Archivio per la categoria ‘Indycar’

Il pilota avignonese è stato “bacchettato” dall’autorevole sito Speed.com per la sua scarsa disponibilità con i media e i fans. Più di un decennio dopo la sua ultima gara di Formula Uno, Jean Alesi non ha ancora abbandonato l’atteggiamento che spesso deriva dall’essere un pilota di alto profilo sul più grande palcoscenico del motorsport“, ha infatti scritto il giornalista Marshall Pruett. Oltre che andare da e verso la pit lane dentro la macchina per evitare di camminare tra la folla, Alesi ha anche limitato la sua disponibilità ai media ad una piccola finestra alla fine di ogni giornata. In una pista dove è fondamentale l’interazione con i fan, un rookie si spera che faccia presto a comprendere che non solo la gente del posto non sa chi è, ma quelli che lo sanno possono velocemente rivoltarsi contro di lui se il proprio atteggiamento egoistico continua.”

Motorsportrants ha traslocato. Vi aspettiamo QUI

..Vediamo chi mi ricorda…Ah si…Fisichella che a Le Mans alla parata si nascondeva per non firmare autografi e dare la mano ai tifosi…Forse pensano di essere ancora in F1

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Dopo il Rookie Orientation Test il programma della 500 miglia di Indianapolis prosegue con le prime due sessioni di prove libere, che hanno visto scendere in pista tutti i piloti tranne Bourdais e Katherine Legge del team Dragon (la squadra ha lasciato i motori Lotus ed è in procinto di accordarsi con la Chevrolet).
Molti driver si sono alternati su più vetture, visto che ad Indianapolis la procedura di qualificazione prevede che ogni team elegga per ogni pilota due monoposto (una come “titolare”, l’altra come muletto). Inoltre ad Indianapolis risulta qualificata la vettura e non il pilota, questo vuol dire che un pilota che è riuscito a qualificare la sua vettura può essere sostituito in vista della gara da un altro driver (quest’ultimo, però, sarà retrocesso in ultima posizione).
Questa possibilità fa si’ che compagni di squadra possano guidare la stessa vettura anche nel corso delle prove libere, scambiandosi opinioni e sensazioni in modo da trovare il giusto set-up. Per esempio Marco Andretti, oltre alla sua Dallara n.26, ha guidato anche la n.25 di Ana Beatriz, che parteciperà alla Indy 500 con il team di Michael,papà di Marco. (altro…)

L’affaire motori. Tempi duri per la Lotus. Dopo essere stata abbondonata dai team Herta Autosport e Dreyer & Reinbold (passati, rispettivamente, a Honda e Chevrolet), la Lotus ha perso anche il team Dragon di Jay Penske (in procinto di accordarsi con Chevrolet). Il figlio di Roger ha citato la Lotus per gravi inadempimenti contrattuali chiedendo un risarcimento di 4.6 milioni di dollari.
A questo punto Lotus schiererà ad Indianapolis solo Simona De Silvestro e Jean Alesi (di cui parliamo più diffusamente a parte), anche perchè il team Shank (che aveva già tutto- telaio,pilota,sponsor,tecnici,meccanici- tranne il motore) ha rinuciato a partecipare non essendo riuscito ad accordarsi con Honda o Chevrolet.
“Se devo ricorrere ai motori Lotus non ho possibilità di vincere, quindi preferisco non schierare la squadra” : questo in estrema sintesi il ragionamento di Shank fondato sul fatto che (almeno finora) i propulsori Lotus si sono dimostrati i meno potenti del lotto, manifestando perdippiù anche diversi problemi di affidabilità.
Continua poi la telenovela-Honda. Riassunto delle puntate precedenti: la Honda (unico motorista che non ha scelto il twin-turbo) aveva portato a Long Beach un turbocompressore aggiornato, che era stato inizialmente approvato dai commissari.
La Chevrolet aveva presentato richiamo costringendo la Honda a non utilizzare l’update fino al pronunciamento di un panel di esperti, che ha dato ragione ai giapponesi.
La novità di questi giorni è che la Chevrolet ha presentato appello, sul quale si pronuncerà l’ex giudice della Corte Suprema Theodore Boehm. (altro…)

Will Power completa a San Paolo il suo personalissimo triplete: vince per il terzo anno consecutivo in Brasile,si aggiudica l’hat trick del punteggio (pole,vittoria e maggior numero di giri in testa) e porta a casa il terzo successo di fila di questo 2012 che gli permette di consolidare la leadership in campionato (+45 sul team mate Castroneves) e di prolungare la striscia vincente di Penske e Chevrolet (4 vittorie su 4 in questa stagione). (altro…)

Will Power ha conquistato la pole della São Paulo Indy 300, quarto appuntamento stagionale del campionato IndyCar. Continua dunque il dominio del team Penske e dei motori Chevrolet, che finora hanno conquistato 4 pole su 4 e 3 vittorie su 3.
Vedremo se qualcuno sarà in grado di spezzare questo monopolio, a partire magari dal duo del team Ganassi Franchitti-Dixon, che si sono piazzati alle spalle di Power (Dario,in particolare, è sembrato rivitalizzato chiudendo a soli 4 centesimi dal poleman). Completano la fast six Hinchcliffe (sempre presente tra i primi sei in qualifica quest’anno), Hunter-Reay e Justin Wilson. (altro…)

  • Due team, Herta Autosport e Dreyer & Reinbold, hanno lasciato i motori Lotus e cercano un nuovo fornitore. La Honda è stata finalmente autorizzata a montare un turbocompressore aggiornato: l’update era stato già portato a Long Beach e approvato dall’IndyCar, ma la Chevrolet aveva avanzato un ricorso costringendo i giapponesi a rimandare l’aggiornamento. Il ricorso è stato esaminato da una commissione indipendente,che ha dato ragione alla Honda.
  • Secondo quanto riportato da Autosport, la Ford starebbe considerando l’idea di sbarcare in IndyCar allargando a 4 il confronto tra motoristi.
  • E’ stato deciso che non ci saranno penalizzazioni in griglia ad Indianapolis. Il regolamento prevede che in caso di sostituzione anticipata del motore (prima cioè che questo raggiunga il chilometraggio minimo) scatti l’arretramento di 10 posizioni in griglia: eccezionalmente questo non avverrà ad Indianapolis ed eventuali penalità saranno scontate nella gara successiva a Detroit.
  • Ad Indianapolis Andretti schiererà anche Saavedra (in collaborazione con AFS Racing) e Ana Beatriz;   Ed Carpenter Racing,Sam Schmidt  Motorsports,Sarah Fisher Racing,Foyt Racing e Rahal-Letterman  si presenteranno anche con una seconda vettura: da stabilire il pilota per i primi due team, mentre gli altri tre affideranno il volante,rispettivamente, a Clauson,Cunningham e Jourdain.Proprio il messicano, con i suoi sponsor, ha portato via il sedile al nostro Filippi. Rahal non ha chiuso definitivamente le porte a Luca, non escludendo di poter schierare una terza vettura per lui, serve però un supporto economico che al momento non c’è. Sul catino dell’Indiana debutterà il team Shank con il pilota Jay Howard, mentre nell’entry list ufficiale, accanto al team Newman/Haas non compare ancora il nome di Jean Alesi, la cui presenza (più volte annunciata) non è dunque ancora ufficiale.
  • Il team KV Racing Technology è stato multato dopo che la vettura di Tony Kanaan non ha superato le verifiche tecniche a Long Beach. E’ stata riscontrata la violazione delle regola 14.7.2 che stabilisce in 18.5 galloni la capacità massima del serbatoio. Non è stata resa nota l’entità della sanzione pecuniaria.

Il circuito, i precedenti e i record. Prima trasferta al di fuori degli Usa per l’IndyCar, che sbarca in Brasile, patria di Barrichello, Kanaan e Castroneves. Si corre sul circuito cittadino di San Paolo, una pista ricavata dalle strade che circondano il grande Sambodromo locale, del quale sono utilizzati anche gli spalti.
La pista è lunga 2.6 miglia (cioè 4.183 km),gira in senso orario e conta 11 curve (7 a destra e 4 a sinistra) e si presenta come un’ alternanza di lunghi rettilinei e curve lente di 90 gradi.
Peculiare la posizione dei box, che non sono situati accanto al rettilineo di arrivo/partenza (il Sambadrome Straight, che è in cemento anzichè in asfalto), ma in posizione attigua al rettilineo successivo alla curva 4 (cioè il Mars Straight), caratteristica questa che ritroviamo anche nel cittadino di Baltimora. La gara si svolgerà sulla distanza dei 75 giri pari a 195 miglia (cioè 313.76 km). (altro…)

Questo fine settimana l’IndyCar è in pista a San Paolo per la quarta gara di campionato. Per la nostra rubrica “Back to the future” vi proponiamo la gara dello scorso anno: in alto il video integrale con la telecronaca in inglese, dopo il salto quello con commento in italiano. (altro…)

Ad undici anni da quel tragico 25 aprile 2001, tutta la redazione Motorsport Rants desidera ricordare così Michele Alboreto

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1981

Debutto in F1 al Gran Premio di San Marino 1981 con una Tyrrell 010-Ford

Al volante della Lancia Beta Montecarlo si classifica 8°, 2° di classe, al debutto nella 24 ore di Le Mans. Nel corso della gara divide l’auto con Facetti e Cheever

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Ciao ciao Indianapolis..Filippi fregato sul filo di lana dai dollari di Jurdain che guiderà al posto del nostro italiano nella mitica gara americana. Ci sono speranze per tutte le gare post Indianapolis, ma senza soldi è dura…Che nervoso,ma ci rendiamo conto? uno dei nostri più grandi talenti. Ma finchè viviamo in questa italia..che si eccita per Perez, e Bianchi..ci meritiamo questo…Sarebbe ora che anche i nostri italiani mandassero a quel paese i dirigenti della nostra federazione e chi non li sostiene…anche la stampa ed i media…Ricordiamoci ragazzi che i soldi per Uccio si trovano sempre…VERGOGNA!

Posto qui di seguito i tweet di Will Buxton, giornalista di speed tv ai gp di f1 e gp2…le sue poche parole spiegano meglio di qualsiasi cosa la situazione italiana…vergognamoci.

This is interesting. @RLLracing say that Jourdain will race the #30 car at the Indy 500. Entry List has RLL down for #15 (sato) and #4

What’s the deal? @RLLracing to run Jourdain in a third car with @LucaFilippiLF still in the #45?

With no Italians in F1, the 2 guys with a chance of making it in USA, @LucaFilippiLF and @giorgio_pantano, are struggling for sponsors

The Italians all cry about the fact there are no Italians racing at the top level, but where is their support? Where is their funding?

I guess there’s the Ferrari driver academy though… whose leading lights are French and Mexican. Forza Italia? Una barzelletta!

capito? siamo una barzelletta!

 

 

 

 

 

 

 

Si può pensare a tutto, ogni tipo di accorgimento, però questo video ci fa capire che l’imprevedibilità nel motorsport è sempre dietro l’angolo. Dallara ha lavorato moltissimo per evitare i decolli delle auto, tanto che le DW12 sembrano dei proto visti da dietro, eppure i decolli ci sono ancora… Motorsport is dangerous dicono gli ingelsi, molto molto più sicuro grazie al lavoro dei costruttori e delle federazioni, ma l’impoderabile può sempre capitare…