Come nostra consuetudine proviamo a capire qualcosa in più delle prove libere del venerdi’ concentrandoci sull’analisi dei long run in modo da valutare il passo gara di alcuni dei protagonisti.
Questa volta focalizziamo la nostra attenzione su Vettel (Red Bull), Button (McLaren), Alonso (Ferrari), Schumacher (Mercedes) e Raikkonen (Lotus).
Partiamo dal campione del mondo in carica. Vettel effettua due long run: il primo con le soft (Yellow), il secondo con le Hard.
Con le gomme più morbide Sebastian compie 12 giri: nei primi 7 passaggi il tedesco gira costantemente tra l’1.30 e 5 e l’1.30 e 9, poi nei successivi 5 giri i suoi tempi salgono gradualmente dall’1.31 all’1.32.
In dettaglio:
1:30.769;1:30.514;1:30.717;1:30.852;1:30.737;1:30.628;1:30.948;1:31.001; 1:31.494;1:31.770; 1:31.735; 1:32.085.
Con le gomme dure Vettel percorre uno stint di 14 giri, nel quale, esclusi due passaggi su tempi alti (dovuti probabilmente al traffico), il suo ritmo si assesta tra l’1.31 e 2 e l’1.31 e 7. Il passo appare molto consistente e l’usura pressocchè assente, visto che all’ultimo passaggio del run il tedesco ottiene un crono vicinissimo al miglior tempo dello stesso stint.
Passiamo ora a Button. Il pilota della McLaren adotta la medesima strategia di Vettel, ossia effettua il primo run su gomme morbide, rientra ai box dove si ferma per circa 10 minuti prima di ripartire per un secondo run, questa volta con le dure.
Con le soft Jenson percorre 10 giri. La prestazione assoluta è migliore di quella del rivale della Red Bull (il miglior tempo è inferiore all’1.30 e ci sono diversi passaggi sul piede dell’1.30 basso), ma poi dopo l’ottavo giro i tempi si alzano notevolmente (stessa cosa succede al team mate Hamilton).
In dettaglio: 1:30.213;1:30.116;1:29.751;1:30.056;1:30.036;1:30.309;1:30.564;1:30.461;
1:33.305;1:32.317.
Con le hard l’inglese copre 11 giri: esclusi tre passaggi su tempi alti (anche qui si tratta probabilmente di traffico o forse c’è la volontà di far riposare momentaneamente le gomme) il ritmo è compreso tra l’1.30 e 1 e l’1.30 e 7.
Un passo, dunque, molto rapido. In più l’usura delle gomme appare qui sotto controllo, a differenza di quanto sperimentato sempre da Button con le morbide.
In dettaglio il run con le dure: 1:30.390;1:30.231;1:34.646;1:30.125;1:30.204;1:31.480;
1:30.662;1:31.696;1:30.490;1:30.773;1:30.761.
Il prossimo protagonista della nostra analisi è Fernando Alonso. Il ferrarista compie un unico long run di 12 giri, nel quale percorre i primi 9 passaggi con le soft per poi fermarsi ai box per montare le hard con le quali completa la sua sequenza.
Con le soft i tempi sono interessanti sia come prestazione assoluta (di fatto simile a quella di Button), sia come presumibile passo (con diversi passaggi sotto l’1.31, siamo sui livelli di Vettel a parità di gomme), ma il problema è che il run è troppo breve per avere un’idea precisa sul deterioramento delle gomme. Cio’ vale a maggior ragione per i giri compiuti con le dure (appena 3), dei quali possiamo dire soltanto che la prestazione assoluta c’è (due passaggi sotto l’1.30).
In dettaglio il run di Alonso: 1:30.264;1:29.761;1:30.177;1:31.266;1:30.460;1:30.850;
1:30.986;1:31.576;Pit stop 1:36.980;1:55.787;1:29.959;1:29.576;
Veniamo ora alla Mercedes di Schumacher. Il tedesco adotta la stessa strategia di Alonso: run unico iniziato con le soft e proseguito con le Hard.
Il 7 volte iridato percorre in totale 18 giri, di cui i primi 13 con le morbide.
Il rendimento con le soft è altalenante con diversi passaggi sull’1.31 basso intervallati da tempi alti (sull’1.33/1.34): gli ultimi due passaggi prima del pit stop sono sul piede dell’ 1.32. Passato alle dure Schumy inanella 5 giri, di cui 4 lanciati con passo costante e compreso tra l’1.31 e 1 e l’1.31 e 5.
E concludiamo la nostra analisi con Raikkonen. Iceman effettua con la Lotus un solo long run, interamente percorso con le gomme morbide. Si tratta di uno stint di 16 giri nel quale Kimi mostra prestazioni assolute di primissimo livello (due passaggi sul piede dell’1.29 e 6),un ritmo estremamente interessante (ben 10 giri sotto l’1.31) e un degrado in linea con la migliore concorrenza (visto che i suoi tempi si alzano costantemente sopra l’1.31 dopo 11-12 giri).
In dettaglio: 1:30.145; 1:30.141;1:30.307;1:29.632;1:29.6871:30.146;1:30.831;1:30.812;
1:30.899;1:34.884;1:30.789;1:31.933;1:31.691;1:31.572;1:32.644;1:32.164.
Resta da capire come si comporta la Lotus con gomme dure.

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