 – Nico Caldarola (Mercedes C63) – Roma Racing – 1 giro
20 – Gianni Giudici (BMW M3) – Team Giudici – 5 giri
21 – Ananda Mikola (Jaguar XF-R) – Ferlito – 9 giri

Imola, gara 2
1 – Johan Kristoffersson (Audi RS5) – Audi Sport – 15 giri 28’01″915
2 – Thomas Biagi (BMW M3) – Dinamic – 3″317
3 – Andrea Boffo (Mercedes C63) – Romeo Ferraris – 11″956
4 – Christian Fittipaldi (Maserati Quattroporte) Swiss Team – 16″212
5 – Thomas Schoeffler (Audi RS4) – Audi Sport – 16″479
6 – Stefano Gabellini (BMW M3) – Dinamic – 16″843
7 – Andrea Larini (Mercedes C63) – Romeo Ferraris – 20″931
8 – Nico Caldarola (Mercedes C63) – Roma Racing – 27″620
9 – Mauro Cesari (Maserati Quattroporte) – Swiss Team – 31″994
10 – Sandro Bettini (BMW M3) – Dinamic – 32″324
11 – Paolo Meloni (BMW M3) – W&D – 33″483
12 – Walter Meloni (BMW M3) – W&D – 1’27″459
13 – Marco Fumagalli (BMW 550i) – Giudici – 1’37″605
14 – Gianni Morbidelli (Audi RS5) – Audi Sport – 3 giri
15 – Max Mugelli (Mercedes C63) – CAAL – 6 giri
16 – Max Pigoli (Jaguar XFR) – Ferlito – 7 giri

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