Archivio per la categoria ‘DTM’

DTM: PRONTI VIA! IN BOCCA AL LUPO AL NOSTRO EDO MORTARA

Pubblicato: 27 aprile 2012 da Depailler on Tyrrell P34 in AUDI, autosport, Autosprint, bmw, DTM, MERCEDES
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Il dtm del nuovo corso finalmente al via…Audi Mercedes e Bmw. 3 case al via, non succedeva dal 2005 con l’uscita della Opel. Noi vogliamo fare un grosso in bocca al lupo al nostro Edoardo Mortara con la speranza che migliori gli ottimi risultati dello scorso anno.

Qui di seguito riportiamo l’intervista ad Edo apparsa sul sito ufficiale DTM:

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Ad undici anni da quel tragico 25 aprile 2001, tutta la redazione Motorsport Rants desidera ricordare così Michele Alboreto

Motorsportrants ha traslocato. Vi aspettiamo QUI

1981

Debutto in F1 al Gran Premio di San Marino 1981 con una Tyrrell 010-Ford

Al volante della Lancia Beta Montecarlo si classifica 8°, 2° di classe, al debutto nella 24 ore di Le Mans. Nel corso della gara divide l’auto con Facetti e Cheever

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Il rischio c’è ed è elevato. Tra qualche anno l’Europa perderà parte dei suoi gp nel calendario della F1. Bernie l’ha detto più volte che a lui, teams e FIA del vecchio continente interessa poco o nulla e nononostante le parole di Montezzemolo contro queste idea, che parla parla da anni ai tifosi ma non combina mai niente, vedi voce riduzione de biglietti, sappiamo tutti che finirà così. Ad oggi solo Montecarlo ,Silverstone,Ungheria e Monza sono al sicuro. E’ uno scandalo che una pista come SPA,l’università delle corse, sia sempre messa in discussione e che rischi di sparire dal calendario…e con essa il gp di Germania, d’Europa, di non vedere mai più un altro gp di Francia o di sognare di vedere ritornare in calendario locations storiche come Zeltweg o Brands.Io non vorrei vedere un alternanza Belgio/Francia…le vorrei entrambi. Ovvio che i mercati finanziari la fanno da padrone e dettano legge…ovvio che non siamo noi a decidere e tanto meno possiamo far cambiare idea a loro signori potenti, ma per una volta almeno facciamo sentire la nostra voce unita e dimostriamo il nostro disagio. Per questo abbiamo pensato ad un logo da condividere con voi amici tifosi e con chi come noi scrive in blog e siti. Un logo silenzioso, non urlato ma che dimostri che comunque noi non siamo indifferenti a quello che succede e alla storia che stanno cancellando…perchè parliamo di F1 ma lo stesso discorso potrebbe essere fatto per  il futuro mondiale endurance. Mettetelo pure nelle bacheche di facebook, nel vostro blog o sito, condividetelo e fatelo girare su Twitter…basta poco…non servirà? Almeno ci abbiamo provato e potremmo dire che noi non siamo stati a guardare, ma per una volta tutti uniti.
Contattatemi se volete il logo al mio indirizzo internet. rturcato@motorsportrants.com

Here below the article in english

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Autosport ha stilato la classifica dei migliori 50 piloti del 2011.Eccola. Voi che ne pensate? Io penso che Tony stewart meritasse il podio e Loeb qualche posizione più in alto. Inspiegabile poi la 18esima posizione di Webber o la decima di Rosberg. 2 soli piloti italiani in lista: Filippi e Bortolotti.

VETTEL – F1

BUTTON -F1

ALONSO-F1

TONY STEWART- NASCAR

FRANCHITTI- INDYCAR

WILL POWER- INDYCAR

LOEB -WRC

HAMILTON -F1

CARL EDWARDS- NASCAR

ROSBERG- F1

TOMCZYK- DTM

OGIER -WRC

WHINCUP V8- SUPERCAR

GROSJEAN- GP2/AUTOGP

LOTTERER -ENDURANCE

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Come fatto in precedenza voglio proporvi anche questa volta il magazine della FIA che è sempre molto interessante e ricco di contenuti. Questa volta da segnalare un bel articolo sulle donne nel motorsport e una bella intervista a Tony Fernandes che parla del futuro della Catheram e del suo team.

Qui potete scaricare il magazine in formato pdf: InMotion-DEC2011

500articoli…un anno da quando io (Depailler on Tyrrell p34) e Giannazzo abbiamo deciso di intraprendere la strada del blog per parlare, o meglio provare a parlare, di motorsport a 360°. La passione per le 4 ruote unita dalla voglia di condividere con altri appassionati pensieri, foto, video ed articoli del presente e del passato.Lungo il tracciato ci hanno raggiunto e si sono uniti Andrea (lemans2003) peppe1981 e davide (davidpillgrim) portando molto in contenuti al sito. Un grazie agli amici appassionati di motorsport che passano per il nostro blog, lo legge e lo commenta…senza di voi non saremo qui a continuare. Presto ci staccheremo da wordpress per passare al nostro sito internet www.motorpsortrants.com e ci saranno molte sorprese perché abbiamo molte idee in cantiere…stay tuned!

 

Italiani, gente rara in F1 di questi tempi. Dopo Trulli e Liuzzi,che già stentanto da alcuni anni nei rispettivi teams, c’è il vuoto. Per quanto possiamo capire da quello che sta succedendo negli ultimi periodi, nel giro di uno o 2 anni non avremmo più piloti italiani in griglia e questo sarà per molto tempo…anche se spero vivamente di sbagliarmi. Durante il FOTA fans forum fatto ad inizio Settembre a Milano è stato chiesto a Domenicali perchè non ci siano piloti italiani in F1 ora ed in previsione futura. La risposta è stata che non ce ne sono attualmente che meritano. Ma siamo sicuri? E’ veramente così?In una F1 dove, grazie ai milioni di dollari, trovano posto piloti indiani dal palmares molto discutibile, non c’è veramente spazio per i nostri ragazzi? Diamo un occhiata… Edo Mortara: vincitore della f3 euroseries, vincitore in gp2, vincitore di 2 gp di macao consecutivamente…vincitore e a podio nel primo anno di dtm con l’audi…Non ha un curriculum forse adatto? Può essere Edo meno di un Kartikheyan qualsiasi?

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Quante volte negli ultimi anni parlando dei mali della F1 e del motorsport attuale abbiamo dato la colpa ai nuovi tracciati oltre che ai regolamenti tecnici e sportivi? Tracciati moderni fa rima con Tilke ovviamente. L’architetto tedesco che Bernie Ecclestone e la FIA hanno scelto in fatto di costruzione delle nuove piste. Ma siamo sicuri che Tilke sia il vero colpevole dei tracciati senz’anima che vediamo ultimamente nascere in giro per il mondo? Per una volta cerchiamo di vedere il mondo dal punto di vista dell’architetto tedesco. Leggevo un’intervista interessantissima su motorsport magazine che vorrei riassumere e condividere con voi per sapere anche i vostri pensieri. Mettiamoci nei panni di Tilke che deve iniziare un nuovo progetto o deve ristrutturare una pista. La fantasia di certo non gli manca…e nemmeno idee da cui attingere dalle vecchie piste. Come ha spiegato nell’intervista molteplici sono i problemi che deve affrontare prima di deliberare il layout definitivo di una pista. Non ci abbiamo mai pensato? Ecco alcuni punti salienti.

  • Ristrettezze di layout in campo di sicurezza richieste dalla FIA per quanto riguarda via di fuga, disposizione dei box, rettilinei curve ecc. Ormai le vie di fuga possono essere quasi solo in asfalto. I rettilinei non lunghi più di 2km, le chicane spuntano come funghi in nome della sicurezza e le curve lente servono a volte per allungare il tempo di percorrenza del tempo sul giro e l’esposizione dei marchi delle monoposto dei marchi in tv…Vedi l’oscena prima parte di layout usata nel 2010 nel gp del Bahrain; (altro…)

Forza ragazzi non molliamo! E’ questo messaggio che va dato ai nostri giovani piloti italiani nel momento in cui in F1 la presenza tricolore sta svanendo. Non molliamo! Negli ultimi weekend grandi soddisfazioni sono arrivate da valsecchi,bortolotti,mortara e oggi da filippi! Ragazzi le cui imprese sui giornali italici vanno sempre in fondo e spesso nemmeno vengono menzionate. Durante le dirette certi commentatori sprecano più fiato per piloti esteri che per i nostri portacolori. Non va bene così! Tutti, dai Blogger,ai giornali,alle tv di motori dovrebbero parlare e sostenere di più i nostri piloti. In Inghilterra non si fanno problemi a piazzare un loro giovane in copertina o a volte anche spingerlo fortemente al limite della decenza (vedi autosport con di resta). Non fermiamoci solo alla ferrari per favore.siamo la patria degli ascari,farina,alboreto,patrese,bandini,Pirro,de angelis,zanardi e tanti altri…
Perché cavolo dobbiamo parlare sempre in modo entusiasmante degli altri? Non facciamogli mancare il nostro supporto…e a loro mi sento di dare1piccolo consiglio da semplice tifoso: nel caso non perdetevi dietro alla F1 come ha fatto Pantano…irl e le mans potrebbero essere grandi occasioni…categorie snobbate chissà perché qui in italia,ma fiore all’occhiello all’estero. I successi di Pirro,Capello,Zanardi all’estero dimostrano che a volte l’olimpo del motorsport non è solo la F1.

BMW DTM e JAGUAR a LE MANS con un proto LMP1?

Pubblicato: 14 luglio 2011 da Depailler on Tyrrell P34 in ACO, AUDI, DTM, endurance, Lotus, peugeot
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Dalla  rivista autosport 2 grandi sccop. La prima immagine delle BMW DTM che sarà presentata settimana prossima e un bozzetto artistico di quello che potrebbe essere un probabile prototipo le mans Jaguar LMP1 dopo che si rincorrono voci che il TATA group vorrebbe lanciare la sfida per la maratona francese ai grandi colossi audi, peugeot, e dal 2014 Porsche.

La notizia che giunge oggi dal quartier generale di Inglostad non può che farci felici perchè da sempre abbiamo sostenuto i nostri talenti italiani tanto spesso bistrattati e lasciati al loro destino da chi invece dovrebbe occuparsene qui in Italia.

Ulrich e l’Audi hanno ufficializzato il nostro Edo Mortara come pilota dtm e Marco Bonanomi come pilota di riserva per il programma endurance. Per Edo è la giusta ricompensa dopo che negli ultimi anni ha battuto tutto e tutti in  F3…sarebbe stato uno scandalo che un talento come il suo fosse lasciato senza un sedile nel 2011. Il dtm è una basa di partenza ottima per il futuro agonisticio di Edo, e per gli sviluppi che il campionato avrà nei prossimi anni, e perchè è entrato sotto l’ala protrettrice di una marca storica e seria…tutti sappiamo come i nostri due italiani Capello e Pirro siano stati la spina dorsale dei programmi audi in questi decenni a partire dal superturismo per arrivare alle vittorie a ripetizone nelle gare endurance. Bonanomi continuerà probabilmente nel gt italiano ma alla guida dei proto tedeschi durante dei tests ha ben figurato ed impressionato tanto che parteciperà a tutte le sessioni di tests di sviluppo della nuova R18 avendo l’occasione di lavorare con dei mostri sacri dell’endurance ed imparando molto!  La mia speranza è di vedere fra qualche anno entrambi nei programmi di punta endurance Audi per poter ripercorrere le orme dei nostri Dindo Capello ed Emanuele Pirro.

Qui da noi guardiamo a messicani, canadesi, francesi con alle spalle manager di famiglia..tutti di tutto…ringraziamo che ci siano ancora persone nel motorsport che credono nei nostri ragazzi e che hanno avuto il coraggio di testarli e farli crescere a dovere e seguirli in questi anni.

Edo e Marco…ora tocca a voi…in bocca al lupo.

Questo articolo è una piccola raccolta in ordine sparso, scritta a quattro mani, delle cose che ci sono rimaste impresse del decennio trascorso. Non pretende assolutamente di essere esaustiva, anzi! Se vi viene in mente qualcosa che abbiamo mancato fatecelo sapere nei commenti 🙂

la vignetta di Matitaccia per i caschi d'oro del 2001, una scena indimenticabile, fonte http://www.alex-zanardi.com

Incidente Alex Zanardi 2001: pensavamo di averlo perso per sempre…ma Zanna ha saputo reagire, rialzarsi, letteralmente e tornare a guidare…la sua storia sportiva sarebbe da insegnare nei banchi di scuola.

La morte di Dale Earnhardt Sr.: la 500 miglia di Daytona del 2001 è stata segnata dalla scomparsa di uno dei personaggi più carismatici che la NASCAR abbia mai avuto. Indomabile come ogni tipico eroe americano, The Intimidator se n’è andato a modo suo.

Michele Alboreto: ci ha lasciati orfani durante un test al Lausiztring alla guida della sua audi r8…inseguiva il sogni di ritrionfare a le mans e vincere alla grande nelle gare endurance, non riusciva a staccarsi dalle corse..il destino ci ha privato di vederlo vincere ancora molto…ha dato molto a tutti noi sportivi…purtroppo in molti sembrano dimenticarsene.

La riunificazione tra IRL e CHAMP CAR: la faida che ha segnato, sopratutto nel male, l’automobilismo americano a ruote scoperte è giunta alla fine nel 2008 senza veri vincitori. Ci vorrà ancora molto per riportare in auge la serie per monoposto che vanta come gioiello la 500 miglia di Indianapolis. Il 2012 sarà un anno assolutamente cruciale per la Indycar

Italiani a Le Mans: avevano iniziato Alboreto e Martini, hanno continuato Pirro, 5 vittorie, e Capello 3.. con svariati podii…Vincitori di moltissime gare endurance tra Alms e Lms..se fossero inglesi sarebbe già Sir ed osannati a furor di popolo come un certo signor Bell.

Audi: entra nell’endurance nel 1999..dal 2000 annichilisce la concorrenza, prima con al r8, poi con il primo proto diesel la r10…Vince una Le Mans storica nel 2008 contro la velocissima Pegeout, si ripete nel 2010 con i primi tre posto del podio…la squadra gestita da Joest è uno schiacciasassi per tutto e tutti…in Europa ed in America.

Minardi: sparisce la scuderia di Faenza dalla f1. Resterà per sempre nel cuore di tutti, anche senza mai un podio e pochi punti nel carniere. Ha lanciato molti giovani italiani e non. Ancora ora manca in questa F1.

Jimmie Johnson 5 volte campione: non ci era mai riuscito nessuno, nemmeno i grandissimi della categoria Richard “The King” Petty e Dale “The Intimidator” Earnhardt, vincitori entrambi di 7 campionati NASCAR, ma mai più di tre consecutivi.

Crashgate: che dire? Far andare a muro deliberatamente un pilota per far vincere il pupillo di casa è una cosa oscena..ma se la sono cavata con poco..vero briatore,renault,Alonso, Pat Symond e Piquet Jr?

Copygate: fotocopie ferrari in mclaren…spionaggio industriale, dati copiati e provati durante i test..pagina buia della f1, ma cose del genere erano già successe tempo fa…e quando fu la toyota a fare lo stesso la ferrari non si arrabbiò cosi tanto.

Sebastien Bourdais: spesso sottovalutato, il talento del francese si è espresso soprattutto oltreoceano, dove si è imposto per quattro volte consecutive nella Champ Car, purtroppo in un momento in cui tutta la serie mancava di competitività. Tornato in europa si è fatto strapazzare da Vettel alla Toro Rosso per poi dedicarsi all’endurance.

Sebastian Loeb: l’escalation del fenomeno alsaziano copre tutto il decennio. Un nono e un decimo posto nei due rally mondiali disputati nel 2000, secondo nel WRC del 2003 (con 3 vittorie) alle spalle Solberg, poi un dominio incontrastato: 62(!) vittorie su 138 gare disputate nel mondiale e sette titoli consecutivi. Anche per lui vale il fatto che le gare non sono più le maratone massacranti di un tempo e forse gli avversari non sono un granché (il solberg ottimo privato ne è una prova), ma la data di nascita non se l’è sicuramente scelta lui.

Montecarlo Italiana: non succedeva dal 1982…Riccardo patrese con la Brabham…dopo 12 anni nel 2004 l’inno di mameli torna a suonare a casa dei ranieri…grazie a Jarno Trulli ..pole vittoria e giro più veloce, la gara perfetta. (altro…)

DTM ADRIA: una bellissima gara per pochi intimi.

Pubblicato: 4 novembre 2010 da Depailler on Tyrrell P34 in AUDI, DTM
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L’anno motoristico italiano volge al termine. In zona cesarini l’Italia è stata scelta come tappa dal famoso campionato tedesco per vetture turismo DTM.

La gara combattuta e molto vivace (e non solo per l’incidente inziale di premat di cui abbiamo già parlato qui) condizionata dal maltempo è stata vinta dall’alfiere Timo Scheider alla guida della sua Audi A4 dopo una bella rimonta dalle ultime posizioni.

Ma come hanno risposto i tifosi italiani? Come ha risposto Adria all’evento?

Tifosi:

Il sabato veramente pochi tifosi si sono presentati tra le tribune del piccolo autodromo polesano, nonostante una bella giornata di sole e la possibilità di ammirare i bolidi tedeschi.

La domenica è andata un po’ meglio ma solo la tribuna del tra guardo era quasi piena di gente…di sicuro non i 100mila tifosi che di solito il Dtm attira nelle sue tribune,ma molto al di sotto di quello che ci si potesse aspettare per un evento di tale caratura. Come mai? Il campionato forse poco interessante? Location non ideale? Nemmeno al Mugello l’ultima volta fu un successo di pubblico. Non ci si può nemmeno lamentare del prezzo dei biglietti…con20euro riuscivi ad avere anche il pass paddock e la possibilità di scattare una foto con i piloti. Adria poi ha un vantaggio rispetto a molte altre piste…è piccola e dalla trbuna si può gustare il 90%del tracciato…cosa che in altri tracciati non succede.

Manca, o è stata persa, forse, nell’appassionato italiano la mentalità dell’autodromo, della passione per il motorsport al di fuori della F1. È un vero peccato che il pubblico abbia risposto male ad un evento di tale caratura motoristica…ho l’impressione che con sempre così poco pubblico avremmo sempre meno eventi internazionali in Italia.

Di certo poi è anche vero che non si può pensare di avere pubblico se poi di base si fa poca pubblicità all’evento…e qui parliamo di Adria.

Organizzazione.

Il sabato per i volonterosi amici del tracciato di Adria non inizia bene. Come prevedibile a fine Ottobre una bella nebbia padana avvolge tutto il tracciato fino alle 1030…poi iniziano le prove libere. Per mia grande sorpesa noto che nessuno dall’autoparlante tiene informato il tifoso sull’inizio delle prove e dei tempi poi durante la sessione. La parte verso la cavanella po’ poi ha i megafoni a bordo pista ma non funzionano e quindi tutta una tribuna (forse la più bella del tracciato) non sa quello che avviene in pista.

Il programma stravolto dal ritardo dovuto alla nebbia subisce variazioni e nessuno si prodiga ad informare a che ora saranno le sessioni future in pista….e fu così che nell’indifferenza mi accorgo tardi che la pit lane era già aperta e quando sono entrato mi hanno spedito subito fuori perché il tempo a disposizione era terminato…ma si può?

Il sabato finisce con gli autoparlanti che vanno e non vanno durante le prove e con un commentatore che ne sa ben poco di dtm scambiano il patron mercedes come patron audi e la Legge e Susie Stoddart come piloti maschi.

Domenica il tempo è peggiorato…non c’è nebbia ma diluvia…fortuna che ad Adria il paddock è coperto,si possono incontrare i piloti e vedere (poco) il lavoro nei box audi…quelli mercedes erano super chiusi tipo di F1…ma capisco i vari team..sono abituati ai migliaia di tifosi tedeschi e fanno bene a preservarsi da curiosi troppo invadenti.

Dopo il warm up bagnato c’è bstato en poco fino alla gara,nemmeno uno stand con del merchandaising…però oggi le info per gli autoparlanti ci sono e riesco a fare la pit walk e subito mi tornano in mente le atmosfere del venerdi di le mans dove è possibile vedere meccanici ed auto da vicino. La gara corre via veloce molto combattuta e il commentatore continua a sbagliare qualche dato…per fortuna ci sono i maxi schermi ad aiutare nella comprensione della gara. Alla fine per grande gioia di tutti i cancelli vengono aperti e siam potuti andare sotto il podio a festeggiare e a prendere qualche schizzo di champagne.

In generale è stato un bel weekend…vissuto tra motori, gomme e piloti. La pista di Adria è ottima per avvenimenti come questo o come era per il fia gt…è un piccolo tracciato ma impegnativo (chiedere a Coulthard che non faceva mai un giro uguale all’altro) con staccate e curve di percorrenza dove il pilota può ancora inventarsi qualcosa.

A parte la questione degli autoparlanti una sola critica, ma essenziale, mi sentirei di muovere verso gli organizzatori dell’evento…ci vuole più pubblicità…io abito a 20km dal circuito eppure non ho visto un solo cartellone pubblicitario, il sito internet è poco comprensibile…se si vuole portare la gente all’autodromo bisogna anche muoversi per rendere noto l’evento…poi che la gente ci vada o no quello, purtroppo, è un altro discorso.

La mia sensazione è che non rivredremmo più il Dtm…spero di sbagliarmi.


DTM ADRIA: IL TERRIBILE CRASH DI PREMAT

Pubblicato: 31 ottobre 2010 da Depailler on Tyrrell P34 in AUDI, DTM
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Il resoconto della gara e del weekend arriverà in settimana ma stasera vorrei postare le foto del terribile crash di Premat di oggi pomeriggio ad Adria proprio davanti alla tribuna dove ero. Grazie al mio amico Andrea siamo riusciti a scattare le foto del crash che ricorda molto quello di Katayama in Portogallo nel 1995. Per fortuna il pilota sta bene (anche se trasportato in ospedale per accertamenti) e nessun commissario di pista è stato coinvolto nellìincidente.

L’altro nostro amico Luca, che era dall’altra parte della pista, è riuscito a scattare queste foto che rendono l’idea del crash veramente distruttivo per fortuna solo per la povera Audi A4

Qui di seguito il video dell’incidente:

Per fortuna alla fine tutto è andato bene e si è potuto festeggiare sotto il podio una vittoria audi in un pomeriggio troppo grigio e poco argento per Mercedes

 

Il faccione di Dave Despain e il logo della trasmissione

 

Stavolta è il turno di Wind Tunnel, una trasmissione IMPERDIBILE, curata da Dave Despain, che va in onda su Speed TV in America, tutte le domeniche ad orari improponibili. Lo show dura un’ora ed è dedicato interamente al motorsport. Si spazia dalla F1 alla Nascar, passando per la indycar, i rally e chi più ne ha più ne metta. Il format è di solito un ottimo mix tra interviste ad addetti ai lavori e telefonate ed email del pubblico. Recentemente è stata fantastica l’intervista a Dario Franchitti, ma anche quella a Kevin Harvick di questa domenica non scherzava. Fantastico anche il rapporto col pubblico: ognuno è libero di chiamare e dire quello che gli passa per la testa sulle gare del week-end.

Per noi europei purtroppo l’unico modo per interagire con la redazione è lasciare un messaggio qui e riascoltare la trasmissione in podcast il lunedì mattina. Per chi ha itunes il link è questo, mentre per chi non usa il software di mamma Apple bisogna passare da Speedtv.com (ancora non ho indivuato un feed)

Questo è il genere di format che mi piacerebbe proporre in un podcast! Ci stiamo lavorando, stay tuned 🙂