Whelen All American Series – Ultimo test per Davide Amaduzzi prima del debutto: “Gli ultimi due mesi sono sembrati due anni”

Pubblicato: 5 maggio 2012 da Giannazzo in nascar
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credits: Davide Amaduzzi

Appena 24 ore prima del debutto in NASCAR Whelen All American Series, Davide Amaduzzi ha completato un ultimo test sull’ovale di Hickory, cercando di trovare il miglior feeling con la Late Model del Lee Faulk Racing e di simulare tutte le condizioni di gara.

Il ritorno al volante di una stock-car, due mesi dopo la precedente giornata di test, è stato piuttosto traumatico per il bolognese, che ha partecipato ad una sessione privata in compagnia del compagno di squadra Pietro Fittipaldi, giovanissima promessa dell’automobilismo a stelle e vincitore nel 2011 del suo primo campionato NASCAR proprio ad Hickory.

“Se trovo ancora qualcuno che mi dice che le corse su ovali sono facili o noiose lo prendo a schiaffi.” ha detto Amaduzzi tra il serio e il faceto. “Sono passati due mesi dall ultimo test che ho effettuato. Due mesi serviti a capire cosa dovevo e volevo fare qui in America. Come muovermi nel panorama motoristico USA, che e’ paurosamente complesso,chiuso ed intricato. Due mesi che, però, una volta salito in macchina questa mattina, sono sembrati due anni!”

I primi run sono stati più difficili del previsto per Amaduzzi, che non nasconde di aver avuto bisogno di una scossa da parte di Lee Faulk, esperto proprietario del team e ottimo coach.

“Sono arrivato in pista un’ora prima, ma il team era già pronto, per cui Lee ha deciso di cominciare subito. Dopo due giri di riscaldamento ho cercato di spingere, ma mi sono sentito letteralmente perso. Non prendevo la traiettoria migliore, non riuscivo ad abbassare il muso dell’auto per un’uscita di curva più rapida… in poche parole mi sono sentito un pirla! Anche il secondo run non è stato migliore e dopo una strigliata via radio ne ho presa una anche dal vivo”.

credits: Davide Amaduzzi

“’Che cavolo stai combinando!?’ mi ha detto Faulk. ‘Non stai andando come sai fare! Freni con troppa pressione! Di questo passo rischi di andare a muro a centro curva e devi essere più morbido con freni e sterzo! Dai troppo gas in uscita! Ora risali e mi fai vedere quello che sai fare, non devi fare come ..( e qui snocciola una serie di nomi di piloti europei famosissimi) che sono arrivati qui pensando che sia un gioco, perché non lo è. Non devi pensare che se hai vinto altrove lo puoi fare anche qui subito! La strada e’ lunga! Via l’ego! La via per il successo nelle stock cars e’ durissima!’”

“Una cazziata cosi’ era una vita che non la prendevo. Forse non l’ho mai presa, a dire il vero, ma è servita. Ho preso il casco e sono risalito in macchina più concentrato che mai, deciso a fare sul serio.”

Tempi e sensazioni sono migliorati con il passare dei giri, mentre Amaduzzi riesce a concentrarsi sui dettagli e sulla tecnica migliore per affrontare l’Hickory Speedway.

“Dopo altri due giri per scaldare, e soprattutto pulire, le gomme, Lee mi urla ‘GO GO GO’ ed io eseguo, gas spalancato e via. Tempi non fantastici, ma decisamente migliori, con gli ultimi 7 giri buoni anche a livello di ritmo, velocità e feeling. Non è stato semplice prendere i riferimenti giusti, ma li ho trovati, mentre mi stupivo per la quantità di cose da valutare, pensare e vedere in un giro solo. Servono un livello di concentrazione pazzesco e una grande rapidità di reazione, ma sono determinato a far diventare il tutto naturale.”

credits: Davide Amaduzzi

E’ arrivato anche il momento di provare in condizioni di qualifica, montando gomme nuove:

“Nel primo giro ero sicuro di me e mi sono infilato rapido nei curvoni sopraelevati. Nella seconda tornata sono arrivato a limitatore col motore, un ottimo segno, tanto che anche Lee era sorridente, così come lo ero io sotto il casco. Mi sono fermato ad un paio di decimi da Fittipaldi, che qui ci corre da due anni, ma in gara conterà soprattutto il passo.”

Anche l’ultimo run ha dato risultati positivi, tanto che il 39enne bolognese si è detto fiducioso per la gara.

“Mi sento bene, sento la macchina e i tempi sono buoni. Domani sara’ dura perché mi aspetto un bel gruppo di matti che vorranno farmi capire che qui comandano loro. Massimo rispetto per tutti, ma ora so che posso essere uno di loro. La strada sara’ lunga? Benissimo, allora cominciamo subito a percorrerla per arrivare prima a destinazione! Il giorno è arrivato.”

credits: Davide Amaduzzi

Amaduzzi ha completato un totale di 120 giri dello speedway da 0,363 miglia del North Carolina, su cui debutterà, primo italiano nella Whelen All American Series, nella notte tra sabato e domenica, nel corso della Pillstoppers Night, una serata di gare che vedrà scendere in pista ben 6 categorie, con le Late Models impegnate in una prova sulla distanza di 50 giri.

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia
twitter: gian_138

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