Posts contrassegnato dai tag ‘david reutimann’

Credit: Tom Pennington/Getty Images for NASCAR

Martin Truex Jr ha realizzato il miglior tempo nelle prove di qualificazione per la Samsung Mobile 500 al Texas Motor Speedway, andando a cogliere la seconda pole stagionale per il Michael Waltrip Racing.

Il 31enne di Majetta, New Jersey, è stato il 35esimo a scendere in pista, in virtù del dell’undicesimo tempo delle libere, ed ha stabilito un tempo di 28.366 secondi, pari a 190.369 miglia orarie, che gli ha consentito di scavalcare Brad Keselowski e di rimanere al comando fino alla fine.  (altro…)

Credit: Jared C. Tilton/Getty Images

Ryan Newman ha regalato allo Stewart-Haas Racing il terzo successo stagionale andando a vincere la Goody’s Fast Relief 500 a Martinsville e portandosi a casa il “Grandfather’s Clock”, tradizionale premio della gara della Virginia.

“Rocket Man” l’ha spuntata su AJ Allmendinger e Dale Earnhardt Jr. in un finale in regime di Green-White-Checkered, dopo che tutta la gara era stata dominata dalle vetture dell’Hendrick Motorsports ed in particolare da Jeff Gordon e Jimmie Johnson, 9 titoli assoluti e 13 vittorie a Martinsville in due, 328 giri in testa il primo, 112 il secondo. (altro…)

Credit: Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

E’ arrivata la prima vittoria in un Gatorade Duel per Matt Kenseth dopo 13 teantivi. Il pilota della Ford #17 del Roush Fenway Racing si è imposto davanti Regan Smith e Jimmie Johnson.

La gara si è svolta interamente in regime di bandiera verde e il gruppo è andato sgranandosi, mentre si delinevano possibili alleanze in vista degli ultimissimi giri. Kenseth e Johnson, che hanno trascorso gran parte del Duel occupando le primissime posizioni, hanno anche effettuato il pit stop in contemporanea e hanno dato vita ad una bella lotta nel finale con Regan Smith, Greg Biffle ed Elliott Sadler (altro…)

Matthew Stockman/Getty Images for NASCAR

Seconda parte della carrellata sui principali team che prenderanno parte alla Sprint Cup 2012 con programmi completi o parziali. Per chi volesse, qui trovate la prima parte della preview.

NEMCO Motorsports (Toyota) *

#87 Joe Nemechek – AM FM Energy LLC/?
#97 Bill Elliott – ??

Il veterano pilota/owner di Lakeland, Florida, ha disputato tutte e 36 le gare della Sprint Cup 2011 parcheggiando molto rapidamente la sua Toyota per incassare qualche migliaio di dollari da reinvestire nel programma della Nationwide Series, dove ha ottenuto un 14esimo posto nella generale con 1 top-5, e probabilmente farà la stessa cosa anche quest’anno. In occasione della 500 miglia di Daytona il team schiererà anche la vettura #97 per Bill Elliott. (altro…)

credit: Jonathan Ferrey/Getty Images

Grazie ad un accorpamento dei punti della classifica Owners tra la Chevy #10 dello Stewart-haas Racing e la Chevy #36 del Tommy Baldwin Racing, Danica Patrick avrà un posto garantito in griglia per la 500 miglia di Daytona.

Lo Stewart-Haas Racing, in cerca di una soluzione per garantire a Danica Patrick un posto sulla griglia della 500 miglia di Daytona, si è accordato per acquisire, sfruttando uno dei punti piú controversi del regolamento della NASCAR ovvero quello che consente lo scambio di punti tra i proprietari delle vetture, i punti della classifica Owners accumulati lo scorso anno da Dave Blaney al volante della Chevrolet Impala #36. Blaney, che aveva portato la stock-car di Tommy Baldwin al 33esimo posto finale, sarà obbligato a ottenere sul campo la qualificazione per la Great American Race a bordo di una “nuova” #36, mentre la #10 verrà schierata in 10 prove dallo Stewart-Haas Racing e nelle restanti 26 dal Tommy Baldwin Racing, con David Reutimann al volante. Reutimann aveva già raggiunto nelle scorse settimane un accordo con il team per un programma limitato in Sprint Cup. (altro…)

Elsa/Getty Images for NASCAR

David Reutimann, reduce dall’improvviso licenziamento dal Michael Waltrip Racing, ha finalmente trovato un sedile per la prossima stagione. Il 41enne di Zephyrhills, Florida, ha siglato un contratto annuale per disputare almeno 26 gare della stagione 2012 della Sprint Cup al volante di una Chevrolet Impala del Tommy Baldwin Racing.

Reutimann affiancherà quindi Dave Blaney presso la squadra fondata nel 2009 da Tommy Baldwin, che è ancora alla ricerca di sponsor in grado di coprire il budget per entrambe le vetture, ma nel frattempo ha rinnovato il suo accordo per la fornitura dei motori con l’Earnhardt Childress Racing. (altro…)

Jason Smith/Getty Images for NASCAR

Con uno scarno comunicato stampa diramato poco fa il Penske Racing e Kurt Busch confermano le voci fatte circolare già nella notte dal Charlotte Observer e annunciano la fine prematura del rapporto tra il team del “Capitano” Roger Penske e il maggiore dei fratelli Busch.

“Apprezzo le vittorie che Kurt Busch ha portato al Penske Racing e ai nostri sponsor negli ultimi sei anni” ha dichiarato Penske. “Sebbene sia deluso dal fatto che Kurt non correrà con noi in futuro, sia Kurt che io abbiamo deciso che separarsi in questo momento era la cosa migliore per tutti, incluso il team e gli sponsor. Auguro a Kurt il meglio possibile per il suo futuro di pilota”. (altro…)

Credit: Jonathan Ferrey/Getty Images

La Kobalt Tools 500, penultima prova della Sprint Cup 2011, è andata a Kasey Kahne, che si è imposto davanti a Carl Edwards e Tony Stewart, grazie ad un’ottima tattica nel finale di gara.

Il pilota di Enumclaw, in partenza per l’Hendrick Motorsports a fine stagione, ha interrotto una serie negativa che lo voleva assente dalla victory lane da 81 gare (l’ultima vittoria risaliva al 2009), conquistando il 12esimo successo in carriera su 287 presenze e regalando al team Red Bull, che potrebbe anche chiudere i battenti al termine della stagione, un successo importantissimo nella caccia agli sponsor. (altro…)

Christian Petersen/Getty Images

Matt Kenseth ha siglato la pole position per la Kobalt Tools 500, sul rinnovato circuito di Phoenix, grazie ad un tempo di 26.258 secondi, pari a 137.101 miglia orarie di media. (altro…)

Credit: John Harrelson/Getty Images for NASCAR

NASCAR Sprint Cup Series News

Danica Patrick ufficializza i programmi per il suo debutto in Sprint Cup – Tony Stewart e Danica Patrick hanno presentato la vettura con cui Danica affronterà 10 gare della prossima Sprint Cup. La Chevrolet Impala del team Stewart Haas porterà il numero 10 ed il classico verde fluo di Godaddy.com. Il programma della 29enne del Wisconsin prevede il suo debutto in Sprint Cup in occasione della 500 miglia di Daytona ed è stata definita anche la partecipazione alle gare di Darlington (12 maggio), Bristol (25 agosto), Atlanta (2 settembre), Chicagoland (16 settembre), Dover (30 settembre), Texas (4 novembre) e Phoenix (11 novembre). Le due gare restanti verranno stabilite in base all’andamento della stagione. “Già prima di approdare in NASCAR, ho parlato con Tony è l’ho usato come punto di riferimento, sia per quanto riguarda i miei risultati in Indycar, che per quello che volevo fare nella NASCAR” ha detto Danica. “E’ sempre stato onesto con me e mi ha aiutato molto a prepararmi per quello che mi aspettava. So che sarà molto coinvolto nella mia carriera in Sprint Cup, e in base alle cose che ci siamo detti, pensiamo che questo programma sia il modo migliore per me di prendere confidenza con la Sprint Cup il più velocemente possibile”. (altro…)

Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

IL CIRCUITO

Nato da un Joint Venture tra la Indianapolis Motor Speedway Corporation e la International Speedway Corporation con il preciso intento di fare breccia in un mercato ricco di potenziale come quello della zona di Chicago, il Chicagoland Speedway è stato costruito a partire dal 1999 a Joliet, una quarantina di miglia a sud-est dal centro della “Windy City”.

Lo Speedway da 1.5 miglia di lunghezza, ha una configurazione tipica delle “Cookie Cutter”, simile a quella del Kansas Speedway, con un rettilineo principale caratterizzato da una leggera piega a sinistra, sede stradale ampia e curve dal banking non elevatissimo: 18°. Il frontstretch misura 2400 piedi ed è inclinato di 11°, mentre il backstretch misura 1700 piedi ed ha un baking di 5°. (altro…)

Credit: Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

David Reutimann ha colto la prima pole position stagionale e partirà davanti a tutti nella Wonderful Pistachios 400 a Richmond, Virginia.

Sceso in pista per 40esimo, in virtù del settimo tempo realizzato nelle prove libere, Reutimann ha stabilito un tempo di 21.196 secondi, pari a 127.383 miglia orarie di media sul giro, che gli ha consentito di battere Jamie McMurray di 8 millesimi di secondo. Tra i piloti scesi in pista successivamente, Jimmie Johnson si è inserito al terzo posto e scatterà quindi dalla seconda fila, affiancato da Mark Martin. (altro…)

Credit: Chris Graythen/Getty Images

Gli era andata male parecchie volte, sui circuiti stradali della Sprint Cup, ma alla fine è arrivato anche il suo giorno: Marcos Ambrose ha finalmente raggiunto la victory lane imponendosi nella Heluva Good! Sour Cream Dips! at The Glen ai supplementari, grazie ad una prestazione gagliarda e a sorpassi di forza nelle ultime, concitatissime, fasi di gara.

Ambrose è il quinto pilota quest’anno a vincere la sua prima gara in Sprint Cup. Per lui si tratta del primo successo su 105 presenze nella massima serie, un successo che riporta in vetta anche il Richard Petty Motorsport, dopo lunghe vicissitudini. (altro…)

Ryan Newman torna in pole position a Loudon, Credit: Jared C. Tilton/Getty Images

Sarà una prima fila tutta targata Stewart-haas domenica in Mew Hampshire, per la Lenox Industria Tools 301. Ryan Newman ha stabilito il record del tracciato di Loudon con un tempo di 28.165 secondi, pari a 135.232 miglia orarie, per aggiudicarsi la sua prima pole position del 2011, la 47esima in carriera, che lo colloca al decimo posto di sempre per numero di partenze al palo. Per il pilota della Chevrolet #39 si tratta inoltre della quinta pole position sul New Hampshire Speedway in 19 partecipazioni, un record per la Sprint Cup.

Il trentatreenne dell’Indiana, non a caso soprannominato “Rocket Man”, ritorna ad occupare la prima posizione sullo schieramento per la prima volta dal maggio dell’anno scorso, un’enterntà per uno come lui.

Newman è sceso in pista tra gli ultimi, dopo aver stabilito il terzo tempo assoluto nelle libere, ed ha sfruttato al massimo il suo primo giro lanciato, a differenza di quanti l’avevano preceduto, per scavalcare David Reutimann e poi resistere al comando fino al termine. Né Stewart né Bowyer sono stati in grado di migliorare il suo tempo: Tony Stewart si è piazzato al secondo posto, mentre Clint Bowyer si è dovuto accontentare della dodicesima piazza.

Al terzo posto troviamo un ottimo David Reutimann, che precede Kurt Busch, mentre Brad Keselowski e Jeff Burton occupano la terza fila dello schieramento. Jeff Burton, Jeff Gordon, Juan Pablo Montoya, Paul Menard e Kasey Kahne chiudono la top-10.

“Per me è stata una lunga assenza dalla pole position, ma sono davvero carico per questo weekend,” ha detto Newman. “Questa è stata una pista a me favorevole in quanto a prime volte e sono di nuovo in cerca della prima vittoria (del 2011). E’ estremamente importante partire davanti qui, è una gara in cui stare davanti è fondamentale, è una gara relativamente corta se guardiamo al numero di miglia e al modo in cui andranno le soste per il carburante. Abbiamo un buon inizio, ora ci serve un buon finale per il team. Voglio una vittoria domenica, questo è quello su cui sono concentrato.”

Ecco lo schieramento completo:

1 39 Ryan Newman U.S. Army Chevrolet 28.165 135.232
2 14 Tony Stewart Office Depot/Mobil 1 Chevrolet 28.200 135.064
3 00 David Reutimann Aaron’s Dream Machine Toyota 28.263 134.763
4 22 Kurt Busch Shell/Pennzoil Dodge 28.352 134.340
5 2 Brad Keselowski Miller Lite Dodge 28.392 134.150
6 31 Jeff Burton Catepillar Chevrolet 28.398 134.122
7 24 Jeff Gordon Drive To End Hunger Chevrolet 28.408 134.075
8 42 Juan Pablo Montoya Target Chevrolet 28.469 133.788
9 27 Paul Menard Richmond/Menards Chevrolet Chevrolet 28.471 133.778
10 4 Kasey Kahne Red Bull Toyota 28.476 133.755
11 78 Regan Smith Furniture Row Chevrolet 28.484 133.717
12 33 Clint Bowyer Good Sam/Cheerios Chevrolet 28.510 133.595
13 56 Martin Truex Jr. NAPA Toyota 28.541 133.450
14 11 Denny Hamlin FedEx Freight Toyota 28.545 133.431
15 99 Carl Edwards Ortho Home Defense Ford 28.550 133.408
16 20 Joey Logano Home Depot Toyota 28.560 133.361
17 43 A J Allmendinger Best Buy Ford 28.613 133.114
18 29 Kevin Harvick Budweiser Chevrolet 28.617 133.096
19 18 Kyle Busch Interstate Batteries Toyota 28.632 133.026
20 16 Greg Biffle 3M Ford 28.639 132.993
21 83 Brian Vickers Red Bull Toyota 28.651 132.938
22 9 Marcos Ambrose DeWALT Ford 28.658 132.905
23 47 Bobby Labonte Capital Window/CapWinFund.com Toyota 28.671 132.845
24 5 Mark Martin GoDaddy.com Chevrolet 28.697 132.725
25 1 Jamie McMurray Bass Pro Shops/Tracker Boats Chevrolet 28.702 132.702
26 6 David Ragan UPS Ford 28.710 132.665
27 88 Dale Earnhardt Jr. National Guard/AMP Energy Chevrolet 28.739 132.531
28 48 Jimmie Johnson Lowe’s Chevrolet 28.767 132.402
29 30 David Stremme Inception Racing Chevrolet 28.804 132.232
30 17 Matt Kenseth Affliction Clothing Ford 28.826 132.131
31 13 Casey Mears GEICO Toyota 28.827 132.126
32 51 Landon Cassill(i) Security Benefit/Thank A Teacher Today Chev 28.879 131.888
33 66 Michael McDowell HP Racing LLC Toyota 28.985 131.406
34 34 David Gilliland Front Row Motorsports Ford 28.986 131.401
35 87 Joe Nemechek(i) AMFMEnergy.com Toyota 29.007 131.306
36 55 Jeff Green(i) Front Row Motorsports Ford 29.036 131.175
37 36 Dave Blaney Golden Corral Chevrolet 29.080 130.977
38 38 J J Yeley Long John Silver’s Ford 29.086 130.950
39 60 Mike Skinner(i) Big Red Toyota 29.128 130.761
40 46 Erik Darnell(i) Red Line Chevrolet 29.257 130.184
41 32 Mike Bliss(i) Starrett Ford 29.303 129.980
42 7 Scott Wimmer(i) SPEED Energy Dodge Owner Points
43 71 Andy Lally # Interstate Moving Services Ford 29.318 129.913

Busch guida il gruppo alla partenza in Kentucky, Credit: Andy Lyons/Getty Images for NASCAR

Cosa abbiamo visto in Kentucky

Kyle Busch – 99 vittorie a 26 anni sono davvero tante. Il fatto che la gran parte di esse sia stata conseguita nelle “serie minori” del calendario NASCAR sicuramente le sminuisce un po’, specie se confrontate con le 200, tutte nella top-class, di Richard Petty o le 105, una sola in quella che oggi è la Nationwide Series, di David Paerson, però il talento di Las Vegas dimostra che girare in tondo gli piace davvero tanto e che è destinato a grandi cose. Come da lui stesso ammesso in conferenza stampa, gli mancano le vittorie nelle gare simbolo della Sprint Cup e, soprattutt , il titolo assoluto. A entrambe le cose si può rimediare, magari a cominciare da quest’anno. Intanto “Rowdy” ha incassato una doppietta sul Kentucky Speedway e ha messo in cascina altri 10 punti bonus per la Chase For the Cup. Gli altri inseguono.

David Reutimann – Ci voleva, per il Michael Waltrip Racing, una buona prestazione ed è arrivato il primo piazzamento nella top-5 della stagione. Dopo la delusione patita dal patron Michael Waltrip, che a causa della pioggia ha visto annullato il suo sforzo in qualifica e non ha quindi potuto prendere parte alla gara, dopo una prima metà di stagione disastrosa sia per lo stesso Reutimann che per Martin Truex Jr., arrivato a scagliare epiteti poco edificanti nei confronti della propria squadra, David ha sfoggiato una prestazione più che convincente. Era chiaramente il più veloce negli ultimissimi giri della Quaker State 400 e avrebbe potuto giocarsi la vittoria con la Toyota #18 del Joe Gibbs Racing, se fosse riuscito a sbarazzarsi prima di Jimmie Johnson. “Sembra che fossimo indietro su alcune cose. Sapevamo di essere indietro,”ha detto Reutimann. “Ma non si fanno certi cambiamenti dalla sera alla mattina. Con l’aiuto della Toyota, del loro staff di engineering, Toyota Racing Development, tutti i ragazzi del Michael Waltrip Racing, i ragazzi della galleria del vento, dandosi da fare, ci hanno finalmente dato una macchina, almeno questo weekend, vicina a quello che ci serviva. Non che avessimo delle pessime auto prima. I piloti contro cui corri, le loro macchine si evolvono costantemente, cambiano. Tentiamo di raggiungerli a volte. Tutti al Michael Waltrip Racing stanno facendo un gran lavoro.

Una cookie-cutter con personalità – Il tracciato del Kentucky speedway è, per essere buoni, molto molto simile a quello del Kansas Speedway o del Chicagoland Speedway, però ha una superficie e degli avvallamenti che lo rendono impegnativo e gradito ai piloti, che si sono subito detti contrari al possibile rinnovo del manto d’asfalto che viene indicato come possibile da molte fonti. La “moda” rinnovare l’asfalto, intrapresa da diversi circuiti negli ultimi anni, magari aggiungendo un banking variabile, viene indicata da molti come la causa di alcune gare noiose e quindi della progressiva disaffezione del pubblico, che trova sempre più servizi al circuito, ma che vede venire a mancare il nocciolo del prodotto, ovvero i duelli ravvicinati e le corse emozionanti, come accade da un paio di anni a Bristol.

Track position, consumo di benzina e usura delle gomme – in Kentucky tutti hanno focalizzato la strategia della seconda metà di gara sull’ottimizzazione del consumo di carburante. Le gomme, specie una volta che l’asfalto era stato gommato a sufficienza, non hanno rappresentato un problema per nessuno, al punto da poter addirittura rinunciare ad un pit, come Kyle Busch nel finale, pur mantenersi nelle prime posizioni e di poter sfruttare i vantaggi aerodinamici delle primissime posizioni. Addirittura piloti come David Reutimann lamentavano un deciso sottosterzo con quattro gomme nuove, mentre si trovavano decisamente meglio con coperture interne usurate.

Pubblico, tanto, e un mega ingorgo – Il debutto della Sprint cup sul Kentucky Speedway ha indubbiamente attirato una quantità notevole di persone. Talmente notevole che ha colto del tutto impreparati organizzatori e istituzioni locali. Ne é scaturito un ingorgo colossale, con detentori di biglietti che sono riusciti ad arrivare allo speedway, dopo ore e ore di coda, solo per vedersi rimandare indietro perché le autorità erano già all’opera per approntare la viabilità per il dopo-gara. Un vero e proprio disastro, che ha indotto la Speedway Motorsports Inc., società organizzatrice dell’evento, a chiedere ufficialmente scusa ai fans e ad offrire un rimborso a chi é rimasto danneggiato dalle lunghe code di sabato notte. Chi non ha potuto assistere alla gara potrà riceve un biglietto per una delle prossime gare organizzate dalla SMI, tra cui figurano Bristol, Atlanta, Charlotte e Texas, oppure per la prossima edizione della Quaker State 400. Il Kentucky Speedway regalerà anche un biglietto per un evento a scelta tra le prossime gare che si svolgeranno sul tracciato: la Camping World Truck Series o la IZOD Indycar Series.

Cosa non abbiamo visto in Kentucky

Brad Keselowski – il settimo posto per il pilota delle Dodge Charger #2 del Penske Racing é stato decisamente una delusione. Keselowski aveva per le mani una vettura che. Poteva lottare per la vittoria ed ha per corso ben 79 giri in testa, salvo perdere diverse posizioni nelle concitate fasi finali della Quaker State 400. “Alla fine i restart sono solo delle stupidaggini,” ha detto il ventisettenne del Michigan. “Se ti tocca la fila interna, perdi posizioni. Ho continuato a finire nella posizione sbagliata e quindi a ritrovarmi nella fila interna. Tutti i restart ci hanno giocato contro. Una grande prova del team, e questo mi rendo orgoglioso. Abbiamo fatto d dei giri in testa e siamo stati competitivi tutta la sera.”

Denny Hamlin, Tony Stewart e Juan Pablo Montoya – tre piloti decisamente competitivi nelle fasi centrali della gara, tre piloti che hanno portato a casa meno di quello che si aspettavano. Hanno chiuso rispettivamente undicesimo, dodicesimo e quindicesimo, delusi per quello che poteva essere. Tutti e tre alla fine guadagnano una posizione in graduatoria, ma se per Hamlin i playoffs sembrano decisamente alla portata, Stewart e Montoya devono decisamente puntare alla vittoria nelle prossime gare. Il colombiano, in particolare, non può accontentarsi di mirare al bersaglio grosso al Glen.

Dale Earnhardt Jr. – questa volta ci si é messa la sfortuna e Dale Earnhardt Jr. ha rimediato il quarto risultato deludente consecutivo. L’uomo di Kannapolis scende all’ottavo posto in classifica ma soprattutto comincia a vedere minacciata la sua partecipazione alla Chase. Lui e Steve Letarte devono ritrovare il bandolo della matassa e cercare di vincere almeno una delle prossime gare, altrimenti il nervosismo che già si percepisce non potrà che aumentare.