Posts contrassegnato dai tag ‘Chad Knaus’

Jeff Bottari/Getty Images for NASCAR

A partire dalla gara di Talladega del 6 maggio prossimo, la NASCAR introdurrà un nuovo template per la verifica dei montanti posteriori delle vetture, in modo da evitare vicende analoghe a quelle che hanno visto coinvolto il team Hendrick e la vettura di Jimmie Johnson. (altro…)

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fonte immagine: profilo ufficiale del team Lowes

Si è conclusa, presso l’R&D Center della NASCAR a Concord, North Carolina, l’ultima udienza per  l’appello del team Hendrick contro le sanzioni imposte a Jimmie Johnson, Chad Knaus e Ron Malec dopo i fatti di Daytona. (altro…)

Streeter Lecka/Getty Images

Il National Stock Car Racing Panel ha confermato le penalità e le sanzioni pecuniarie inflitte dai commissari all’indomani della 500 miglia di Daytona a Jimmie Johnson, Chad Knaus e al team della Chevrolet #48.

Il comitato, composto da John Capels, Leo Mehl e Dale Pinills, si è riunito  presso l’R&D Center della NASCAR, a Concord, North Carolina, mentre una discreto numero di fans e giornalisti si assiepavano al di fuori della struttura, in attesa dell’esito dell’appello.  (altro…)

Secondo post in tema NASCAR per Federico Floccari, che questa volta ci racconta le ultime notizie da Sprint Cup Series e Nationwide Series

Sprint Cup Series News

Stewart ha intenzione di correre la gara di Indianapolis della serie Grand Am: Il campione uscente della Sprint Cup Tony Stewart potrebbe aggiungere, alla sua già lunga lista di impegni estivi, un’altra serie motoristica. Stewart, ha dichiarato a FoxSports, durante il media day del Texas Motor Speedway, che si è tenuto Martedì, che non pensa di correre la gara Nationwide ad Indianapolis, in programma il 27 luglio perchè, invece, vorrebbe partecipare alla gara Grand-AM,  da quest’anno inserita insieme alla Nationwide Series nello stesso weekend della Brickyard 400. Stewart ha dichiarato: “Se riuscissi a fare qualcosa, mi piacerebbe correre la gara Grand-AM” ma contemporaneamente non nega che cederebbe il suo sedile in Nationwide ad un altro pilota che sogna di correre nel Circuito più famoso del mondo! (altro…)

credits: Getty Images

La settimana della NASCAR è stata incentrata soprattutto sulle conseguenze dell’incidente di Juan Pablo Montoya a Daytona e sulla pesante penalità inflitta a Jimmie Johnson e al team della Chevy #48

Sprint Cup Series News

I circuiti prendono le prime decisioni per migliorare la sicurezza degli operatori dei jet dryers – Dopo il tremendo incidente che ha visto conivolto Juan Pablo Montoya, finito contro un jet dryer a Daytona, arrivano le prime reazioni da parte dei crcuiti. I responsabili del Phoenix International raceway e del Texas Motor Speedway hanno entrambi dichiarato che gli operatori dei dryers vestiranno tute ignifughe e caschi protettivi in occasione delle rispettive gare. L’addetto che era alla guida del truck colpito da Montoya, Duane Barnes, ha detto: “Ringrazio tutti quelli che hanno scritto, chiamato e chiesto come sto. Sto bene e sono stupito da quante persone si siano interessate alla mia salute. Sono anche contento che Juan Pablo Montoya stia bene e lo ringrazio per essersi preoccupato per me” (altro…)

Streeter Lecka/Getty Images

La NASCAR ha usato la mano pesante con il team di Jimmie Johnson in seguito alle irregolarità riscontrate nelle carenature dei montanti posteriori della Chevrolet Impala #48 durante le verifiche preliminari per la Daytona 500.

Chad Knaus e la squadra sono stati riconosciuti colpevoli di aver infranto i paragrafi 12-1 (azioni a detrimento delle gare per stock cars), 12-4j (equipaggiamento non conforme al regolamento e/o non approvato in precedenza dalla NASCAR stessa) e 20-2.1E (modifiche non approvate dalla NASCAR che possono arrecare un vantaggio aerodinamico). (altro…)

Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

Sprint Cup Series News

Chad Knaus ha chiesto a Jimmie Johnson di danneggiare la vettura in caso di vittoria – Sono sorte diverse polemiche intorno ad una conversazione tra Chad Knaus e Jimmie Johnson nel pre-gara di Talladega. Poco prima dell’accensione dei motori, pensando di non essere ascoltato, Knaus si è chinato nell’abitacolo di Johnson per dirgli di fare in modo di danneggiare il posteriore della vettura in caso di vittoria. La reazione del cinque volte campione è stata un perplesso “Sul serio?”, ma il suo crew chief ha insistito, dicendo al cinque volte campione di voler evitare qualsiasi problema in fase di verifica. In settimana, pressato dai media, Knaus ha motivato la sua richiesta con la necessità di non rischiare una penalità a causa di micro-spostamenti rimediati in gara, mentre Johnson ha difeso l’operato della squadra sottolineando che, nel corso del weekend, l’auto ha passato molteplici verifiche tecniche. Questo dato di fatto non spiega comunque come mai Knaus non abbia suggerito di incidentare la vettura in occasione della vittoria di aprile, sempre sul tracciato dell’Alabama, cosa che, unita ai precedenti del crew chief di Rockford, sospeso due volte in passato per aver tentato di aggirare il regolamento, non ha sicuramente contribuito a placare le polemiche. I dirigenti della NASCAR hanno incontrato pilota e crew chief a Martinsville, probabilmente per informare entrambi che saranno tenuti particolarmente d’occhio. (altro…)

Credit: Tom Pennington/Getty Images for NASCAR

Cosa abbiamo visto a Indianapolis

Paul Menard – Che dire, un sogno che si avvera nel migliore dei modi e nella migliore delle occasioni. La Brickyard 400 non poteva trovare un vincitore più entusiasta, che ha messo un altro mattone su una stagione decisamente positiva e che potrebbe addirittura agguantare un posto nella Chase for the Cup. Il quarto debutto di un pilota in victory lane nel 2011 ha portato il 14esimo vincitore diverso della stagione, segno di un equilibrio generale che non si vedeva da anni.

Jeff Gordon – La candidatura di Jeff Gordon al quinto titolo della sua carriera si fa sempre più consistente. La Chevy #24 è un missile sulle piste veloci e su quelle con poco banking, e l’affiatamente tra pilota e team è invidiabile. Nella Brickyard 400, Gordon ha offerto una prestazione superba, dimostrando di essere uno dei pochi, insieme soprattutto a Matt Kenseth, a poter sorpassare anche in situazioni di traffico. Al momento è lui il vero beneficiario dei cambi apportati in seno all’Hendrick Motorsports nel corso dell’inverno.

Regan Smith – Niente da dire, su alcune piste, specie nelle grandi occasioni, la Chevolet #79 del Furniture Row Motorsports è una vettura di primo piano. In qualche modo favorito dall’incidente di Landon Cassill, che lo ha obbligato ad andare per prati, con conseguente sosta ai box e rifornimento, Smith si è gestito al meglio e alla fine ha anche avuto qualcosina da recriminare. “[dai box] Hanno continuato a frenarmi, a frenarmi con il consumo di carburante. Vedremo quanto ne è rimasto nel serbatoio alla fine. Pensavo di potermi permettere di spingere un po’ di più. Di sicuro non possiamo essere delusi dal terzo posto e in particolare quando qualcuno come Paul vince, ho molti amici in questo ambiente, lui e uno di quelli. Lui era alla festa per la mia vittoria; Ho in programma di andare alla sua stasera, domani o quando si terrà,” ha detto il pilota di Cato, New York. (altro…)

Dale Jr. in posa con la Chevy #3 Wrangler con cui ha conseguito l'unica vittoria del 2010, fonte finallapradio.com

Potrebbe stufarsi perfino un mastino come Rick Hendrick di concedere occasioni a Dale Jr. Alla fine del  2007 Hendrick si era sbarazzato senza troppi complimenti delle inteperanze di Kyle Bush (!) per far posto all’uomo di Kannapolis, in rotta con il team fondato dal padre. Kyle  era reduce da una stagione con la bellezza di 20 Top 10 e un quinto posto finale in classifica, ma non si era dimostrato all’altezza delle 10 vittorie della #48 di Johnson e delle 6 della #24 di Gordon.

Cominciata l’avventura con un posto nella chase nel 2008, Jr. è naufragato negli anni successivi, non riuscendo a tenere il passo dei suoi compagni di team, che nel frattempo dominavano in lungo e in largo. Per dire, nel 2009 i tre piloti del team di Concord, NC hanno occupato tutti e tre i gradini del podio del campionato mentre Earnhardt non è andato oltre il dodicesimo posto con appena 2 Top 5 come migliori risultati. (altro…)