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Credit: NHMS

La NASCAR ha deciso di implementare con effetto immediato una modifica regolamentare riguardante l’altezza da terra della carrozzeria nel tentativo di ridurre il grip generato dalle vetture a livello aerodinamico.

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fonte immagine: profilo facebook di Bob PockrassBob Pockrass, 42 anni, nativo di Indianapolis, è uno dei giornalisti più stimati e popolari dell’ambiente della NASCAR. I suoi articoli per SceneDaily.com sono ricchi di approfondimenti e analizzano i fatti da punti di vista diversi ed interessanti, anche quando ciò significa muovere delle critiche.

Abbiamo intervistato Bob per saperne di più sul giornalismo automobilistico americano e in particolare su quello legato alla NASCAR.

Domanda – Come è cominciata la tua carriera di giornalista nel mondo della NASCAR?

Risposta – Dopo essermi laureato alla Indiana University nel 1991, ho cominciato a lavorare come giornalista sportivo per il The News-Journal di Daytona Beach, Florida. Avendo già scritto di gare a ruote scoperte al college, ho aiutato con la copertura della NASCAR e di corse su short-tracks per il quotidiano. Mi sono unito allo staff del magazine NASCAR Scene nel 2003. L’azienda ha poi lanciato SceneDaily.com, il sito per cui principalmente scrivo al momento visto che Scene ha chiuso e si è fuso con NASCAR Illustrated (un mensile) alla fine della stagione 2009.

D – Cosa pensi che la NASCAR rappresenti per l’appassionato di motori americano? La Indycar del 2012 rappresenterà una minaccia per la supremazia della NASCAR?

R – La NASCAR rappresenta un collegamento al desiderio delle persone di guidare la propria auto il più veloce possibile. La Indycar è così diversa dalla NASCR che non rappresenta una minaccia per quanto riguarda il sottrarre tifosi. Ma Indycar e NASCAR competono per i dollari delle sponsorizzazioni. Ragion per cui la NASCAR deve continuare a lavorare sodo per attrarre più tifose e coinvolgere di più gli attuali fans, per mostrare agli sponsor che la NASCAR vale i loro investimenti. (altro…)