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Will Power completa a San Paolo il suo personalissimo triplete: vince per il terzo anno consecutivo in Brasile,si aggiudica l’hat trick del punteggio (pole,vittoria e maggior numero di giri in testa) e porta a casa il terzo successo di fila di questo 2012 che gli permette di consolidare la leadership in campionato (+45 sul team mate Castroneves) e di prolungare la striscia vincente di Penske e Chevrolet (4 vittorie su 4 in questa stagione). (altro…)

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Will Power ha conquistato la pole della São Paulo Indy 300, quarto appuntamento stagionale del campionato IndyCar. Continua dunque il dominio del team Penske e dei motori Chevrolet, che finora hanno conquistato 4 pole su 4 e 3 vittorie su 3.
Vedremo se qualcuno sarà in grado di spezzare questo monopolio, a partire magari dal duo del team Ganassi Franchitti-Dixon, che si sono piazzati alle spalle di Power (Dario,in particolare, è sembrato rivitalizzato chiudendo a soli 4 centesimi dal poleman). Completano la fast six Hinchcliffe (sempre presente tra i primi sei in qualifica quest’anno), Hunter-Reay e Justin Wilson. (altro…)

Power si riscatta. A St. Petersburg aveva ottenuto la pole e dominato la prima parte della gara, poi un piccolo errore e una strategia non particolarmente azzeccata lo avevano relegato al settimo posto finale.
In Alabama aveva iniziato forte il week end dominando la prima sessione di libere (l’unica sull’asciutto), poi gli era stato cancellato il miglior tempo nel secondo segmento delle qualifiche (perchè ottenuto in regime di bandiere gialle) col risultato di essere costretto a partire nono.
Insomma non proprio un inizio fortunato di stagione. E invece Power ha reagito alla grande in gara, cogliendo il suo secondo successo consecutivo a Barber con un mix di strategia (legata all’uso delle gomme), di velocità e di opportunismo (leggi capacità di approfittare dei problemi altrui nei rispettivi pit stop). (altro…)

Continua il magic moment di Helio Castroneves: dopo la vittoria di St. Petersburg il brasiliano conquista la pole position a Barber. Prima fila anche per il sempre più convincente James Hinchcliffe, migliore della pattuglia del team Andretti, mentre Dixon, Conway, Hildebrand e Kanaan completano una Fast six che ha dato vita ad una lotta serratissima per la pole (i primi tre sono racchiusi in 52 millesimi). (altro…)

Il ritorno di Spider Man. Helio Castroneves torna al successo e mette la sua firma in calce alla gara d’apertura della stagione 2012, quella dell’anno zero, del nuovo inizio dell’IndyCar con l’esordio del nuovo telaio Dallara DW12 e della rinnovata competizione tra motoristi con le nuove unità turbo.
Il pilota brasiliano, 36 anni, si riscatta dopo aver vissuto un 2011 difficile, concluso senza vittorie (non gli accadeva addirittura dal 1999) e con una deludente undicesima posizione in campionato, lontano dai team mate Power e Briscoe, proprio nell’anno in cui era in scadenza di contratto.
Ma Roger Penske gli ha dato ancora fiducia rinnovando un sodalizio che dura ormai dal 2000 e Castroneves lo ha ripagato con questa bella vittoria,festeggiata alla sua maniera ovvero arrampicandosi su per le reti di protezione.
La scena è stata particolarmente emozionante perchè la rete scelta da Castroneves (immagine in alto) era proprio quella della strada intitolata a Dan Wheldon, vincitore qui nel 2005 e al centro del pensiero di tutti (la bandiera verde è stata sventolata dalla sorella dello sfortunato pilota inglese): Helio ha più volte toccato l’indicazione “Dan Wheldon Way” come a dedicare la vittoria all’amico e collega scomparso. (altro…)

Il week-end di St.Petersburg, primo appuntamento 2012 del campionato IndyCar, si è aperto con le prime due sessioni di prove libere del venerdi’, dominate dai piloti dei due top team, ovvero Penske e Ganassi.
La prima sessione ha visto svettare Scott Dixon,Ganassi,che con il suo 1’03″0406,ha preceduto di quasi mezzo secondo il duo Briscoe-Power del team Penske, con Franchitti quarto. Molto equilibrio tra Honda e Chevrolet: nelle prime libere la top ten ha registrato 6 motori giapponesi e 4 americani, tra questi ultimi sono mancati,però, quelli del team KV Racing, con l’atteso Barrichello solo ventiquattresimo con appena 8 giri all’attivo a causa di problemi tecnici.
Nella seconda sessione,invece, i tempi si sono abbassati in maniera evidente, tanto che ben 20 piloti hanno girato sotto il miglior tempo della mattina: al comando si è portato Will Power (Penske), che ha preceduto il team mate Briscoe, il terzetto di Ganassi Franchitti-Rahal-Dixon e l’altro compagno di squadra Castroneves. (altro…)

Nuovo telaio, nuovi motori, nuovi piloti, nuove livree: il campionato 2012 inizia il prossimo 25 marzo a St. Petersburg e noi vogliamo proporvi le immagini delle 26 vetture che saranno al via della stagione.
Un modo per imparare a riconoscere (noi per primi) i protagonisti della serie, in modo da seguire con maggiore cognizione di causa le diverse fasi di gara.
Cominciamo col campione in carica Dario Franchitti (Chip Ganassi Racing, Dallara-Honda, numero 10): dopo il salto troverete il resto dello schieramento.Qual’è la vostra livrea preferita? (altro…)

C’è ancora la firma di Scott Dixon sull’ultima giornata dei test IndyCar a Sebring: con 51.7938 il pilota neozelandese ha migliorato il crono del giorno precedente, stabilendo il giro più veloce dei 4 giorni sul tracciato della Florida (il vincitore della Indy 500 2008 è stato tra l’altro l’unico a scendere sotto i 52 secondi).
Alle sue spalle si è confermato il compagno di squadra Dario Franchitti, che era stato il più rapido nella sessione mattutina e continua a lavorare soprattutto sul posizionamento del pedale del freno all’interno della sua Dallara DW12. (altro…)

immagine tratta dal sito media.indycar.com

Una vittoria triste. Nella gara di Las Vegas del 16 ottobre scorso, segnata tragicamente dalla scomparsa di Dan Wheldon, è passata ovviamente e giustamente in secondo piano la conquista da parte di Franchitti del titolo 2011.
Oggi, a quasi un mese di distanza, vogliamo rendere merito al successo del pilota scozzese di origine italiana.
Per Dario si tratta del quarto titolo, il terzo consecutivo, giunto al termine di una stagione vissuta all’insegna dell’avvincente confronto col rivale Will Power. (altro…)

immagine tratta dal sito http://www.indycar.com

C’è Danica Patrick in cima alla lista dei tempi della prime prove libere della 300 miglia di Las Vagas che chiuderà la stagione 2011 dell’IndyCar.
Per evidenti ragioni legate all’alto numero di vetture iscritte, i 34 piloti sono stati divisi in due gruppi che si sono alternati in pista.
Proprio il passaggio di molte vetture ha pulito in breve tempo la traiettoria gommando la pista e consentendo di ottenere già in questa prima sessione tempi di assoluto rilievo: la Patrick ha girato in 24.7349 secondi alla media di 359.55 Km/h, ma tutti sono estremamente vicini con la top ten racchiusa in poco più di due decimi e l’intero plotone in meno di sei decimi di secondo. (altro…)

immagine tratta dal sito http://www.indycar.com

Scott Dixon beffa Will Power, facendo segnare il miglior tempo nella terza e decisiva sessione di qualifiche a Motegi per soli 28 millesimi e sottraendo, quindi, al pilota australiano non solo la pole in sè,ma anche il punto aggiuntivo che spetta al pole sitter.
Questa è l’unica buona notizia della giornata per Dario Franchitti,il quale dopo un buon lavoro nelle libere (dove nel combinato delle sessioni aveva il quarto tempo proprio davanti al rivale Power) si è un pò perso in qualifica,dove non è riuscito ad entrare nella fast six e si dovrà accontentare della nona posizione in griglia.
Il pilota scozzese stranamente è risultato il più lento della pattuglia Ganassi,alle spalle non solo di Dixon,ma anche dei piloti del team satellite: Rahal col terzo posto si conferma dopo la prima fila di Baltimora e Kimball è settimo. (altro…)

immagine tratta dal sito media.indycar.com

La scossa.Leggero spavento per il circus dell’IndyCar per la scossa di terremeto magnitudo 6.2, con epicentro circa 220 km ad est di Tokyo, chiaramente avvertita anche a Motegi ieri pomeriggio alle 17.00 ora locale.
Non si segnalano danni a persone o cose e gli esperti hanno tranquillizato tutti chiarendo che si tratta di una delle numerose scosse di assestamento successive al fortissimo sisma dell’ undici marzo scorso.
Ryan Hunter-Reay ha dichiarato che si trovava nella sua stanza d’albergo e ha visto il televisore “camminare” lungo il tavolo.

Le prime libere. Questa mattina, come da programma, si sono normalmente svolte le prime prove libere, che hanno visto i piloti scendere in pista innanzitutto per prendere confidenza con il nuovo tracciato (come detto nei post precedenti solo Mutoh e De Oliveira lo conoscevano già).
In cima alla lista dei tempi si è subito portato Will Power,giunto qui galvanizzato dalle due vittorie consecutive di Sonoma e Baltimora e desideroso di guadagnare la testa della classifica di campionato,che lo vede per il momento a soli cinque punti da Franchitti.
L’obiettivo dell’australiano è duplice: assicurarsi qui il trofeo Andretti per il maggior punteggio ottenuto sugli stradali e soprattutto mettere in cascina quanti più punti possibile per avvantaggiarsi sul rivale,considerato che a quel punto mancherebbero solo due gare al termine della stagione da disputarsi su ovale, dove,almeno in passato, lo scozzese ha mostrato di essere più efficace.
Come già accaduto ad Edmonton e soprattutto a Sonoma,Power potrebbe contare sull’apporto dei due compagni di squadra: Castroneves ha fatto segnare il secondo tempo, Briscoe è quarto. (altro…)

immagine tratta da media.indycar.com

L’analisi Tripletta Penske nel tredicesimo appuntamento di questo campionato 2011, che molto presumibilmente rimarrà aperto sino al termine: a questo punto mancano soltato 4 appuntamenti,equamente divisi tra ovali e stradali, e Will Power, centrando bottino pieno (vittoria più punti bonus per pole position e maggior numero di giri condotti in testa), ha ridotto il gap in classifica in generale dal leader Dario Franchitti a 26 punti.
L’australiano ha condotto sempre la gara lasciando brevemente la testa (4 giri in tutto) solo in occasione delle due soste.
Una grande mano gli è arrivata dai compagni di squadra Castroneves e Briscoe, che hanno completato il podio consentendo la tripletta per il team del Capitano e soprattutto hanno tenuto dietro il duo di Chip Ganassi con Franchitti che ha preceduto Dixon.
In particolare mentre Briscoe ha viaggiato per buona parte della gara distante dai due team-mates, riuscendo a controllare le 2 vetture di Ganassi minacciose nei suoi specchietti,ma incapaci di costruire una manovra di sorpasso, Castroneves,invece, in diverse fasi è stato anche molto vicino a Power senza però riuscire ad attaccarlo.
Nell’unico restart della gara,avvenuto a pochi giri dal termine, il terzetto Penske si è ,diciamo cosi, “rispettato”,evitando di attaccarsi vicendevolmente e scortando il caposquadra sino al traguardo.
Del resto Castroneves,che è alla ricerca della riconferma per il prossimo anno,a Long Beach l’aveva combinata grossa speronando Power proprio in una fase di ripartenza:l’esperienza passata (e la situazione di campionato) ha portato il brasiliano ad adottare un atteggiamento più cauto.
Più in generale la gara ha presentato poche emozioni:in primis per la natura del tracciato poco favorevole ai sorpassi e in secondo luogo per il ricorrere di una sola situazione di caution giunta solo a pochi giri dal termine quando ormai tutti avevano completato le rispettive soste.
Ciò ha impedito quindi il confronto tra piloti su strategie alternative,chi ha provato a “sparigliare” effettuando la prima sosta fuori dalla finestra prevista (Kanaan,Pagenaud,Hildebrandt,Sato,Patrick),non ne ha tratto alcun vantaggio proprio perchè quasi tutta la gara è stata immune da situazioni di caution.
Un ruolo chiave,invece, è stato svolto dalle gomme.
E’ risultato chiaro che la mescola migliore era la morbida,che forniva prestazioni decisamente migliori della dura con una durata sostanzialmente uguale.
Stante l’obbligo di usarle entrambe, due dei tre stint totali sono stati affrontati con le morbide,divenendo cruciale la gestione dell’unico stint con le dure. (altro…)

Tutto possiamo dire tranne che la 225 miglia di Loudon non ci abbia regalato colpi di scena e sorprese:contatti,incidenti,condizioni metereologiche particolari (leggi temperature basse e pioggia) ed un finale convulso e contestato tanto che il risultato è in attesa di omologazione essendo pendente un ricorso,ma andiamo per ordine.

La cronaca. In pole c’è Dario Franchitti,al suo fianco Oriol Servia. Dixon e Power scattano,rispettivamente,dalla settima e tredicesima posizione.
Le vetture al via sono 26 visto il forfait di Pippa Mann,a muro sostanzialmente in tutte le sessioni di prove.
Al primo giro Conway si gira alla curva 2 e Rahal non riesce ad evitarlo,gara finita per entrambi.
Si riparte al giro 7,ma c’è una nuova caution per un’uscita di Castroneves,che riesce a rientrare in gara doppiato di diversi giri dopo una lunga sosta ai box.
Nuova bandiera verde al giro 10:due piloti in pista danno spettacolo,Franchitti e Scheckter.Il sudafricano,partito diciottesimo,sale fino in terza posizione a suon di sorpassi.
Lo scozzese è,se possibile, ancor più scatenato,mostrando un ritmo inavvicinabile per ogni altro:al giro 44 ha doppiato già metà schieramento,al giro 58 doppia anche il grande rivale Power.
Giro 69:inizia il valzer delle soste,primi a fermarsi sono Hinchcliffe e Patrick seguiti nei giri successivi da tutti i piloti di testa.
Franchitti,effettuata la sosta al giro 72,cede la leadership a Briscoe solo per due passaggi tornando in testa dopo la sosta dell’australiano.
Tornano le bandiere gialle al giro 75 per scivolosità della pista dovuta alle prime,sporadiche gocce di pioggia.La situazione di caution si protrae sino al giro 107. Con gruppo compatto dietro la pace car Power approfitta per rifornire di nuovo provando una strategia più “lunga”.
Al giro 110 incidente che coinvolge Kanaan,Scheckter e Andretti.I primi due provano il doppiaggio su Marco, uno all’interno e uno all’esterno, chiudendolo a sandwich:incidente inevitabile con la vettura del brasiliano che cappotta dopo il contatto con le barriere,per fortuna nessuna conseguenza fisica per il pilota.
Alla ripartenza Franchitti e Sato,primo e secondo in quel momento,si toccano ancora prima di superare la linea del traguardo:Dario va a muro ed è costretto incredibilmente al ritiro in una gara letteralmente da lui dominata sino a quel momento!
Il giapponese con l’anteriore destra bucata rientra ai box e coglie l’occasione del pit per rifornire,rientrando nel gruppo.
A fine gara Takuma si è attribuito la colpa dell’incidente sostendendo di essere stato disturbato in quel momento da un detrito nell’occhio che gli procurava fastidio e lacrimazione.
In verità ai più è sembrato che anche Franchitti fosse in parte colpevole avendo probabilmente stretto troppo verso il pilota Lotus.
Nuovo verde al giro 125,in testa c’è Hunter-Reay seguito da Servia,Dixon,Power, Hinchcliffe e Patrick.
Giro 161:è il momento della seconda sosta,nel giro di pochi passaggi si fermano tutti i piloti di testa tranne Power e Sato che,avendo rifornito sotto bandiera gialla,hanno più carburante,anche se non sufficiente ad arrivare sino in fondo.
Il cielo è sempre più nuvoloso e il rischio pioggia sempre più concreto:una lunga bandiera gialla o addirittura la bandiera rossa darebbe loro i primi due posti definitivi (inaspettatamente visto che uno ad un certo punto era doppiato e l’altro era precipitato in classifica dopo il contatto con Franchitti).Cosi però non è: la pioggia non arriva in tempo e i due devono rientrare a rifornire,risppettivamente al giro 179 e 191.
Esaurite per tutti le soste ai box la classifica dice Hunter-Reay,Servia,Dixon, Hinchcliffe,Power e Patrick.
Il finale caotico,i ricorsi post-gara e le implicazioni di classifica.La pioggia si materializza al giro 206:bandiere gialle. Al giro 217,con soli otto passaggi da completare,la direzione gara prende la decisione di dare bandiera verde nonostante la pista sia ancora scivolosa: Danica Patrick si gira innescando un incidente che coinvolge Sato,Power,Carpenter and Beatriz.
Di nuovo bandiere gialle e proteste furibonde (con tanto di gestacci) di Power (che perderebbe importanti punti in campionato) e del team Andretti visto che la Patrick è out e soprattutto Hunter-Reay ha perso il comando della gara a favore di Servia e Dixon.
Viene data bandiera rossa e inizialmente si decide di aspettare che la pista si asciughi per completare la distanza.
Poi,realizzata,forse, la portata del caos innescato e considerate le vibranti contestazioni (e i possibili ricorsi) di due team come Penske e Andretti,la direzione gara decide per lo stop definitivo e di considerare valida la classifica precendente il restart discusso:vince dunque Hunter-Reay davanti a Servia,Dixon, Hinchcliffe,Power e Patrick.
Senonchè a protestare ora sono i team Newman-Haas e Ganassi:il primo ha perso la vittoria di Servia,il secondo la piazza d’onore di Dixon e la possibilità che Power,considerata valida la classifica al giro successivo,perdesse molti punti essendo finito a muro.
Le due squadre presentato quindi ricorso formale,che sarà discusso il 22 agosto.
In attesa delle decisioni definitive per il momento la classifica ci dice che Power e Dixon hanno ridotto il distacco da Franchitti:ora lo scozzese ha 47 punti di vantaggio sull’australiano e 73 sul compagno di squadra,avendo perso 15 punti sul primo e 20 sul secondo.

Vi segnaliamo due video:il primo è una ricca sintesi della gara e il secondo si concentra sul convulso finale con le interviste a caldo ai protagonisti.