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DTM: PRONTI VIA! IN BOCCA AL LUPO AL NOSTRO EDO MORTARA

Pubblicato: 27 aprile 2012 da Depailler on Tyrrell P34 in AUDI, autosport, Autosprint, bmw, DTM, MERCEDES
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Il dtm del nuovo corso finalmente al via…Audi Mercedes e Bmw. 3 case al via, non succedeva dal 2005 con l’uscita della Opel. Noi vogliamo fare un grosso in bocca al lupo al nostro Edoardo Mortara con la speranza che migliori gli ottimi risultati dello scorso anno.

Qui di seguito riportiamo l’intervista ad Edo apparsa sul sito ufficiale DTM:

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Pilota o personaggio? Sostanza o apparenza? Talento o fenomeno mediatico? Sport o marketing? Verità o bluff?
Con la gara di Las Vegas dello scorso 16 ottobre si è conclusa (a meno di clamorosi ritorni o di presenze-spot alla Indy 500) la carriera in IndyCar di Danica Patrick, che dal 2012 passerà in pianta stabile nel pianeta Nascar.
La circostanza ci permette di tracciare un bilancio consuntivo dell’esperienza della pilotessa del Wisconsin nel massimo campionato americano per vetture a ruote scoperte,in modo da evidenziarne luci ed ombre.
Per farlo abbiamo scelto di scindere la nostra analisi in due parti, sviscerando nella prima solo gli aspetti positivi e nella seconda solo quelli negativi, in modo da cercare di offrire al lettore un quadro il più possibile completo e distaccato con l’obiettivo dichiarato di lasciare al lettore stesso, e soltanto a lui, il compito di rispondere alle domande di cui sopra.
In altre parole vi proponiamo una sorta di gioco nel quale, dopo aver ascoltato le opposte ragioni dell’ “accusa” e della “difesa”, sarete voi, in qualità di “giurati”, a dover esprimere il vostro “verdetto”.
In questa prima parte, come detto, analizzeremo solo i “pro”. (altro…)

Autosport ha stilato la classifica dei migliori 50 piloti del 2011.Eccola. Voi che ne pensate? Io penso che Tony stewart meritasse il podio e Loeb qualche posizione più in alto. Inspiegabile poi la 18esima posizione di Webber o la decima di Rosberg. 2 soli piloti italiani in lista: Filippi e Bortolotti.

VETTEL – F1

BUTTON -F1

ALONSO-F1

TONY STEWART- NASCAR

FRANCHITTI- INDYCAR

WILL POWER- INDYCAR

LOEB -WRC

HAMILTON -F1

CARL EDWARDS- NASCAR

ROSBERG- F1

TOMCZYK- DTM

OGIER -WRC

WHINCUP V8- SUPERCAR

GROSJEAN- GP2/AUTOGP

LOTTERER -ENDURANCE

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immagine tratta dal sito http://www.motorsport.com

I risvolti dell’annuncio. La notizia è di quelle destinate a far discutere: Jean Alesi sarà in pista ad Indianapolis per la 500 miglia del prossimo anno.
Il pilota di Avignone affronterà la classicissima americana al volante di una Dallara motorizzata Lotus,storico marchio di cui da quest’anno l’ex pilota Ferrari è divenuto consulente e ambasciatore.
L’annuncio,di per sè per certi versi clamoroso,pur proiettato verso il prossimo anno,presenta già degli effetti immediati,per comprendere i quali dobbiamo però fare un passo indietro.
Come noto da tempo,infatti, il prossimo anno in IndyCar ci sarà un nuovo telaio,sempre realizzato dalla Dallara,mentre come motoristi Chevrolet e Lotus andranno ad affiancare la Honda,che perderà la posizione di “monopolista”.
Il regolamento ha stabilito che un motorista può fornire massimo il 40% del parco partenti,precisando che i team interessati a partecipare al prossimo campionato dovevano annunciare il proprio fornitore entro il 31 agosto scorso.
I team principali (Penske,Ganassi,Andretti,KV,Panther,Newmann-Haas,Sam Schmidt,Foyt) si sono legati con Honda e Chevrolet,le quali hanno ormai raggiunto o quasi il limite massimo di forniture previsto dal regolamento.
Le squadre senza contratto con un motorista (Dreyer & Reinbold,Coyne,Conquest,Herta, Dragon,Rahal Letterman,Sarah Fisher Racing) si sono trovate in una posizione molto scomoda: impossibilitate a concludere con Honda e Chevrolet,si sono rivolte alla Lotus senza ottenere risposte concrete e il termine del 31 agosto è nel frattempo scaduto.
La deadline è stata spostata prima al 15 e poi al 30 settembre e lo stesso CEO dell’IndyCar,Randy Bernard si è mosso in prima persona volando in Inghilterra per incontrare il presidente Lotus Dany Bahar.
In effetti la mossa si è resa necessaria perchè il programma IndyCar della Lotus sembrava avvolto nel mistero più totale: il mancato accordo coi team e la separazione dalla KV di Jimmy Vasser,negli ultimi anni squadra ufficiale,avevano fatto sospettare a qualcuno che il programma stesso fosse in forte ritardo o potesse addirittura saltare.
Per fortuna forti rassicurazioni sono giunte sia da Lotus che da Bernard e i primi contratti di fornitura del marchio anglo-malese dovrebbero essere ufficializzati a breve.
Ora l’annuncio della partecipazione di Alesi come ufficiale Lotus alla prossima Indy 500 dirada le ombre e rende a questo punto certo l’approdo del costruttore come motorista per l’anno prossimo.
Un annuncio cosi anticipato (mancano ancora 8 mesi all’evento) e cosi chiacchierato (visto che coinvolge il personaggio Alesi),ha in effetti un sapore un pò politico e di immagine,come mossa ad effetto per rassicurare tutto l’ambiente,creando anche l’attesa. (altro…)

Quante volte negli ultimi anni parlando dei mali della F1 e del motorsport attuale abbiamo dato la colpa ai nuovi tracciati oltre che ai regolamenti tecnici e sportivi? Tracciati moderni fa rima con Tilke ovviamente. L’architetto tedesco che Bernie Ecclestone e la FIA hanno scelto in fatto di costruzione delle nuove piste. Ma siamo sicuri che Tilke sia il vero colpevole dei tracciati senz’anima che vediamo ultimamente nascere in giro per il mondo? Per una volta cerchiamo di vedere il mondo dal punto di vista dell’architetto tedesco. Leggevo un’intervista interessantissima su motorsport magazine che vorrei riassumere e condividere con voi per sapere anche i vostri pensieri. Mettiamoci nei panni di Tilke che deve iniziare un nuovo progetto o deve ristrutturare una pista. La fantasia di certo non gli manca…e nemmeno idee da cui attingere dalle vecchie piste. Come ha spiegato nell’intervista molteplici sono i problemi che deve affrontare prima di deliberare il layout definitivo di una pista. Non ci abbiamo mai pensato? Ecco alcuni punti salienti.

  • Ristrettezze di layout in campo di sicurezza richieste dalla FIA per quanto riguarda via di fuga, disposizione dei box, rettilinei curve ecc. Ormai le vie di fuga possono essere quasi solo in asfalto. I rettilinei non lunghi più di 2km, le chicane spuntano come funghi in nome della sicurezza e le curve lente servono a volte per allungare il tempo di percorrenza del tempo sul giro e l’esposizione dei marchi delle monoposto dei marchi in tv…Vedi l’oscena prima parte di layout usata nel 2010 nel gp del Bahrain; (altro…)

BMW DTM e JAGUAR a LE MANS con un proto LMP1?

Pubblicato: 14 luglio 2011 da Depailler on Tyrrell P34 in ACO, AUDI, DTM, endurance, Lotus, peugeot
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Dalla  rivista autosport 2 grandi sccop. La prima immagine delle BMW DTM che sarà presentata settimana prossima e un bozzetto artistico di quello che potrebbe essere un probabile prototipo le mans Jaguar LMP1 dopo che si rincorrono voci che il TATA group vorrebbe lanciare la sfida per la maratona francese ai grandi colossi audi, peugeot, e dal 2014 Porsche.

La notizia che giunge oggi dal quartier generale di Inglostad non può che farci felici perchè da sempre abbiamo sostenuto i nostri talenti italiani tanto spesso bistrattati e lasciati al loro destino da chi invece dovrebbe occuparsene qui in Italia.

Ulrich e l’Audi hanno ufficializzato il nostro Edo Mortara come pilota dtm e Marco Bonanomi come pilota di riserva per il programma endurance. Per Edo è la giusta ricompensa dopo che negli ultimi anni ha battuto tutto e tutti in  F3…sarebbe stato uno scandalo che un talento come il suo fosse lasciato senza un sedile nel 2011. Il dtm è una basa di partenza ottima per il futuro agonisticio di Edo, e per gli sviluppi che il campionato avrà nei prossimi anni, e perchè è entrato sotto l’ala protrettrice di una marca storica e seria…tutti sappiamo come i nostri due italiani Capello e Pirro siano stati la spina dorsale dei programmi audi in questi decenni a partire dal superturismo per arrivare alle vittorie a ripetizone nelle gare endurance. Bonanomi continuerà probabilmente nel gt italiano ma alla guida dei proto tedeschi durante dei tests ha ben figurato ed impressionato tanto che parteciperà a tutte le sessioni di tests di sviluppo della nuova R18 avendo l’occasione di lavorare con dei mostri sacri dell’endurance ed imparando molto!  La mia speranza è di vedere fra qualche anno entrambi nei programmi di punta endurance Audi per poter ripercorrere le orme dei nostri Dindo Capello ed Emanuele Pirro.

Qui da noi guardiamo a messicani, canadesi, francesi con alle spalle manager di famiglia..tutti di tutto…ringraziamo che ci siano ancora persone nel motorsport che credono nei nostri ragazzi e che hanno avuto il coraggio di testarli e farli crescere a dovere e seguirli in questi anni.

Edo e Marco…ora tocca a voi…in bocca al lupo.

DTM ADRIA: una bellissima gara per pochi intimi.

Pubblicato: 4 novembre 2010 da Depailler on Tyrrell P34 in AUDI, DTM
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L’anno motoristico italiano volge al termine. In zona cesarini l’Italia è stata scelta come tappa dal famoso campionato tedesco per vetture turismo DTM.

La gara combattuta e molto vivace (e non solo per l’incidente inziale di premat di cui abbiamo già parlato qui) condizionata dal maltempo è stata vinta dall’alfiere Timo Scheider alla guida della sua Audi A4 dopo una bella rimonta dalle ultime posizioni.

Ma come hanno risposto i tifosi italiani? Come ha risposto Adria all’evento?

Tifosi:

Il sabato veramente pochi tifosi si sono presentati tra le tribune del piccolo autodromo polesano, nonostante una bella giornata di sole e la possibilità di ammirare i bolidi tedeschi.

La domenica è andata un po’ meglio ma solo la tribuna del tra guardo era quasi piena di gente…di sicuro non i 100mila tifosi che di solito il Dtm attira nelle sue tribune,ma molto al di sotto di quello che ci si potesse aspettare per un evento di tale caratura. Come mai? Il campionato forse poco interessante? Location non ideale? Nemmeno al Mugello l’ultima volta fu un successo di pubblico. Non ci si può nemmeno lamentare del prezzo dei biglietti…con20euro riuscivi ad avere anche il pass paddock e la possibilità di scattare una foto con i piloti. Adria poi ha un vantaggio rispetto a molte altre piste…è piccola e dalla trbuna si può gustare il 90%del tracciato…cosa che in altri tracciati non succede.

Manca, o è stata persa, forse, nell’appassionato italiano la mentalità dell’autodromo, della passione per il motorsport al di fuori della F1. È un vero peccato che il pubblico abbia risposto male ad un evento di tale caratura motoristica…ho l’impressione che con sempre così poco pubblico avremmo sempre meno eventi internazionali in Italia.

Di certo poi è anche vero che non si può pensare di avere pubblico se poi di base si fa poca pubblicità all’evento…e qui parliamo di Adria.

Organizzazione.

Il sabato per i volonterosi amici del tracciato di Adria non inizia bene. Come prevedibile a fine Ottobre una bella nebbia padana avvolge tutto il tracciato fino alle 1030…poi iniziano le prove libere. Per mia grande sorpesa noto che nessuno dall’autoparlante tiene informato il tifoso sull’inizio delle prove e dei tempi poi durante la sessione. La parte verso la cavanella po’ poi ha i megafoni a bordo pista ma non funzionano e quindi tutta una tribuna (forse la più bella del tracciato) non sa quello che avviene in pista.

Il programma stravolto dal ritardo dovuto alla nebbia subisce variazioni e nessuno si prodiga ad informare a che ora saranno le sessioni future in pista….e fu così che nell’indifferenza mi accorgo tardi che la pit lane era già aperta e quando sono entrato mi hanno spedito subito fuori perché il tempo a disposizione era terminato…ma si può?

Il sabato finisce con gli autoparlanti che vanno e non vanno durante le prove e con un commentatore che ne sa ben poco di dtm scambiano il patron mercedes come patron audi e la Legge e Susie Stoddart come piloti maschi.

Domenica il tempo è peggiorato…non c’è nebbia ma diluvia…fortuna che ad Adria il paddock è coperto,si possono incontrare i piloti e vedere (poco) il lavoro nei box audi…quelli mercedes erano super chiusi tipo di F1…ma capisco i vari team..sono abituati ai migliaia di tifosi tedeschi e fanno bene a preservarsi da curiosi troppo invadenti.

Dopo il warm up bagnato c’è bstato en poco fino alla gara,nemmeno uno stand con del merchandaising…però oggi le info per gli autoparlanti ci sono e riesco a fare la pit walk e subito mi tornano in mente le atmosfere del venerdi di le mans dove è possibile vedere meccanici ed auto da vicino. La gara corre via veloce molto combattuta e il commentatore continua a sbagliare qualche dato…per fortuna ci sono i maxi schermi ad aiutare nella comprensione della gara. Alla fine per grande gioia di tutti i cancelli vengono aperti e siam potuti andare sotto il podio a festeggiare e a prendere qualche schizzo di champagne.

In generale è stato un bel weekend…vissuto tra motori, gomme e piloti. La pista di Adria è ottima per avvenimenti come questo o come era per il fia gt…è un piccolo tracciato ma impegnativo (chiedere a Coulthard che non faceva mai un giro uguale all’altro) con staccate e curve di percorrenza dove il pilota può ancora inventarsi qualcosa.

A parte la questione degli autoparlanti una sola critica, ma essenziale, mi sentirei di muovere verso gli organizzatori dell’evento…ci vuole più pubblicità…io abito a 20km dal circuito eppure non ho visto un solo cartellone pubblicitario, il sito internet è poco comprensibile…se si vuole portare la gente all’autodromo bisogna anche muoversi per rendere noto l’evento…poi che la gente ci vada o no quello, purtroppo, è un altro discorso.

La mia sensazione è che non rivredremmo più il Dtm…spero di sbagliarmi.


DTM ADRIA: IL TERRIBILE CRASH DI PREMAT

Pubblicato: 31 ottobre 2010 da Depailler on Tyrrell P34 in AUDI, DTM
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Il resoconto della gara e del weekend arriverà in settimana ma stasera vorrei postare le foto del terribile crash di Premat di oggi pomeriggio ad Adria proprio davanti alla tribuna dove ero. Grazie al mio amico Andrea siamo riusciti a scattare le foto del crash che ricorda molto quello di Katayama in Portogallo nel 1995. Per fortuna il pilota sta bene (anche se trasportato in ospedale per accertamenti) e nessun commissario di pista è stato coinvolto nellìincidente.

L’altro nostro amico Luca, che era dall’altra parte della pista, è riuscito a scattare queste foto che rendono l’idea del crash veramente distruttivo per fortuna solo per la povera Audi A4

Qui di seguito il video dell’incidente:

Per fortuna alla fine tutto è andato bene e si è potuto festeggiare sotto il podio una vittoria audi in un pomeriggio troppo grigio e poco argento per Mercedes