Will Power completa a San Paolo il suo personalissimo triplete: vince per il terzo anno consecutivo in Brasile,si aggiudica l’hat trick del punteggio (pole,vittoria e maggior numero di giri in testa) e porta a casa il terzo successo di fila di questo 2012 che gli permette di consolidare la leadership in campionato (+45 sul team mate Castroneves) e di prolungare la striscia vincente di Penske e Chevrolet (4 vittorie su 4 in questa stagione).
La São Paulo Indy 300 si è caratterizzata per la minaccia incombente della pioggia (che però non è mai arrivata a dispetto di un cielo cupo e di previsioni meteo che la indicavano come probabile al 90%) e per l’elevato numero di bandiere gialle, ben 5 per una durata complessiva di 15 giri.
Gli americani dicono “yellows bring yellows”, cioè le bandiere gialle portano altre bandiere gialle, e questo adagio risulta particolarmente vero da quando è stato adottato il nuovo sistema di ripartenza con le vetture disposte su due file: spesso le ripartenze rappresentano per i piloti una delle poche occasioni di guadagnare posizioni e quando si è in tanti e bisogna passare attraverso chicane strette (come a San Paolo) ecco che i contatti e gli incidenti sono dietro l’angolo.
Vittima proprio di una di queste situazioni è stato Dario Franchitti: lo scozzese, secondo in qualifica ad un soffio da Power, è stato tamponato da Conway ritrovandosi in ultima posizione. Con classe è riuscito a rimontare sino al quinto posto finale mostrando finalmente importanti segni di vitalità dopo un inizio di stagione sottotono.
L’elevato numero di giri dietro la safety car ha consentito a molti piloti di effettuare solo due soste: tra questi ne ha tratto il massimo vantaggio Takuma Sato che è riuscito a rimontare sino al terzo posto finale (miglior piazzamento della sua carriera in IndyCar) dopo essere partito in penultima posizione non avendo potuto partecipare alle qualifiche. La strategia a tre pit stop, vanificata dalle continue neutralizzazioni, ha condizionato in negativo la gara di Barrichello, Kanaan e Dixon che hanno chiuso rispettivamente in decima,tredicesima e diciassettesima posizione.
Tra le note negative di giornata anche abituali protagonisti come Pagenaud (solo dodicesimo), Rahal (sedicesimo) e Briscoe (a muro dopo 23 giri).
Si sono difesi molto bene, invece, Hunter-Reay (secondo) e Castroneves (quarto). Molto positivi anche i giovani Hinchcliffe, Hildebrand, Kimball e Viso che hanno chiuso in quest’ordine dal sesto posto in giù.
Hinchcliffe, in particolare, con questo risultato è salito al terzo posto della classifica di campionato.
Per quanto riguarda il confronto tra motoristi, la Chevrolet vince ancora (e come dicevamo sopra con questa fanno 4 su 4) e porta 7 motori tra i primi dieci.
Honda si consola con il podio (il primo in America) per il suo “figlio prediletto” Sato, mentre Servia (undicesimo) è il migliore dei motorizzati Lotus: ironicamente questa era l’ultima gara dello spagnolo con questo marchio, visto che la sua squadra, il team Dreyer & Reinbold, ha deciso di abbandonare la Lotus (si parla di un accordo imminente con la Chevrolet).
Migliore ragazza in pista Ana Beatriz, ventesima ad due giri dal vincitore e penalizzata ben due volte (per aver superato il limite di velocità nella corsia box e per aver mandato in testacoda Ed Carpenter): Pantano ne fu compagno di squadra lo scorso anno nella sua breve esperienza americana e la sovrastò nettamente in velocità.
Giorgio è a piedi, lei ha ottenuto un volante in un team di primo piano (Andretti) e correrà ad Indianapolis, sogno a lungo accarezzato anche dal nostro Filippi.
Cosa dire? Misteri del marketing….
Sfortunata la gara delle altre due ragazze in pista: la Legge è finita a muro, la De Silvestro ha tamponato Newgarden (coinvolgendo anche Jakes, Bourdais, Kimball e Conway) e si è dovuta ritirare.
Infine mi voglio scusare personalmente con i lettori perchè nel preview della gara ho indicato un orario sbagliato della diretta della gara. Sono stato tratto in inganno dalla guida tv di Sky.
Di seguito le classifiche:

1. (1) Will Power, Dallara-Chevy, 75, Running
2. (5) Ryan Hunter-Reay, Dallara-Chevy, 75, Running
3. (25) Takuma Sato, Dallara-Honda, 75, Running
4. (18) Helio Castroneves, Dallara-Chevy, 75, Running
5. (2) Dario Franchitti, Dallara-Honda, 75, Running
6. (4) James Hinchcliffe, Dallara-Chevy, 75, Running
7. (14) JR Hildebrand, Dallara-Chevy, 75, Running
8. (15) Charlie Kimball, Dallara-Honda, 75, Running
9. (13) EJ Viso, Dallara-Chevy, 75, Running
10. (12) Rubens Barrichello, Dallara-Chevy, 75, Running
11. (23) Oriol Servia, Dallara-Lotus, 75, Running
12. (16) Simon Pagenaud, Dallara-Honda, 74, Running
13. (11) Tony Kanaan, Dallara-Chevy, 74, Running
14. (10) Marco Andretti, Dallara-Chevy, 74, Running
15. (17) James Jakes, Dallara-Honda, 74, Running
16. (6) Graham Rahal, Dallara-Honda, 74, Running
17. (3) Scott Dixon, Dallara-Honda, 74, Running
18. (22) Sebastien Bourdais, Dallara-Lotus, 74, Running
19. (7) Mike Conway, Dallara-Honda, 73, Running
20. (19) Ana Beatriz, Dallara-Chevy, 73, Running
21. (20) Ed Carpenter, Dallara-Chevy, 72, Running
22. (26) Justin Wilson, Dallara-Honda, 66, Mechanical
23. (8) Josef Newgarden, Dallara-Honda, 61, Contact
24. (21) Simona de Silvestro, Dallara-Lotus, 28, Contact
25. (9) Ryan Briscoe, Dallara-Chevy, 21, Contact
26. (24) Katherine Legge, Dallara-Lotus, 20, Contact

Race Statistics

Winners average speed: 88.945
Time of Race: 02:08:18.2816
Margin of victory: .9045 of a second
Cautions: 5 for 15 laps
Lead changes: 5 among 5 drivers
Lap Leaders:
Power 1 – 51
Franchitti 52
Castroneves 53 – 54
Hinchcliffe 55
Dixon 56 – 63
Power 64 – 75

Point Standings: Power 180, Castroneves 135, Hinchcliffe 123, Hunter-Reay 121, Pagenaud 118, Dixon 109, Sato 83, Briscoe 83, Hildebrand 83, Franchitti 82

commenti
  1. Fangio 43 scrive:

    Va bene….. mi avete smascherato……. la nonna di Barrichello SONO IO! Pertanto non mi sento molto delusa dal suo piazzamento. Volendo rivangare il passato (GP precedente) sbaglio i conti o….. se non fosse stato molestato all’ultimo giro e considerando che Sato si era dovuto ritirare…… avrebbe chiuso settimo? Inoltre (si parla del peccato ma non del peccatore) vorrei segnalare una foto gallery della visita di Massa a Barrichello con un titolo “molto COINVOLGENTE” che assicurava che “cuor contento Dio li aiuta! Ragazzi, il sorrisone ce l’aveva solo Barrichello…… ma il povero Massa strappava il cuore come sempre! STOP zona pericolosa per cui MI ASTENGO ma……….

    • peppe1981 scrive:

      Dici perfettamente: avrebbe concluso settimo se non fosse stato tamponato all’ultima curva. Alla fine si classificò comunque in nona posizione. Direi che il bilancio di Barrichello dopo 4 gare possa essere considerato positivamente. A parte la gara d’esordio poi Rubens è sempre arrivato nella top ten e in campionato è davanti a piloti molto più esperti della categoria come l’amico e compagno di squadra Kanaan (il quale è stato un pò sfortunato per la verità), è undicesimo in classifica generale ma a soli 4 punti dal settimo. Come primo impatto con la categoria va bene.
      Certo Mansell nel 1993 quandò arrivò in America da campione del mondo di F1 fece vedere ben altro (vinse già la gara d’esordio e conquistò il campionato a fine anno), ma forse ora il livello è più alto e Rubens non è Nigel.
      Adesso per il buon Barrichello viene il bello (o il difficile a seconda dei punti di vista): si va a correre ad Indianapolis, esordio per lui su un ovale.

  2. Fangio 43 scrive:

    Aiuto…… speriamo di non farci sgridare dalla Signora Barrichello! Io ho seguito tutto il periodo di Mansell in F1 con diligenza ma sai la cosa che mi ricordo di più? Gara cruciale per il titolo e lui che perde una ruota all’uscita del pit stop…… è una scena che ho visto molte altre DOPO ma quella volta mi sono cascati gli occhi per terra dallo stupore!

  3. sirio scrive:

    Io ho un gran rispetto per Barrichello come persona ,ma purtroppo continua a deludermi come pilota.
    Escludendo gli esordi nelle categorie minori dove ha dimostrato eccellenti qualità,è da quasi 20 anni che non è ne carne ne pesce.E’ il classico pilota che quando il caso gli mette sotto i denti la bistecca bella pronta non se la fà scappare,ma se deve guadagnarsela nel 99% dei casi non ci stà mai.Usando un termine ciclistico lo definirei un passista veloce.
    La gara mi ha decisamente deluso.Credo che dipenda dal solito problema che sostengo da anni.
    Tracciato di scarsa qualità.
    Sarà anche coreograficamente bello girare nel sambodromo ma la pista di San paolo è veramente mediocre.

  4. Fangio 43 scrive:

    Io non sono qui a dire che Barrichello è o sia stato un grande pilota ma appunto perchè è sempre sembrato una persona rispettabile mi auguro che possa avere avere qualche gratificazione almeno qui. Avrei lo stesso sentimento per Massa una volta che si fosse “un po’ risciacquato” dopo essere uscito dalla Ferrari……. cosa che appare sempre più probabile!

  5. sirio scrive:

    Infatti io non critico Barrichello come persona.(umanamente è una delle persone più belle e sincere che si sono viste nel motorsport).
    Purtroppo qui si parla di competizioni e non di associazioni umanitarie.
    Il suo errore,a mio parere,stà nel fatto di voler insistere in categorie in cui serve una qualità che lui purtroppo non ha più.La velocità pura.
    Se decidesse di correre ad esempio nel neonato World Endurance Championship avrebbe alte probabilità di concludere la carriera con delle belle prestazioni.(vincere una 24 ore sul circuito della Sarthe schifo non farebbe).
    Continuando cosi invece,rischia di finire nella ormai sovraffollata schiera dei piloti che vengono ricordati per essere degli incompiuti.Per il rispetto che ho per lui come persona proprio non se lo merita.

  6. Fangio 43 scrive:

    Sirio….. tu non ti immagini neanche quanti “micetti” ha raccattato nella mia lunga vita! Se il vecchio micetto in questione ha ancora voglia di “farsi le unghie” chi siamo noi per negargli questa nuova soddisfazione? Sempre meglio della triste faccia di Massa a cui ci siamo assuefatti un po’ troppo presto!

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