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30 anni oggi…Ma Gilles lo festeggiamo, non lo piangiamo, lo ricordiamo vivo e con la sua vettura rosa di traverso ad aggredire pista e cordoli. In questa settimana dedicheremo vari speciali a Gilles, cominciamo oggi da una fotogallery.

Motorsportrants ha traslocato. Vi aspettiamo QUI

la febbre villeneuve!

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l'amore di Ferrari per Gilles

l’amore di Ferrari per Gilles

primo gp di f1, silverstone 77

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fu scoperto e portato in Mclaren da james Hunt

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fuji 77...l'aviatore

fuji 77…l’aviatore

dalle motoslitte a pilota fisso nel mondiale in 4 anni

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Segnalazione al solito per tutti gli appassionati. L’8 maggio autosprint uscirà in edicola con in dvd dedicato all’aviatore Gilles Villenuve…io ne prenoterei subito una copia! Da non perdere

Motorsportrants ha traslocato. Vi aspettiamo QUI

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By Sergio Baratto

by Sergio Baratto per Autosprint

Italiani, gente rara in F1 di questi tempi. Dopo Trulli e Liuzzi,che già stentanto da alcuni anni nei rispettivi teams, c’è il vuoto. Per quanto possiamo capire da quello che sta succedendo negli ultimi periodi, nel giro di uno o 2 anni non avremmo più piloti italiani in griglia e questo sarà per molto tempo…anche se spero vivamente di sbagliarmi. Durante il FOTA fans forum fatto ad inizio Settembre a Milano è stato chiesto a Domenicali perchè non ci siano piloti italiani in F1 ora ed in previsione futura. La risposta è stata che non ce ne sono attualmente che meritano. Ma siamo sicuri? E’ veramente così?In una F1 dove, grazie ai milioni di dollari, trovano posto piloti indiani dal palmares molto discutibile, non c’è veramente spazio per i nostri ragazzi? Diamo un occhiata… Edo Mortara: vincitore della f3 euroseries, vincitore in gp2, vincitore di 2 gp di macao consecutivamente…vincitore e a podio nel primo anno di dtm con l’audi…Non ha un curriculum forse adatto? Può essere Edo meno di un Kartikheyan qualsiasi?

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Dagli archivi ripeschiamo un articolo di Autosprint su come erano fatte le F1 nel 1970…enjoy!

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DAGLI ARCHIVI – GP BELGIO 1979 BY MATITACCIA

Pubblicato: 26 agosto 2011 da Depailler on Tyrrell P34 in Autosprint, dagli archivi, fia, formula 1
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Ci sono molti controsensi nella F1 attuale. Da qualche anno ci vendono il prodotto  come top della tecnologia e ci dicono che sono vicini a noi tifosi.Per il primo punto facciamo una veloce analisi. I motori sono congelati nello sviluppo da 5 anni ormai e si accettano solo qualche piccola modifica tanto per far muovere i polsi sui mouse ai poveri ingegneri. Tutto è bloccato e limitato per regolamento, alesaggio, giri motore,carburante per la propulsione, angolo tra le bancate, materiali di costruzione. Abbiamo la centralina elettronica unica , un regolamento restrittivo che rende queste F1 tutte un po’ simili tra loro e dio me ne voglia che per fortuna non è passata l’idea del kers unico, degli alettoni uguali per tutti, delle modifiche aerodinamiche bloccate durante l’anno. Tutte cose che i teams invocano per calmierare i costi e poi nessuno bada alle centinaia di persone che ci sono per scuderia, ai motorhome megagalattici ( e inaccessibili), alle migliaia di euro spesi per simulatori e simulazioni in fabbrica. Basterebbe testare il giorno dopo dei gran premi per risparmiare qualche soldo…e magari dare l’opportunità a qualche giovane di girare…invece sembra che i giovani si divertano a fare le belle statuine ed accettare qualche giornata nel simulatore…mah.Visto che la F1 è il top in tecnologia tutti si stanno opponendo ai nuovi regolamenti dal 2013 e vogliono continuare con queste regole. L’altro controsenso da cui nasce la provocazione è che questa F1,con kers ali mobili gomme che durano 5 giri ,ecc, è così a sentir loro per piacere ed essere vicina ai tifosi. Dubbioso su questo punto, propongo in seduta stante di abolire le qualifiche per far risparmiare soldi al tifoso al sabato che negli ultimi gp  vede delle NON-QUALIFICHE.Vi sarete chiesti anche voi che senso hanno e avranno le qualifiche quest’anno ed in futuro se i regolamenti non cambieranno. Ringraziamo per questo mister Bernie Ecclestone e Pirelli con le loro gomme che durano una decina di giri. I teams non scendono in pista per risparmiare le gomme  che sono poche e che durano talmente poco che meno si usano meglio è. La Q3 ormai, salvo guasti meccanici, è una passerella per Lotus, Virgin e Hrt (che non vengono nemmeno inquadrate in quei 20minuti) che beccano dai 3 ai 7 secondi dai primi. La Q2 è vivacizzata più o meno dai soliti noti, Force India, Williams, Toro Rosso e la Q1 vede i piloti scendere in pista per un solo tentativo e tutto perchè si devono risparmiare treni di gomme morbide. E’ giusta verso il tifoso questa moria di tentativi per qualificarsi ? E i soldi che il tifoso spende? Per quanto sarà disposto ancora a farlo? Anche nei gp europei prima o poi qualcuno si stancherà di vedere, o meglio non vedere certe oscenità.Come ho scritto la settimana scorsa la F1 è cosa loro e di noi tifosi non interessa niente a nessuno…figuriamoci ad un gruppo di miliardari. A sto punto propongono di abolire le qualifiche se la situazione dovesse rimanere tale e tanto vale partire in griglia con l’ordine dell’arrivo del gp precedente. I gp del 2011 con queste gomme stanno diventando come i gp con i rifornimenti che non piacevano…3 o 4 soste a gara…ed il fatto che le gomme decadano subito nelle prestazioni non lasciano scampo e possibilità all’invenzione del pilota per cercare tattiche differenti.Ma i piloti che dicono? Gli va veramente bene così o sono costretti a stare zitti? Di sicuro non li vedremmo mai protestare contro la federazione come in quel lontano 1982 a  Kyalami quando si rinchiusero tutti assieme in una stanza d’ albergo rischiando di far saltare il weekend sudafricano ed i successivi.La mia proposta per tornare a delle qualifiche come dio comanda è la seguente:

Via parco chiuso e possibilità di avere assetti per la gara e per la qualifica. Poi qualifiche di un ora con 12 o 15 giri a testa a disposizione per pilota, e con l’obbligo di postare un tempo cronometrato ogni 15 minuti, così da avere sempre vetture in pista ma lasciare al pilota decidere il momento propizio di scendere in pista in quei 15minuti…naturalmente con gomme a disposizione di tutti.

Il direttore di autosprint (che ringrazio) fa sentire la sua voce contro queste qualifiche tramite il suo blog. Vuole raccogliere le nostre opinioni di tifosi, e darci voce per portare le nostre idee alla FIA. Vi allego il link se siete interessati a discuterne http://blog.auto.it/autosprint/05/24/la-fine-delle-qualifiche-un-paio-didee-per-evitarlo/

E qui di seguito riporto il commento di Sabbatini nel suo blog:

L’allarme l’aveva lanciato Jarno Trulli già nel precedente Gp in Turchia. Ma adesso dopo Barcellona è diventato un serio problema: Il 2011 sta segnando la fine delle qualifiche come le conoscevamo una volta. I bei duelli che si consumavano al sabato pomeriggio con le sfide al limite fra due, tre o quattro piloti per la pole position, stanno scomparendo. La corsa del sabato, quella per la prima posizione di partenza, che una volta era importante quasi quanto una vittoria perché garantiva un giorno intero di celebrità e titoloni sui giornali, se le cose vanno avanti così non esisteranno più.
La qualifica è stata uccisa da queste nuove strane tattiche di gara, per le quali è meglio restare fermi ai box e risparmiare un treno di gomme a costo di partire in quinta fila piuttosto che battersi per scattare davanti a tutti. Le gomme fresche possono darti un vantaggio decisivo in corsa: lo sa bene Vettel che è riuscito a Barcellona a superare Alonso proprio perché al 18. giro ha montato le gomme soft immacolate che aveva salvaguardato al sabato e con quelle ha fatto un giro di 1″7 più veloce del ferrarista riuscendo a compiere il sorpasso nella fase dei pit stop. Avesse montato gomme usate, non ce l’avrebbe probabilmente fatta.Però questo è un meccanismo veramente ingiusto. È un concetto di competizione contro natura quello che premia la rinuncia invece del rischio, l’essere attendisti invece che attaccanti, parcheggiare la macchina invece che aggredire le curve.Di esempi ne abbiamo sotto gli occhi parecchi: aveva iniziato la Red Bull in Turchia facendo fare ai suoi piloti un solo giro nella Q3. Ma quando ho visto gente come Heidfeld non disperarsi per aver saltato le qualifiche ma anzi quasi sorridere al pensiero di partire ultimo ma di aver conservato tre treni di gomme immacolate, mi sono cascate le braccia. Che razza di F.1 è diventata questa?A parte l’offesa per gli spettatori del sabato, che si ritrovano ad aver pagato un biglietto comunque salato per vedere le F.1 fare appena tre giri lanciati in qualifica, è l’essenza stessa della corse che ne se va a ramengo. Io ho avuto la fortuna di godermi tante volte dal vivo i momenti spasmodici degli ultimi quindici minuti di qualifiche di Senna. Quegli attimi magici in cui Ayrton si tirava giù la visiera fumè, si buttava in pista con le gomme soft e sbriciolava di manciate di decimi, a volte secondi, il best lap precedente. Ogni volta era un’attesa spasmodica, col cuore in gola per capire dove avrebbe mai limato il tempo del giro prima che sembrava già inavvicinabile. Eppure ci riusciva.Una volta mi spiegò il suo segreto all’epoca dei turbo da oltre 1000 cavalli – quando guidava la Lotus Jps – per andare davvero forte in qualifica: accelerare con il boost invece che con il pedale del gas. Le gomme soft dell’epoca non duravano nemmeno mezzo giro sotto l’azione dei 1000 cavalli dei motori turbo. Per cui Senna nel giro lanciato si era abituato ad accelerare usando il manettino del boost, che alzava o abbassava la pressione di sovralimentazione, per dosare i cavalli alla ruota e non far pattinare a vuoto i pneumatici per la troppa potenza.
Ricordatevelo quando sentirete dire che i piloti di oggi hanno troppi pulsanti da azionare con le mani mentre guidano rispetto a quelli di una volta. E ripensate a lui che con una mano doveva azionare la leva del cambio, con l’altra girare il manettino del boost in entrata e uscita di curva e nello stesso tempo stringere il volante per tenere ferma una Lotus T86 che era sicuramente più nervosetta e imprevedibile della Red Bull Rb7 di oggi.Ecco perché oggi provo dispetto nel vedere piloti che in Q3, pur avendo ancora un treno di gomme fresche da giocarsi per migliorare il tempo, preferiscono restare ai box e mettere i pneumatici in frigorifero per la gara. Una volta il duello per la pole position era una corsa nella corsa. L’esaltazione del talento di guida. Della velocità pura. Ora si è perso il senso e l’essenza di questa fase preliminare dei Gp. Come rimediare? Sulle pagine di Autosprint Barrichello lancia una proposta: dare uno o due treni soft extra ai primi dieci per fare più giri nel Q3 e onorare così la lotta per la pole. Gomme che poi a fine qualifica verranno ritirate, in modo che un team non sia indotto a conservarle come avviene oggi. Chi non le usa, le perde comunque.Ma questa è solo una delle tante idee. Spremetevi le meningi, datemi anche voi dei suggerimenti. Autosprint potrebbe farsi portavoce presso la Fia di una proposta intelligente che venga proprio da uno di voi per rida spettacolo alle qualifiche. Alberto Sabbatini

Oggi il direttore di Autosprint Sabbatini dal suo sito ha scritto cose che condivido appieno in relazione ai fatti del gp della malesia. Questo è l’articolo che vi invito a leggere: http://blog.auto.it/autosprint/04/11/hamilton-e-alonso-una-penalita-antisportiva/#comment-1774

E queste sono state le mie due repliche su quello che penso sia la situazione , assurda, attuale in F1:  Non ci sono parole direttore. E pensare che tra i commissari (anche se so che non ha potere decisionale) c’era il nostro Emanuele Pirro, che sa cosa vuol dire guidare una F1 ed una vettura da corsa. Si finirà che alla fine i piloti non ci proveranno più…Ma è qui che invece i piloti dovrebbero fare la voce grossa.Invece di accettare senza dire nulla di tale penalizzazione, vero scempio al motorsport, dovevano ribellarsi e protestare. Non si può andare avanti così. Hamilton mi pare non si sia mosso e se non riusciva ad accelerare mica è colpa sua, ma della Fia che vuole queste gomme che si degradano così facilmente. Alonso ai 200km/h che poteva fare? E’ assurdo. E forse una protesta più vigorosa verso queste cose dovrebbero venire ancheda noi Tifosi e da voi giornalisti perchè cosi non si può continuare. L’essenza delle crose, l’arte del sorpasso, ma anche dell’errore umano, si sta perdendo. Forse è meglio che i commissari si preoccupino di come hanno omologato una pista con un terrapieno appena fuori traiettoria che ha fatto decollare Petrov, che di incidenti banali tra due piloti in lotta.
Non si può continuare così, anche in onore di quei piloti che hanno lottato edinfiammato le platee degli anni passati. Abbiamo in questo periodo una serie id piloti molto bravi in griglia, non riduciamoli a cagnolini ammaestrati. A proposito dell’ala mobile invece (di cui non sono affatto fan) ha ragione lei..la fia vuole si sorpassi proprio dove vuole lei. Basta vedere webber con kobayashi…l’ha superato prima dell’ultimo rettilieno rischiando buttandosi dentro in curva. Ma subito dopo nel rettilineo di partenza Kamui l’ha risuperato grazie all’ala mobile…Tanto valeva che mark aspettasse, ha rischiato per nulla. se magari gli stava dietro mezzo rettilineo poteva superarlo sul traguardo.Ma è questo che vogliamo? che i piloti superino solo dove vuole la Fia? o vogliamo vedere fantasia e azzardo nelle manovre? Io opto per la seconda scelta. E’ abbastanza uno scempio diciamocelo.

Volevo nominare questo articolo italiani rara gente, ma ho trovato che il giornalista di autosprint ha avuto la mia stessa idea quindi ho cambiato 😉

Aspettavo solo la conferma per perdere anche quell’ ultima flebile possibilità di vedere più di un italiano in F1 e non è tardata ad arrivare…Kolles a capo della HRT ha dichiarato che dopo l’ingaggio di Karthikeyan (uno che si è lesionato una spalla saltando un muretto a le mans nel 2009 prima della partenza,per dire) per motivi di soldi, darà anche l’altro posto sempre ad un pilota pagante…questo vuol dire che, a meno di clamorosi ripensamenti, non vedremmo ne Liuzzi ne Valsecchi nella scuderia spagnola (sempre che avesse fatto bene alla loro carriera andare in quel team).

Trulli resterà così l’ultimo nostro portacolori nel circus…Circus dove trovano posto russi,indiani, venezuelani…ma da anni luogo off limits per il nostro tricolore. Liuzzi esce dalla Force India (nulla di ufficiale per ora ma è così) dopo un anno non all’altezza delle aspettative e anche a causa di una pressione sul team indiano che arriva da Mercedes e dai media ingelsi, che un giorno si, e l’altro anche, hanno in copertina Paul di Resta…pupillo scozzese (da noi non succede…pensiamo di più a Vale Rossi in F1). Valsecchi non ha il grano e non è supportato da nessun grande sponsor e nonostante abbia fatto molto bene nei test di Abu Dhabi deve ripiegare ancora nella gp2. C’è un vuoto che fa venire il mal di pancia dopo Trulli. Per riportare i piloti italiani in F1, nei siti e nei giornali, tutti del settore motorsport parlano, parlano e parlano su cosa e come bisognerebbe fare, ma nessuno fin’ora, federazione in primis, pare aver la voglia e la volontà certa di affrontare seriamente il problema alla radice. Certo il campionato di F3 sta pian piano riprendendo splendore, ma pare non bastare…Io la butto li e spero di sbagliarmi…prima di rivedere un Italiano in F1 dopo Jarno dovremmo attendere 10 o 15 anni…veramente, non vedo futuro..anche perché la Ferrari stessa ha appena scaricato dal suo programma giovani 2 piloti nostrani ed ha messo sotto contratto un bimbo canadese nei go kart (lasciamo stare se il papà di quest’ultimo multi milionario è amico delle sfere alte della casa di Maranello).

I tempi dei 10 15 piloti italiani in F1 non torneranno più, nessuno è stupido e si sa, ma nemmeno si può accettare stando fermi  questa moria di talenti in un paese dove le corse sono sempre state parte integrante del nostro dna. Facciamoci un grosso in bocca al lupo, rimbocchiamoci le maniche e italiani..se ci siete battete un colpo.

L’unica cosa che consola, è che siamo veramente al top nelle categorie endurance e gt.