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credits: getty images for nascar

Proprio quando la classifica generale comincia a delinearsi, arriva la lotteria di Talladega, che potrebbe rimescolare le carte in tavola e regalare una chance a diversi piloti alla caccia di una wild card.

IL CIRCUITO

Il Talladega Superspeedway è un gigante di asfalto adagiato tra i boschi dell’Alabama, una cinquantina di miglia a est di Birmingham e un centinaio di miglia a ovest di Atlanta.

Costruito negli anni ’60 dalla famiglia France sul terreno dove sorgeva un vecchio aeroporto, con la voglia di creare qualcosa di ancora più maestoso ed estremo di Daytona, il circuito dell’Alabama ha centrato tutti gli obiettivi, ospitando alcune delle gare più imprevedibili e controverse della storia della NASCAR, davanti al pubblico più affezionato degli States. (altro…)

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ISC Archives/Getty Images

Quando mancano appena 68 giorni all’inizio della stagione 2012 della NASCAR, vi proponiamo una delle Daytona 500 più memorabili di sempre: quella del 1998.

Ci sono voluti vent’anni di tentativi, a Dale Earnhardt, per aggiudicarsi la 500 miglia di Daytona. Vent’anni di tentativi e delusioni per un pilota che non voleva sentir parlare di arrendersi e che in Florida aveva già vinto molte volte, ma mai nel giorno giusto, mai nella Great American Race.

Nel 1998 “The Intimidator” è riuscito a coronare il suo sogno in occasione del cinquantesimo anniversario della NASCAR, in una gara velocissima (la terza più veloce di sempre), interrotta da appena tre bandiere gialle. Il successo è arrivato in classico stile Earnhardt, correndo sempre davanti, sempre all’attacco: Dale ha condotto le danze per 107 dei 200 giri di gara e si è fatto trovare pronto quando una bandiera gialla, sventolata per un contatto tra Lake Speed e John Andretti al giro 198, ha segnato la fine anticipata dell’evento, mentre Mike Joy, voce della CBS, commentava:

“ Earnhardt usa la macchina del doppiato Rick Mast per avvantaggiarsi… 20 anni di tentivi, 20 anni di frustrazione, Dale Earnhardt passerà sotto la bandiera gialla per vincere la Daytona 500… finalmente!!”

fonte immagine: nascarulz.tripod.com

Earnhardt ha tagliato il traguardo davanti a Bobby Labonte e Jeremy Mayfield, ricevendo poi in pit road i complimenti di compagni e avversari, disposti su una lunghissima fila per salutare uno ad uno il vincitore.

Dopo il salto troverete il filmato integrale della gara (altro…)

Credit: Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Ancora una vittoria, questa volta al Texas Motor Speedway, per Tony Stewart, che domina su un circuito teoricamente favorevole alle Ford, precedendo Carl Edwards e portando così a 3 soli punti il suo distacco in classifica generale.

Per Tony si tratta della quarta vittoria della stagione, tutte ottenute nella Chase For The Cup, la 43esima su 462 presenze nella Sprint Cup. (altro…)

fonte immagine: msn.foxsports.com

Il Back To The Future di oggi è dedicato a tutti coloro che si stanno avvicinando al mondo delle gare NASCAR e non hanno avuto modo di vedere come si correva a Talladega e Daytona prima degli asfalti lisci come biliardi e del tandem drafting. (altro…)

Jeff Zelevansky/Getty Images for NASCAR

IL CIRCUITO

Il Talladega Superspeedway è un gigante di asfalto adagiato tra i boschi dell’Alabama, una cinquantina di miglia a est di Birmingham e un centinaio di miglia a ovest di Atlanta.

Costruito negli anni 60 dalla famiglia France sul terreno dove sorgeva un vecchio aeroporto, con la voglia di creare qualcosa di ancora più maestoso ed estremo di Daytona, il circuito dell’Alabama ha centrato tutti gli obiettivi, ospitando alcune delle gare più imprevedibili e controverse della storia della NASCAR, davanti al pubblico più affezionato degli States. (altro…)

Credit: Justin Edmonds/Getty Images for NASCAR

 

NASCAR Sprint Cup Series News

Alcune opinioni sul cambio regolamentare di Talladega – Rodney Childers, crew chief della Toyota #00 del Michael Waltrip Racing, e Chad Johnston, crew chief della Toyota #56, sempre del MWR, hanno espresso la propria opinione sulle recenti modifiche regolamentari in vista della gara di Talladega, prospettando, se non la scomparsa, quanto meno la riduzione del tandem drafting. “Cambiando i restrictor plates andrà meglio” ha detto Childers. “Dovrebbe rendere il tutto più competitivo, consentendo di sorpassare, Se vogliono che i piloti non riescano a restare incollati così a lungo, dovrebbero ottenerlo. Probabilmente dopo un giro o mezzo giro dovranno staccarsi”. Johnston ha invece detto di aspettarsi comunque i tandem, ma con scambi più frequenti tra i due piloti, cosa che potrebbe risultare pericolosa, visto il numero delle vetture in pista. Per quanto riguarda i piloti, sia Ryan Newman che Jeff Gordon si sono detti convinti che le modifiche non metteranno fine al controverso stile di gara. Gordon in particolare ha detto di essere preoccupato per le implicazioni che il maggior numero di scambi potrebbe avere sulla sicurezza, pur sostenendo che potrebbe essere sufficiente, per il pilota che segue, sporgere maggiormente il muso rispetto alle fiancate di chi precede. (altro…)

Stp sulla livrea della Dodge di Richard Petty nel 1972

STP – Il leggendario marchi STP è di ritorno nella Sprint Cup, dopo un’assenza che durava dal 2006. La nota azienda produttrice di lubrificanti per auto sarà, nei prossimi anni, title-sponsor di diverse gare del calendario della Nationwide Series e della massima categoria, la Sprint Cup, a cominciare dalla STP 400 del 5 giugno, in Kansas. Sarà inoltre presente sulla carrozzeria della Ford #43 del Richard Petty Motorsport, pilotata da A.J. Allmendinger. The King è legato all’azienda del Missouri fin dal 1972, quando per primo portò in pista il Petty Blue associato al Day-Glo Red, rendendo l’abbinamento inconfondibile a suon di vittorie. La storica livrea di Petty tornerà sull’auto di Allmendinger proprio a partire dalla gara del 5 giugno sul Kansas Speedway.

Il contratto di Biffle – il quarantunenne pilota della Ford #16 sarebbe sul punto di annunciare il prolungamento del suo contratto con il Roush Fenway Racing, probabilmente già in occasione della gara di Talladega. L’accordo fra le parti, a detta del pilota, era certo al 90% già all’inizio di Aprile e i termini raggiunti non sono per il momento noti, ma anche lo sponsor storico di Biffle, 3M, dovrebbe prolungare per altri 3 anni.

Vickers e il futuro – il 2012 è piuttosto incerto per Brian Vickers, almeno per ora. Il pilota della Carolina del Nord, rientrato a tempo pieno al volante della Toyota #83 del team Red Bull dopo un 2010 trascorso in gran parte a curarsi per rimuovere dei coaguli di sangue che hanno rischiato di porre fine alla sua carriera, non ha ancora rinnovato il suo contratto. Brian si è detto felice del suo rapporto con i bibitari austriaci,aggiungendo che si sente in perfetta sintonia col marchio e che ,per il momento, è concentrato al massimo sul riportare alla vittoria il team. Sulla scelta di Vickers potrebbe influire in qualche modo anche l’identità del pilota destinato a sostituire Kasey Kahne sulla Camry #4 nel 2012, quando il ventinovenne di Enumclaw farà vela verso l’Hendrick Motorsport.

Prossima fermata Talladega, Alabama

Il Talladega Superspeedway è un gigante adagiato nelle campagne dell’Alabama, costruito negli anni 60 (prima gara nel 1969) dove sorgeva un vecchio aeroporto abbandonato, per volere della famiglia France, intenzionata a realizzare qualcosa di ancor più impressionante di Daytona. Obiettivo decisamente centrato:  2.66 miglia di lunghezza, con banking di 33 gradi nelle curve e una sede stradale che consente di affiancare “comodamente” anche quattro vetture non possono portare altro che guai… e tifosi in delirio.

La pista è sede da sempre di gare spettacolari, sul filo delle 200 miglia orarie, decise da millimetri o da spettacolari incidenti, come quello generato nell’aprile del 2009 dal contatto tra Brad Keselowski e Carl Edwards a pochi metri dal traguardo, con l’auto di quest’ultimo che decollava per finire nelle reti di contenimento.

Azzardare pronostici a Talladega è da pazzi, ma possiamo provare a individuare alcuni punti fermi.

Ci saranno moltissimi cambi al vertice: il record, stabilito nel 2010, è addirittura di 88 e ha visto coinvolti la bellezza di 29 piloti. Anche se il record non dovesse cadere, sarà comunque una gara davvero apertissima. Può vincere chiunque, specie se consideriamo che solo 13 corse su 83 sono state vinte dalla pole position, l’ultima delle quali nel 2007 a opera di Jeff Gordon.

anche a Talladega sarà il gioco delle coppie a farla da padrone, fonte nascarmedia.com

Ci saranno i tandem: come già visto a Daytona, per andar forte i piloti dovranno cercarsi un partner, perché due auto incollate, paraurti contro paraurti, sono nettamente più veloci del gruppo. I piloti cominciano a dimostrarsi meno entusiasti di questo modo di correre, poiché preferirebbero fare affidamento solo sulle proprie capacità di giudizio, piuttosto che mettersi nelle mani di chi li spinge. L’asfalto un po’ più vecchio del superspeedway dell’Alabama, riasfaltato nel 2006, potrebbe creare qualche problema in più ai concorrenti, magari impedendo che si veda fin dal primo giro il balletto delle coppie. Alcune polemiche stanno affiorando anche in merito alle comunicazioni via radio, dato che si è diffusa la pratica di mettere in contatto tutti con tutti (o quasi), per poter meglio coordinare il bump-drafting. Jeff Gordon, per esempio, vorrebbe limitare l’accesso al proprio canale per potersi meglio concentrare sulla gestione della gara col proprio crew chief.

Ci saranno restrictor plates ancora più piccoli: un sessantaquattresimo di pollice in meno rispetto alla 500 miglia di Daytona di febbraio. La cosa non dovrebbe comportare alcun problema e ridurre in modo molto leggero le velocità, che potrebbero attestarsi al massimo intorno alle 197 miglia orarie.

Talladega potrebbe essere considerata una depandance di casa Earnhardt. Dale Sr. è stato il pilota più vincente in assoluto in Alabama, con 10 successi, seguito da Jeff Gordon, il miglior pilota in attività con 6 affermazioni, e da Dale Jr., fermo a quota 5. Proprio Junior potrebbe essere un serissimo candidato alla vittoria di domenica, poiché ha il secondo miglior driver rating (dietro ad Hamlin) e ha condotto almeno un giro in testa in 20 delle sue 22 presenze in Alabama. Il pilota di Kannapolis si sente anche particolarmente in dovere di ben figurare davanti ai suoi tifosi, che accorrono sempre in gran numero quando la Sprint Cup fa tappa sul circuito di Talladega. Una vittoria della Chevrolet #88 del team Hendrick fermerebbe a quota 100 la striscia di gare senza vittorie di Dale Earnhardt Jr.

Un altro pilota senza dubbio a suo agio sui superspeedway è Kevin Harvick, che proprio qui, nel 2010, ha interrotto la sua personale sequenza di 112 gare lontano dalla victory lane. Oltre ad Harvick, tutto il team di Richard Childress (11 vittorie a Talladega, migliori in assoluto, seguiti dal team Hendrick con 10) dovrebbe mettersi in evidenza, dopo aver collezionato i primi posti in entrambe le gare dell’anno scorso, con la #29 in primavera e con la #33 di Bowyer in autunno. Potrebbe invece essere una giornata in cui giocare in difesa per il Roush Fenway Racing, per cui quella dell’Alabama è una delle peggiori piste in assoluto, ma non ci scommetterei, viste le prestazioni riscontrate a Daytona. A tal proposito siamo curiosi di vedere come se la caverà il vincitore della Great American Race, Trevor Bayne, in leggera crescita dall’ultimo appuntamento in Texas.

Tra i piloti quasi all’ultima spiaggia, come Logano, Burton e McMurray, potrebbe ben figurare soprattutto McMurray, in grande spolvero nel 2010 con i restrictor plates, ma nemmeno Joey Logano ha brutte carte ed entrambi potrebbero sfruttare la “wild card” rappresentata da Talladega per rientrare clamorosamente nei giochi con una vittoria, sempre ammesso che non cedano al nervosismo e non vengano coinvolti nell’immancabile “Big One”, ovvero l’incidente di massa che molti spettatori aspettano con ansia ogni volta che si accendono i motori da queste parti.

il cielo minaccioso di venerdì a Talladega

A questo punto non ci resta che augurarci che il rischio uragano, ventilato per venerdì e sabato, non si concretizzi e che la gara possa svolgersi regolarmente, per quanto regolare possa essere una gara sul Talladega Superspeedway.

Stay tuned!


fonte: deizone.com

Di ricordi sul compianto Dale Earnhardt Sr. in questi giorni ne troverete a centinaia, tutti emblematici del personaggio e della persona, del pilota, del padre, del self-made man. Tutti stupendi, soprattutto quello di Jeff Gordon, che lo ricorda in un lungo three-wide mentre lo guardava con il classico ghigno dell’Intimidator, di un personaggio che ha attirato sulla nascar l’attenzione di tutta l’america e non solo, che con la sua mancanza ha spinto la nascar anni in avanti (finalmente!) con la sicurezza.

Ma quale effetto può aver avuto l’uomo di Kannapolis, Georgia, profondo sud degli stati uniti, su un ragazzino italiano?

Beh, io me lo ricordo, con quella fantastica Chevrolet nera con il 3 sulle fiancate, durante le trasmissioni di Telecapodistria, poi diventata tele+ (ah che nostalgia Coast to Coast!). Me lo ricordo fare a sportellate con Labonte e con Rusty Wallace, me lo ricordo planare sulle piste nei suoi duelli con Wonder Boy Jeff Gordon e mi ricordo di quanta presa avessero su di me le immagini che lo ritraevano in pista, pur potendo vederle pochissimo e non conoscendo quasi per niente chi c’era dentro il casco.

Ed è tutto qui, lo ringrazio per avermi appassionato, come tutti i grandi.

Era semplicemente “Larger than life”, nel bene e nel male, e non c’è traduzione per questo.

Joe Gibbs sul pilota Dale Earnhardt:

Dale was a real man’s man. He was one tough dude.

Montoya nella sua stock car mentre i meccanici preparano le variazioni di setup - fonte nascarmedia.com

Il (breve) letargo è finito! Nella notte italiana (ore 2:00 circa) sulla pista di Daytona si svolgerà il tradizionale Budweiser Shootout, gara su invito e fuori campionato, ma dal munifico sponsor, che precede di una settimana la 500 miglia . Di solito gli ammessi alla gara erano i piloti che avevano conquistato almeno una pole position (le qualifiche erano sponsorizzate sempre dal munifico sponsor birraio) durante la stagione precedente. Ora, visto che il brand sulle prove di qualificazione è passato ad un’altra birra, la Coors, sono state riviste anche le regole per l’accesso allo Shootout. L’intento era quello di allargare il campo partenti differenziarsi a livello di immagine, ma il risultato è stato quantomeno discutibile sul piano della chiarezza. Sono stati invitati: (altro…)