F1, Barcellona: Ferrari e Lotus, che errori di strategia!

Pubblicato: 14 maggio 2012 da peppe1981 in ferrari, formula 1
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La vittoria di Pastor Maldonado e della Williams è stata meritatissima e ne daremo giusto merito e risalto nelle nostre consuete pagelle. Detto questo, senza voler togliere niente all’impresa del venezuelano, in questo post vi vogliamo dar conto di alcuni errori strategici commessi dalla Ferrari e dalla Lotus,errori che, a nostro avviso, hanno privato Alonso e Raikkonen della possibilità di vincere il Gp o quantomeno di impensierire maggiormente Maldonado.

Ferrari. Alonso supera Maldonado al via e conduce la prima parte della corsa. Si ferma per la prima volta al giro 10 (passando alle dure), imitato il passaggio successivo da Maldonado e Raikkonen (quest’ultimo monta ancora soft).
Nel primo stint il gap tra Alonso e Maldonado oscilla tra 1.1 e 1.6 secondi, quello tra lo spagnolo e Raikkonen si stabilizza sui 4 secondi. Dopo che i tre hanno effettuato la prima sosta il vantaggio del ferrarista (giro 12) è salito a 3.4 secondi su Maldonado e 7.1 secondi su Raikkonen: parte di questo vantaggio è dovuto alla maggiore celerità dei meccanici Ferrari (tempo totale prima sosta: Alonso 19.456 secondi, Maldonado 20.620, Raikkonen 19.777), ma il motivo principale è quello che lo spagnolo si è potuto giovare di un giro (l’undicesimo) percorso con gomme fresche mentre i due rivali erano su pneumatici ormai usurati.

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Nella F1 di una volta, quella dei rifornimenti e delle gomme dal rendimento pressochè costante, rimanere in pista anche un solo giro in più degli avversari faceva la differenza in positivo: in quel frangente il pilota, contando su una macchina leggera e su pneumatici ancora efficaci, poteva spingere al massimo e guadagnare terreno prezioso su chi si era già fermato e quindi aveva una monoposto più pesante (uno svantaggio che neppure la gomma nuova riusciva a controbilanciare).
Nella F1 attuale, senza rifornimenti e con gomme dalla durata molto limitata,questa situazione si è ribaltata: a parità di numero di soste e di competitività delle monoposto rimanere in pista più a lungo rispetto agli avversari si trasforma in un boomerang. Come sottolineato in precedenza, infatti, il pilota che si ferma prima si avvantaggia nel frangente in cui lui ha pneumatici nuovi e gli altri no.
Proprio per questo motivo i team generalmente tendono a limitare al massimo questa finestra e quindi a “marcare” le strategie altrui, infatti, come abbiamo visto, quando Alonso si ferma per la prima volta, Williams e Lotus reagiscono prontamente richiamando subito Maldonado e Raikkonen. Una mossa che più avanti nella corsa la Ferrari non ha seguito, mortificando molto probabilmente le chance di vittoria di Alonso.
Vediamo come. Nel secondo stint possiamo evidenziare due trend. Alonso perde terreno su Maldonado ed entrambi guadagnano su Raikkonen. Dal giro 12 al giro 24 il distacco Alonso-Maldonado scende da 3.4 a 1.5 secondi in maniera progressiva, nello stesso frangente il gap Alonso-Raikkonen sale da 7.1 a 9.3 secondi.
Al giro 24 Maldonado si ferma ai box per la seconda sosta (ancora una volta non eccezionale il tempo totale della sosta: 20.2 secondi).
A questo punto, in base alle considerazioni precedenti, logica imporrebbe che la Ferrari richiami immediatamente ai box Alonso per proteggere la posizione su Maldonado, tanto più che Raikkonen è staccato ormai di quasi 10 secondi, cioè quasi metà del tempo occorrente per una sosta ai box: anche se il finlandese azzardasse una tattica con una sosta in meno ci sarebbe comunque modo e spazio per recuperare in pista (grazie alle gomme nuove) l’altra metà del tempo.
E’ vero che Maldonado appena rientrato in pista spinge forte realizzando ottimi tempi (l’1.27.906 del giro 26 rimarrà il migliore della sua gara), ma è altrettanto vero che richiamando subito ai box Alonso, tenendo presente il vantaggio pre-sosta (1.5 secondi) e il vantaggio del tempo totale di sosta (20 secondi netti per il secondo pit), la Ferrari avrebbe consentito allo spagnolo o di conservare la posizione o di rientrare subito ale spalle di Maldonado a contatto di drs.
E invece il muretto tiene in pista Fernando ancora per un altro giro facendogli perdere terreno prezioso (perchè ha gomme vecchie, non certo per il rallentamento nel doppiaggio di Pic, che ha influito in misura minore): dopo la sosta di Alonso e Raikkonen (rispettivamente giro 26 e 27) Maldonado è il nuovo leader con un vantaggio di 6.8 secondi su Alonso e addirittura 18 su Raikkonen!
E’ evidente la penalizzazione sofferta dagli ultimi due per avere percorso rispettivamente due e tre giri in più con gomme vecchie rispetto a Maldonado.
Terzo stint: anche qui (dal giro 28 al giro 40) abbiamo due trend molto evidenti.
Maldonado perde su Alonso (il gap scende al giro 40 a 4.2 secondi dai 7.4 del giro 31) e mantiene pressocchè inalterato il vantaggio su Raikkonen (18.680 secondi al giro 40). Giro 41: Maldonado si ferma per la terza ed ultima volta, rientrando in terza posizione con pista libera (Raikkonen è 2.6 secondi più avanti) e quindi libero di spingere per almeno due giri.
In Ferrari avranno capito la lezione? Sembra di no visto che ripetono pari pari lo stesso errore commesso in precedenza. Alla Williams hanno avuto un brutto pit stop (22.8 secondi, quasi tre più di una fermata-tipo della Ferrari) e lo stesso out-lap di Maldonado non è stato particolarmente brillante (infatti pur avendo gomme nuove e macchina più leggera non migliora i propri migliori riferimenti): richiamando subito Alonso ci sarebbe tempo e modo di rimetterlo davanti a Maldonado o comunque immediatamente alle sue spalle e invece ancora una volta lo spagnolo viene tenuto in pista due giri di troppo. Per avere un’idea: solo nel giro 43 Fernando perde un secondo su Pastor. Quando rientra in pista dopo la sosta Alonso ha già oltre 3 secondi di svantaggio da Maldonado, che riuscirà a raggiungere, ma non a superare, per poi accusare un calo di gomme negli ultimi giri.
Con una tattica diversa la Ferrari avrebbe potuto conservare la leadership della gara in occasione della seconda sosta o riprenderla in occasione della terza o comunque tenere Alonso molto più vicino a Maldonado.
Qualcuno potrà obiettare: Alonso ha cambiato l’ultima volta le gomme al giro 44 (tre passaggi dopo Maldonado)e ha sofferto nel finale, se le avesse cambiate prima come suggerisci tu sarebbe andato ancor di più in crisi di gomme.
E’ un’obiezione plausibile, ma che secondo me potrebbe essere smentita dal fatto che Alonso ha dovuto chiedere tanto alle sue gomme prima per raggiungere Maldonado e poi in tutti i giri che gli è rimasto vicino (condizione che, com’è noto, stressa gli pneumatici). Con una tattica lineare, invece, lo spagnolo sarebbe rimasto davanti o comunque subito a tiro di drs da Maldonado, senza dover spremere le sue gomme per raggiungerlo (cosa che ha dovuto fare non solo nell’ultimo stint, ma anche nel penultimo come abbiamo visto in precedenza).
Inoltre, al di là delle valutazioni sul possibile degrado delle gomme, mantenere la posizione in occasione dei pit stop dovrebbe essere la priorità per la Ferrari, visto che il team dovrebbe essere conscio del fatto che la monoposto soffre in rettilineo (trazione? aereodinamica?) per cui a volte neanche sfruttando il drs si riescono a compiere sorpassi o quantomeno ci si impiega più giri del dovuto, con inevitabile perdita di tempo e maggiore consumo delle gomme, specie se la vettura da superare ha velocità massima elevata (vedi per esempio Mercedes e Lotus).

Lotus. Probabilmente ancora più gravi sono gli errori del box Lotus.
Al giro 40, come abbiamo visto, Raikkonen è a 18.6 secondi da Maldonado e a 14.4 da Alonso. Dopo il suo ultimo pit stop (giro 48) il gap di Iceman dai battistrada è salito a 22.8 secondi, cioè il finlandese ha perso più di 4 secondi su Maldonado e circa 8 su Alonso. Cosa è successo? Il suo muretto lo ha tenuto in pista 4 giri in più di Alonso e addirittura 7 in più di Maldonado!
Per avere un’idea: solo nel giro 47 Raikkonen con gomme finite perde 3 secondi pieni da Maldonado. A niente è valsa la straordinaria rimonta del campione del mondo 2007, che nell’ultimo stint ha quasi raggiunto Alonso: il tempo perso in precedenza era ormai irrecuperabile. Gli strateghi Lotus devono fare il mea culpa: almeno il secondo posto era alla loro portata, forse potevano giocarsi anche la vittoria.

commenti
  1. AleXio scrive:

    Io condivido le obiezioni che già avete riportato: ovvero, la Williams aveva dalla sua un degrado delle gomme molto più favorevole rispetto alla Ferrari, e ha potuto anticipare con tranquillità il loro 2° e 3° stop.
    E non credo nella stupidità del muretto della rossa; anche un osservatore esterno un minimo attento ha capito come funziona quest’anno: anticipando il pit si salta davanti all’avversario, sfruttando la gomma nuova.
    La ferrari non lo ha fatto perchè sapeva di avere una certa finestra di giri di degrado…oltre la quale la gomma inevitabilmente perdeva troppe prestazioni. Avessero tirato la loro “copertina” due giri prima con i pit, avrebbero lasciato scoperti gli ultimi due giri, col risultato che avrebbero perso pure il 2° posto. E la spiegazione del maggior degrado dovuto all’inseguimento a Maldonado per me non regge, perchè Alonso avrebbe ugualmente dovuto sfruttare le gomme a fondo per riuscire a tenerlo dietro/a distanza. E avete visto anche voi la differenza di grip in uscita dall’ultima curva: a Maldonado sarebbe bastato arrivare sotto il secondo di distacco per effettuare un sorpasso abbastanza semplice sfruttando il drs.
    Io son dell’avviso che se in questa gara non ce ne fosse per nessuno. La williams di maldonado aveva il giusto compromesso degrado-prestazione e anche una diversa strategia non avrebbe cambiato le sorti della gara.

    • peppe1981 scrive:

      Alexio, premesso che siamo nel campo delle ipotesi, sicuramente la tua analisi è molto valida, credo però che ci sia anche un altro punto di vista da considerare. Marcando la strategia Williams e cioè fermandosi un giro dopo Maldonado in occasione della seconda sosta, la Ferrari avrebbe molto probabilmente consentito ad Alonso di conservare la leadership almeno momentaneamente. Se ciò fosse accaduto,Alonso,avendo nel terzo stint un ritmo migliore di Maldonado(come evidenziato nell’articolo e come puoi controllare tu stesso dai cronologici del Gp che puoi consultare sul sito ufficiale della Fia), avrebbe potuto tenere Pastor a distanza di sicurezza, una distanza che avrebbe potuto consentirgli di rientrare ancora una volta in testa dopo l’ultima sosta. A quel punto ti giochi la gara in una posizione migliore: sei davanti, puoi impostare il ritmo, puoi scegliere tu quando tirare e quando far riposare le gomme, hai pista libera davanti, certo ci può stare che vai comunque in crisi di gomme e perdi anche il secondo posto, ma può succedere anche il contrario. Quando sei davanti, è chi insegue che deve rischiare e può sbagliare, come accaduto per esempio allo stesso Maldonado proprio contro Alonso in Australia e come accaduto a Perez contro Alonso in Malesia (poi se l’errore di Perez fu simulato questo nessuno lo può sapere con certezza).
      Se analizziamo l’ultimo stint notiamo che Maldonado ha un ritmo regolare (e quindi preserva le gomme),mentre Alonso ha un rendimento altalenante: è costretto a “strappare” per andare a prendere Pastor (e infatti in quella fase è molto più veloce), gli rimane diversi giri sotto il secondo non riuscendo a superarlo e rovinando ancor di più le gomme e poi paga nel finale.
      Mi sembra più che legittimo il dubbio (ripeto dubbio, non certezza) che a parti invertite (e cioè potendo Alonso amministrare e dovendo Maldonado inseguire) l’esito del gp poteva essere diverso. Ma Il punto è che, se proprio in Ferrari erano cosi preoccupati del degrado delle gomme da tentare di accorciare il più possibile l’ultimo stint, non hanno considerato (come ho scritto nel pezzo) che per questa Ferrari compiere sorpassi è difficile finanche col Drs. E ne avevano avuto riprova già in Cina quando Alonso, tornato in pista alle spalle di vetture che avevano fatto una sosta in meno, non era riuscito a superarle, neanche col Drs (tanto che si era dovuto o voluto inventare un tentativo di sorpasso in un punto improbabile che aveva pagato con un’escursione fuori pista).
      Tralasciando la Ferrari,che volente o nolente deve far fronte ai suoi limiti anche nel delineare le strategie (degrado gomme, bassa velocità di punta, diminuzione di competitività a vetture scarica), c’è poi da considerare la Lotus, che non soffre (o soffre in misura minore) di questi problemi. La Ferrari era preoccupata del degrado e ci può stare (anche se io rimango della mia idea che le gomme si preservano meglio quando sei davanti), e la Lotus? Perchè hanno tenuto in pista Raikkonen con gomme finite facendogli perdere tre secondi al giro (!!!!) invece di richiamarlo subito ai box? Forse perchè hanno toppato in pieno i calcoli credendo erroneamente (e lo abbiamo sentito tutti in mondovisione) che gli altri si sarebbere fermati ancora una volta….
      Se non avessero commesso questo grave errore di valutazione non avrebbero prolungato fino all’inverosimile lo stint di Raikkonen e lo avrebbero richiamato molto prima, dandogli la possibilità di giocarsi il secondo posto o forse la vittoria stessa.

  2. tylermets scrive:

    secondo me non è così semplice come analizzate voi, io credo che se alo avesse anticipato le sposte per stare davanti a maldonado avrebbe finito con si l’essere davanti, ma come dice alexio con maldonado dietro con molta, ma molta più trazione di ferndando e il drs a suo vantaggio… quindi alla fine non è stato così grave l’errore.

    la questione sta nel spaiare la sosta in modo considerevole come ha fatto raikkonen, per poi godere di un reale vantaggio sull’avversario alla fine, i tre giri di alonso non sono bastati per avere la possibilità di attaccare in quei pochi giri a stretto contatto maldonado che, come ripeteva allo sfinimento il suo ingegnere, era fondamentale non mangiarsi le gomme posteriori per avere trazione nell’unico punto di sorpasso della pista.

    sulla lotus io stenderei un velo pietoso sia sulla strategia sia sullca reale capacità del pilota, kimi, sia sulla loro possibilità di vittoria. mi spiego a parità di gomme le hanno prese sia dalla ferrari che dalla williams, poi hanno cannato incredibilmente il secondo pit montando delle option dove tutti montavano le prime, per poi farci un milione di giri allungando lo stint alla morte sulle option. fosse stato programmato allora avrebbero montato le prime no?

    io credo che in lotus fossero su 4 soste con entrambi i piloti, e avessero la convinzione che anche gli altri avessero adottato la stessa strategia. quindi per loro allungare il secondo stint era una supermossa decisa in corsa e non pianificata, nella convinzione di avere un vantaggio considerevole nel fare una sosta in meno, qando si sono resi conto della boiata immonda era troppo tardi, avevano già fatto morire raikkonen a forza di 3 secondi a giro. poi nell’ultimo giro rai ha raggiunto alo, e nella ultima chicane era attaccato al ferrarista, ma come è successo per alo su mal l’ultimo curvone metteva in crisi sia l’aerodinamica sia la trazione con gomme frustate. quindi anche con un giro in più rai avrebbe avuto difficoltà a passare la ferrari.

    l’unica cosa che mi piace è che per descrivere questo GP si usano i nomi di ferrari, williams e lotus, nomi gloriosi, non di lattine o clan scozzesi!!

    • peppe1981 scrive:

      “io credo che in lotus fossero su 4 soste con entrambi i piloti, e avessero la convinzione che anche gli altri avessero adottato la stessa strategia. quindi per loro allungare il secondo stint era una supermossa decisa in corsa e non pianificata, nella convinzione di avere un vantaggio considerevole nel fare una sosta in meno, qando si sono resi conto della boiata immonda era troppo tardi, avevano già fatto morire raikkonen a forza di 3 secondi a giro” . Sono d’accordo con te.

  3. Dany_M scrive:

    Concordo con la vostra analisi, lo dico da quando abbiamo perso Brawn che le strategie al box Ferrari le fa topo gigio

  4. andrea sabattini scrive:

    Analisi chiara e condivisibile al 100%, ma tranquilli, tra un po’ le strategie le faranno a Oxford o Cambridge……

  5. Fangio 43 scrive:

    Ah, che sollievo….. siete tutti abbastanza vivi!

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