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Credit: Tom Pennington/Getty Images for NASCAR

Ricky Stenhouse Jr., campione in carica della Nationwide Series, ha vinto la O’Reilly Auto Parts 300 di Fort Worth, Texas, involandosi dopo un restart a 6 giri dalla bandiera a scacchi e andando a conquistare la seconda vittoria stagionale, un risultato che gli permette di pareggiare il conto con Elliott Sadler e di portarsi a quattro punti dalla vetta della classifica generale, occupata proprio dal grande rivale nella lotta per il titolo. (altro…)

“Mi sono divertito”. Questo il primo commento di Rubens Barrichello dopo il suo esordio in IndyCar.
Era lui -il pilota recordman di presenze in F1- il volto nuovo più atteso e chiacchierato a St. Petersburg, il nome che, nei progetti e nelle speranze degli organizzatori, dovrebbe attirare interesse e seguito internazionale, bilanciando nel frattempo la partenza di Danica Patrick.
In verità il suo è stato un battesimo non privo di difficoltà, soprattutto di natura tecnica. Il brasiliano, infatti, ha vissuto prove libere tribolate a causa di problemi di affidabilità che non gli hanno consentito di girare molto, tanto che il buon Rubens in tre turni non è riuscito a fare meglio del ventesimo posto.
Poi in qualifica l’ex pilota della Williams ha dato segni di miglioramento piazzandosi tredicesimo.
In gara Barrichello ha provato a trarre vantaggio dalle bandiere gialle, effettuando le prime due soste in occasione di altrettante situazioni di caution, ma negli ultimi giri, complice una seconda metà di gara senza ulteriori interruzioni, si è trovato in debito di carburante finendo per rimanere a secco a due giri dal termine: alla fine è stato comunque classificato in diciassettesima posizione. (altro…)

Chissà se l’idea gli è venuta in mente guardando la famosa imitazione di Maria Sharapova da parte dell’istrionico Novak Djokovic… Fatto stà che James Hinchcliffe, pilota canadese che nel 2011 ha vinto il titolo di miglior rookie e che quest’anno ha preso il posto di Danica Patrick, si è presentato alla “Drivers introductions” (cerimonia di presentazione dei piloti che precede la gara) di St. Petersburg indossando una lunga parrucca nera, suscitando le risate del pubblico presente.
Come l’avrà presa la Patrick? A parte le doti “comiche”, il buon Hinchcliffe ha dimostrato di saperci fare soprattutto in pista classificandosi quarto sia in qualifica che in gara.

credits: Getty Images for NASCAR

Sprint Cup

Ancora poche settimane al rilascio dei dati dell’EFI: John Darby, direttore della Sprint Cup Series, ha dichiarato che tra poche settimane verranno rilasciati i dati riguardanti l’EFI (il sistema elettronico di pescaggio della benzina). Darby però è un pò scettico su questi dati perché pensa che i pilotin on ne trarranno grandi vantaggi in restart. Lo stesso Darby ha dichiarato: “Non importa cosa fa un pilota durante un restart con l’acceleratore ma, al contrario, è molto importante mettere a punto le fuel map e la strategia del carburante prima e durante la gara. [….] Una volta ottenuti i dati, potremo usarli a nostro piacimento e renderli noti ad ogni gara”. Darby ha inoltre detto che ci sono stati piccolo inconvenienti con l’EFI durante le prime tre gare ma ha subito chiarito che la situazione era già sotto controllo. Il problema che Brad Keselowski ha avuto al Las Vegas Motor Speedway, non era altro che un guasto alla pompa elettrica del carburante, situata nel bagagliaio. Staremo a vedere nelle prossime settimane come la situazione evolverà, una volta che l’EFI sarà operativo al cento per cento, potremo dire che la NASCAR ha fatto un importante progresso per stare al passo con la tecnologia. (altro…)

credits: Getty images for NASCAR

Joey Logano ha vinto una vivace Royal Purple 30o, quinta prova del calendario della Nationwide Series, al volante della Toyota Camry #18 del Joe Gibbs Racing.

Il successo del 21enne di Middletown, Connecticut, il decimo su 92 presenze in Nationwide, prosegue una serie clamorosa di affermazioni del Joe Gibbs Racing, team vincitore delle ultime 8 gare consecutive della categoria all’Auto Club Speedway. (altro…)

Una nuova era. Una sorta di anno zero. Questo,in estrema sintesi, è il 2012 dell’IndyCar. Si riparte da St. Petersburg, Florida, con un nuovo telaio, nuovi motori (sia perchè è cambiato il regolamento, sia perchè alla Honda si sono aggiunte Chevrolet e Lotus), nuovi team, nuovi piloti, un nuovo calendario con graditi ritorni di appuntamenti classici (Fontana, Detroit) e l’assoluta novità della prima gara in Cina per questa serie. Ma si riparte anche con il ricordo ancora vivo nel cuore di Las Vegas e della perdita di Dan Wheldon:la parola d’ordine è ricominciare si,ma senza dimenticare, per cui massima attenzione alla sicurezza.
E ancora: si riparte senza Danica Patrick, personaggio assoluto di questo campionato, capace di attirare l’interesse di tifosi,spettatori, tv, media e sponsor.
In compenso è arrivato Barrichello e gli organizzatori sperano che funzioni a bilanciare a livello d’immagine la perdita della Patrick: a livello sportivo nel cambio il campionato probabilmente ne ha addirittura guadagnato.
Tutto nuovo anche il vertice della Direzione Gara: trasferito ad altri incarichi il discusso Brian Barnhart,la palla passa ora a Beaux Barfield (che proviene dall’ American Le Mans Series e prima ancora dalla Champ Car), che sarà coadiuvato da Gary Barnard (anche lui in precedenza in Champ Car) e dagli ex piloti Arie Luyendyk e Johnny Unser,nella speranza che il loro operato si caratterizzi per omogeneità di giudizio, equilibrio e buon senso (che in più di un’occasione sono mancati lo scorso anno).
In un contesto economico-finanziario difficile (sia negli Usa che nel mondo), si è riusciti ad allestire un parco partenti molto valido sia numericamente (26 i piloti in pista nella prima gara, cui si aggiungeranno altre presenze strada facendo) che qualitativamente: peccato solo per i nostri colori che Pantano non abbia trovato spazio e Filippi sia al via “solo” da Indianapolis (comunque già esserci è positivo).
Ritorna dopo molti anni anche il confronto tra motoristi,con i test che hanno mostrato un buon equilibrio tra Honda e Chevrolet, mentre Lotus sembra più indietro a causa del ritardo del progetto che l’ha portata in pista tardi e con squadre di seconda fascia, dal momento che i top team si erano nel frattempo accasati con gli altri due motoristi.
C’è curiosità intorno al nuovo telaio Dallara (intitolato a Dan Wheldon), che ha ben superato alcuni inevitabili problemi di gioventù, anche se ha fatto storcere un pò il naso agli appassionati per le sue forme: si sà anche l’occhio vuole la sua parte, ma la cosa più importante è che la nuova Dallara Dw12 si dimostri veloce, sicura ed affidabile, poi col tempo forse ci abitueremo….
Rilancio? Consacrazione? Ritorno ai fasti della vecchia Cart? Noi lo speriamo per l’Indycar, augurandoci di assistere ad una stagione avvincente e spettacolare. Buon campionato a tutti e Forza Filippi! (altro…)

Credit: Tom Pennington/Getty Images for NASCAR

Il campione in carica della Nationwide Series è andato a prendersi il primo successo stagionale con un ultimo run decisamente dominante che gli ha consentito di battere Mark Martin.

Per il 24enne pilota del Roush Fenway Racing, quella ottenuta al Las Vegas Motors Speedway è la terza vittoria in carriera, la prima su uno speedway da 1.5 miglia, una tipologia di circuito fondamentale nella NASCAR moderna. (altro…)

Premessa…ammiro e rispetto chiunque si metta alla guida dentro un abitacolo a 300km/h.

Detto questo….Dai nessuno pensa che la storia di Maria de Villota terzo pilota Marussia sia vera.. nel senso che la porterà a guidare nei gp a tempo pieno.

Ha dato certo visibilità al team, tanto da diventare trend topic su twitter, ma non penso sia la donna che la F1 cerchi. Qui ci vuole una nuova Lella Lombardi, o Desireè Wilson, non una nuova Amati.

Strano che il fiuto di Ecclestone non abbia portato nei tempi giusti una come Danica Patrick in F1…Bella, attraente per tifosi e sponsor, ma forse, sicuramente,più adatta alle gare su ovali, dove io sono convito, stupirà in molti in Nascar. Guardando il panorama rosa del motorsport ad oggi vedo solo l’italo/svizzera Simona de Silvestro capace di arrivare in F1

ed andare subito forte…

Anche Ana Beatriz sembra crescere bene,ma ad ora non ha dimostrato quelle capacità velocistiche che tutti attribuiscono invece a Simona. Sarebbe ora che veramente qualche team rischiasse di testare veramente una donna forte…dai io non penso che Simona sia più  lenta di un Petrov,lo ha dimostrato ampiamente…anzi sarebbe

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fonte immagine: cbsnews.com

Matt Kenseth ha conquistato la sua seconda 500 miglia di Daytona quasi sei ore dopo la bandiera verde, precendo in volata, in regime di green-white-checkered, Dale Earnhardt Jr. e Greg Biffle.

La 54esima edizione della Great American Race, posticipata due volte a causa del maltempo e partita alle 19 americane di lunedì, è stata una vera e propria maratona, interrotta da ben 10 bandiere gialle e da una bandiera rossa durata più di due ore. (altro…)

Credit: Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

Seconda gara a Daytona e secondo vincitore che non ti aspetti. A trionfare nella Drive4COPD 300 è stato James Buescher, al volante della Chevrolet Impala #30, uscito indenne per un soffio dal big one dell’ultimo giro.

La gara è stata decisamente vivace, caratterizzata da un mix tra tandem drafting e pack drafting, resi più difficili dal divieto di comunicazioni radio dirette tra le vetture. Il modo più veloce per avanzare in gruppo era sicuramente quello di trovarsi un partner, ma si sono chiaramente viste molte vetture in grado di restare molto vicine ai tandem pur senza viaggiare in coppia.

Il risultato è stato un nuovo record per il maggior numero di cambi di leadership, 38 contro i precedenti 35, così come per il numero di piloti ad alternarsi al comando, 16 contro i precedenti 12. (altro…)

Matthew Stockman/Getty Images for NASCAR

Seconda parte della carrellata sui principali team che prenderanno parte alla Sprint Cup 2012 con programmi completi o parziali. Per chi volesse, qui trovate la prima parte della preview.

NEMCO Motorsports (Toyota) *

#87 Joe Nemechek – AM FM Energy LLC/?
#97 Bill Elliott – ??

Il veterano pilota/owner di Lakeland, Florida, ha disputato tutte e 36 le gare della Sprint Cup 2011 parcheggiando molto rapidamente la sua Toyota per incassare qualche migliaio di dollari da reinvestire nel programma della Nationwide Series, dove ha ottenuto un 14esimo posto nella generale con 1 top-5, e probabilmente farà la stessa cosa anche quest’anno. In occasione della 500 miglia di Daytona il team schiererà anche la vettura #97 per Bill Elliott. (altro…)

DANICA PATRICK TRA NASCAR E SUPERBOWL

Pubblicato: 8 febbraio 2012 da Depailler on Tyrrell P34 in dagli archivi, nascar
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O si ama o si odia…chi dice che è fortissima, chi dice che è scarsissima. Per me la verità sta nel mezzo ed anzi…penso stupirà in Nascar, negli ovali che sono il suo pane quotidiano. Poi mica è colpa sua se oltre che essere brava è anche bella con un fisico da copertina. Danica Patrick ha segnato e segnerà senza dubbio la storia del motorsport. Godaddy, il suo sponsort principale lo sa, ed ha investito molto su di lei…Eccovi gli spots apparsi durante l’ultimo Superbowl…spot da 3,5milioni di dollari l’uno!

Dopo il salto i due spot:

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Questa sera l’America celebra l’edizione numero 46 del suo evento sportivo più importante: il Super Bowl.
Teatro della sfida tra i New England Patriots di Boston e i New York Giants sarà il Lucas Oil Stadium di Indianapolis (diretta su SportItalia 2 e ESPN America a partire da mezzanotte ora italiana).
Il Super Bowl è la partita secca che assegna il titolo di campione della National Football League (NFL), la lega professionistica statunitense di football americano, e viene considerata dagli stessi Americani come l’incontro che assegna il titolo di campione del mondo di questo sport.Proprio a sottolineare la “solennità” dell’evento, le edizioni sono contrassegnate dai numeri romani (quest’anno si gioca il Super Bowl XLVI).
Ma il Super Bowl è molto più di una partita o di un semplice evento sportivo: è una tradizione, un’istituzione, potremmo dire quasi un rito per gli americani, una sorta di festa nazionale, visto che il paese intero si ferma per guardare la finale.
Lo dimostrano i dati degli ascolti Tv: lo scorso anno il match è stato seguito da una media di 111.5 milioni di spettatori, un dato che da solo ci fa capire sia perchè il Super Bowl venga considerato l’evento sportivo più importante dell’anno, sia perchè si tratti di un avvenimento in grado di generare un business di notevoli dimensioni. (altro…)

credit: Jonathan Ferrey/Getty Images

Grazie ad un accorpamento dei punti della classifica Owners tra la Chevy #10 dello Stewart-haas Racing e la Chevy #36 del Tommy Baldwin Racing, Danica Patrick avrà un posto garantito in griglia per la 500 miglia di Daytona.

Lo Stewart-Haas Racing, in cerca di una soluzione per garantire a Danica Patrick un posto sulla griglia della 500 miglia di Daytona, si è accordato per acquisire, sfruttando uno dei punti piú controversi del regolamento della NASCAR ovvero quello che consente lo scambio di punti tra i proprietari delle vetture, i punti della classifica Owners accumulati lo scorso anno da Dave Blaney al volante della Chevrolet Impala #36. Blaney, che aveva portato la stock-car di Tommy Baldwin al 33esimo posto finale, sarà obbligato a ottenere sul campo la qualificazione per la Great American Race a bordo di una “nuova” #36, mentre la #10 verrà schierata in 10 prove dallo Stewart-Haas Racing e nelle restanti 26 dal Tommy Baldwin Racing, con David Reutimann al volante. Reutimann aveva già raggiunto nelle scorse settimane un accordo con il team per un programma limitato in Sprint Cup. (altro…)

Credit: Jared C. Tilton/Getty Images for NASCAR

La prossima 500 miglia di Daytona, in programma per il 26 febbraio, segnerà il debutto di Danica Patrick in Sprint Cup e la 29enne del Wisconsin è impegnata nel Daytona Preseason Thunder per prendere confidenza con la vettura in vista della Great American Race.

L’equipaggiamento, la Chevrolet Impala #10 dello Stewart-Haas Racing, è sicuramente di prim’ordine, così come il crew-chief è una garanzia sotto tutti i punti di vista. Greg Zipadelli, appena arrivato dal Joe Gibbs Racing, è tornato a lavorare con Tony Stewart in veste di Competition Director e affiancherà la Patrick in attesa di individuare un crew chief a cui assegnare il resto del programma della Chevy #10. (altro…)