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F1, Le pagelle di Barcellona.

Pubblicato: 15 maggio 2012 da peppe1981 in formula 1
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Vettel:7. Eccessivamente preoccupato delle strategie in qualifica,finisce per sacrificare una migliore posizione di partenza.Ma partire indietro può comportare rischi e problemi. Dopo il drive through rimonta bene sino al sesto posto, ma senza quella penalità sarebbe comunque arrivato ad un minuto dai primi.
Webber: 5. Si ritrova fuori dalla Q1 per un errore di valutazione (accidenti quest’ossessione di conservare le gomme!), poi in gara è un pò sfortunato (i detriti gli rovinano l’ala anteriore). Ma non può essere una giustificazione per il fatto di essere arrivato fuori dai punti e per giunta doppiato.
Button:4. Siamo più severi con lui perchè questa volta il confronto con il team-mate è impietoso: fuori in q2 (dove si prende mezzo secondo da Hamilton), in gara arriva dietro a Lewis che era partito ultimo…..
Hamilton: 9. L’errore del team e la fiscale giuria lo privano di una pole strordinaria. In gara alla consueta determinazione nei sorpassi aggiunge finalmente lucidità e capacità di gestire le fragili Pirelli: alla fine è l’unico a compiere solo due soste (alla faccia di chi gli dà del mangia-gomme!). (altro…)

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Ricordando Elio De Angelis….

Pubblicato: 15 maggio 2012 da peppe1981 in formula 1
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Anch’io volevo dare un piccolo contributo per ricordare De Angelis a 26 anni dalla sua scomparsa. Nel video in alto Elio, grande pilota e grande uomo, si esibisce al pianoforte suonando una melodia davvero toccante.

Motorsportrants ha traslocato. Vi aspettiamo QUI

Dopo il Rookie Orientation Test il programma della 500 miglia di Indianapolis prosegue con le prime due sessioni di prove libere, che hanno visto scendere in pista tutti i piloti tranne Bourdais e Katherine Legge del team Dragon (la squadra ha lasciato i motori Lotus ed è in procinto di accordarsi con la Chevrolet).
Molti driver si sono alternati su più vetture, visto che ad Indianapolis la procedura di qualificazione prevede che ogni team elegga per ogni pilota due monoposto (una come “titolare”, l’altra come muletto). Inoltre ad Indianapolis risulta qualificata la vettura e non il pilota, questo vuol dire che un pilota che è riuscito a qualificare la sua vettura può essere sostituito in vista della gara da un altro driver (quest’ultimo, però, sarà retrocesso in ultima posizione).
Questa possibilità fa si’ che compagni di squadra possano guidare la stessa vettura anche nel corso delle prove libere, scambiandosi opinioni e sensazioni in modo da trovare il giusto set-up. Per esempio Marco Andretti, oltre alla sua Dallara n.26, ha guidato anche la n.25 di Ana Beatriz, che parteciperà alla Indy 500 con il team di Michael,papà di Marco. (altro…)

La vittoria di Pastor Maldonado e della Williams è stata meritatissima e ne daremo giusto merito e risalto nelle nostre consuete pagelle. Detto questo, senza voler togliere niente all’impresa del venezuelano, in questo post vi vogliamo dar conto di alcuni errori strategici commessi dalla Ferrari e dalla Lotus,errori che, a nostro avviso, hanno privato Alonso e Raikkonen della possibilità di vincere il Gp o quantomeno di impensierire maggiormente Maldonado. (altro…)

Come nostra consuetudine proviamo a capire qualcosa in più delle prove libere del venerdi’ concentrandoci sull’analisi dei long run in modo da valutare il passo gara di alcuni dei protagonisti.
Questa volta focalizziamo la nostra attenzione su Vettel (Red Bull), Button (McLaren), Alonso (Ferrari), Schumacher (Mercedes) e Raikkonen (Lotus). (altro…)

L’affaire motori. Tempi duri per la Lotus. Dopo essere stata abbondonata dai team Herta Autosport e Dreyer & Reinbold (passati, rispettivamente, a Honda e Chevrolet), la Lotus ha perso anche il team Dragon di Jay Penske (in procinto di accordarsi con Chevrolet). Il figlio di Roger ha citato la Lotus per gravi inadempimenti contrattuali chiedendo un risarcimento di 4.6 milioni di dollari.
A questo punto Lotus schiererà ad Indianapolis solo Simona De Silvestro e Jean Alesi (di cui parliamo più diffusamente a parte), anche perchè il team Shank (che aveva già tutto- telaio,pilota,sponsor,tecnici,meccanici- tranne il motore) ha rinuciato a partecipare non essendo riuscito ad accordarsi con Honda o Chevrolet.
“Se devo ricorrere ai motori Lotus non ho possibilità di vincere, quindi preferisco non schierare la squadra” : questo in estrema sintesi il ragionamento di Shank fondato sul fatto che (almeno finora) i propulsori Lotus si sono dimostrati i meno potenti del lotto, manifestando perdippiù anche diversi problemi di affidabilità.
Continua poi la telenovela-Honda. Riassunto delle puntate precedenti: la Honda (unico motorista che non ha scelto il twin-turbo) aveva portato a Long Beach un turbocompressore aggiornato, che era stato inizialmente approvato dai commissari.
La Chevrolet aveva presentato richiamo costringendo la Honda a non utilizzare l’update fino al pronunciamento di un panel di esperti, che ha dato ragione ai giapponesi.
La novità di questi giorni è che la Chevrolet ha presentato appello, sul quale si pronuncerà l’ex giudice della Corte Suprema Theodore Boehm. (altro…)

Will Power completa a San Paolo il suo personalissimo triplete: vince per il terzo anno consecutivo in Brasile,si aggiudica l’hat trick del punteggio (pole,vittoria e maggior numero di giri in testa) e porta a casa il terzo successo di fila di questo 2012 che gli permette di consolidare la leadership in campionato (+45 sul team mate Castroneves) e di prolungare la striscia vincente di Penske e Chevrolet (4 vittorie su 4 in questa stagione). (altro…)

Will Power ha conquistato la pole della São Paulo Indy 300, quarto appuntamento stagionale del campionato IndyCar. Continua dunque il dominio del team Penske e dei motori Chevrolet, che finora hanno conquistato 4 pole su 4 e 3 vittorie su 3.
Vedremo se qualcuno sarà in grado di spezzare questo monopolio, a partire magari dal duo del team Ganassi Franchitti-Dixon, che si sono piazzati alle spalle di Power (Dario,in particolare, è sembrato rivitalizzato chiudendo a soli 4 centesimi dal poleman). Completano la fast six Hinchcliffe (sempre presente tra i primi sei in qualifica quest’anno), Hunter-Reay e Justin Wilson. (altro…)

  • Due team, Herta Autosport e Dreyer & Reinbold, hanno lasciato i motori Lotus e cercano un nuovo fornitore. La Honda è stata finalmente autorizzata a montare un turbocompressore aggiornato: l’update era stato già portato a Long Beach e approvato dall’IndyCar, ma la Chevrolet aveva avanzato un ricorso costringendo i giapponesi a rimandare l’aggiornamento. Il ricorso è stato esaminato da una commissione indipendente,che ha dato ragione alla Honda.
  • Secondo quanto riportato da Autosport, la Ford starebbe considerando l’idea di sbarcare in IndyCar allargando a 4 il confronto tra motoristi.
  • E’ stato deciso che non ci saranno penalizzazioni in griglia ad Indianapolis. Il regolamento prevede che in caso di sostituzione anticipata del motore (prima cioè che questo raggiunga il chilometraggio minimo) scatti l’arretramento di 10 posizioni in griglia: eccezionalmente questo non avverrà ad Indianapolis ed eventuali penalità saranno scontate nella gara successiva a Detroit.
  • Ad Indianapolis Andretti schiererà anche Saavedra (in collaborazione con AFS Racing) e Ana Beatriz;   Ed Carpenter Racing,Sam Schmidt  Motorsports,Sarah Fisher Racing,Foyt Racing e Rahal-Letterman  si presenteranno anche con una seconda vettura: da stabilire il pilota per i primi due team, mentre gli altri tre affideranno il volante,rispettivamente, a Clauson,Cunningham e Jourdain.Proprio il messicano, con i suoi sponsor, ha portato via il sedile al nostro Filippi. Rahal non ha chiuso definitivamente le porte a Luca, non escludendo di poter schierare una terza vettura per lui, serve però un supporto economico che al momento non c’è. Sul catino dell’Indiana debutterà il team Shank con il pilota Jay Howard, mentre nell’entry list ufficiale, accanto al team Newman/Haas non compare ancora il nome di Jean Alesi, la cui presenza (più volte annunciata) non è dunque ancora ufficiale.
  • Il team KV Racing Technology è stato multato dopo che la vettura di Tony Kanaan non ha superato le verifiche tecniche a Long Beach. E’ stata riscontrata la violazione delle regola 14.7.2 che stabilisce in 18.5 galloni la capacità massima del serbatoio. Non è stata resa nota l’entità della sanzione pecuniaria.

Il circuito, i precedenti e i record. Prima trasferta al di fuori degli Usa per l’IndyCar, che sbarca in Brasile, patria di Barrichello, Kanaan e Castroneves. Si corre sul circuito cittadino di San Paolo, una pista ricavata dalle strade che circondano il grande Sambodromo locale, del quale sono utilizzati anche gli spalti.
La pista è lunga 2.6 miglia (cioè 4.183 km),gira in senso orario e conta 11 curve (7 a destra e 4 a sinistra) e si presenta come un’ alternanza di lunghi rettilinei e curve lente di 90 gradi.
Peculiare la posizione dei box, che non sono situati accanto al rettilineo di arrivo/partenza (il Sambadrome Straight, che è in cemento anzichè in asfalto), ma in posizione attigua al rettilineo successivo alla curva 4 (cioè il Mars Straight), caratteristica questa che ritroviamo anche nel cittadino di Baltimora. La gara si svolgerà sulla distanza dei 75 giri pari a 195 miglia (cioè 313.76 km). (altro…)

Questo fine settimana l’IndyCar è in pista a San Paolo per la quarta gara di campionato. Per la nostra rubrica “Back to the future” vi proponiamo la gara dello scorso anno: in alto il video integrale con la telecronaca in inglese, dopo il salto quello con commento in italiano. (altro…)