Sprint Cup – Le dichiarazioni del dopo-Richmond di Tony Stewart e Dale Earnhardt Jr.

Pubblicato: 4 maggio 2012 da nascar1993 in nascar
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Credits: Getty Images For NASCAR

La Capital City 400 , disputatasi Richmond International Raceway, ha continuato il trend delle ultime gare, che hanno visto la bandiera gialla sventolare per poche volte. Eppure il RIR, storicamente, è un circuito dove le bandiere gialle non si sono mai fatte attendere. In questa edizione della gara primaverile, solamente cinque volte abbiamo visto la pacecar in pista.  Alla fine, Kyle Busch ha vinto, chiudendo un weekend magico per lui, che lo ha visto vincitore anche nella gara Nationwide , la sera prima, anche se indirettamente. Dietro di lui,  si sono piazzati, rispettivamente secondo e terzo,  Dale Earnhardt Jr e Tony Stewart. Vediamo cosa hanno avuto da dire riguardo la gara svoltasi sabato scorso.

Domanda: Dale, come è stata la tua macchina stasera, cosa hai da dire?

Risposta:  “La nostra macchina è stata buona nelle libere e a inizio gara. Abbiamo dovuto fare qualche correzione all’assetto per renderla più stabile.  Ho avuto problemi con i freni.  Erano letteralmente cotti. Abbiamo portato qui il cilindro (la traduzione corretta è pompa dei freni) che abbiamo usato a Martinsville perchè credevamo di entrare meglio in curva ma non ha funzionato come speravamo.  Non ho potuto dare tutto alla fine ma , comunque, sono molto contento della seconda piazza. Siamo stati sempre intorno alla quinta posizione per tutta la gara e , con un po’ di fortuna,  ne abbiamo guadagnate di altre. Non siamo andati bene qui l’anno scorso, quindi, sono ancora più soddisfatto della mia performance di stasera”.

D: Tony, hai avuto una buona macchina per tutta la gara. Sei stato sempre nelle prime posizioni.  Parla della tua prestazione di stasera.

R: ”  Sono molto orgoglioso del lavoro che ha fatto il mio team.  Stasera , ho avuto la miglior macchina che non avevo da tempo su questo tracciato. Ho corso molto bene e Steve Addington mi ha aiutato a migliorarla sempre di più. Sono stato sempre con i leader. D’altronde,  è cio che dovevamo fare e sono molto contento di aver finalmente corso in modo competitivo qui, a Richmond.

D: “Tony, nel penultimo restart, quando a Carl  è stata esposta la bandiera nera, eri certo che tu eri il leader della gara? Ti è stato comunicato? E pensi che Carl abbia chiaramente anticipato il restart?

R: ” Allora, ero il primo ad allinearmi ed ero il leader sulla colonna con la classifica.  Quindi, non so quanto poteva essere più chiaro che io fossi il leader. Se non era così, dovevano prolungare la caution e permettere a Carl di scegliere la linea che preferiva. E’ stato un fraintendimento tra la direzione gara e i piloti”.

D: Tony, penso che la gialla sia stata esposta per una bottiglia d’acqua. E’ stata la bottiglia a causare la bandiera gialla?.

R: ”  Si, o per lo meno è cio’ che mi è sembrato. La bottiglia era fuori dalla traiettoria e lo è stata per 8 giri.

D: ”  Dale, andando a Talladega, sei secondo nella classifica piloti. Stai attraversando un bel momento. Potrebbe aiutarti a vincere la gara  numero 200 per Hendrick, la settimana prossima?

R: “No, non credo che avere un momento di buona forma ti possa aiutare a vincere una gara. Il team è carico, abbiamo una buona sintonia. Ci sentiamo come se fossimo molto competitivi e crediamo che siamo molto vicini a vincere una gara.  Non siamo mai stati vicini a vincerla e non ne abbiamo mai persa una. Sento che stiamo migliorando sempre di più. Ci sono molte variabili nel correre a Talladega. E’ una gara dove puo’ accadere di tutto”.

D: Dale, ho sentito che,  prima della gara, potevi avere potenziali problemi ai freni. Verso la fine, ti sei portato in seconda posizione, quindi,  pensi che io ti stia prendendo in giro se ti dico che ,essendo salito fino in seconda posizione, hai risolto i problemi che avevi lamentato prima della gara?

R: ” Se la macchina fosse stata a posto, avrei dovuto fare i conti solo con i freni e se fossimo stati più veloci di Kyle, avremmo potuto battagliare per vincere la gara.  Comunque i problemi ai freni non erano così gravi. Ho scelto una pompa diversa per Martinsville e non avrei dovuto portarla qui. Ho imparato la lezione e , allo stesso tempo, ci saremo fatti un’idea di cosa portare qui la prossima volta”.

Dopo Richmond, la NASCAR si trasferisce a Talladega, secondo me il circuito più affascinante e suggestivo della serie.  Il Superspeedway dell’Alabama regala ai fan gare tiratissime. Si corre sul filo di lana  a 200 mph (330 km/h) e basta un errore per scatenare l’inferno, altrimenti chiamato Big One. Si gareggia sempre in stile Pack da cui deriva il motto , ormai di moda, tra i fan NASCAR, “The Pack is Back” ovvero “Il Pack è tornato”.  Pronosticare il vincitore è un terno al lotto dato che  viene sancito direttamente sul traguardo visto che vi si arriva sempre appaiati  e si vince per pochissimi millesimi di secondo.  Don’t miss ‘Dega on Sunday!!! Partenza poco dopo le 19 italiane con un pre-gara, dall’edizione speciale di un’ora, su FOX,  dalle ore 18.

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