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Il mercato dei team e dei motori Il 2012 sarà un anno di grandi cambiamenti per l’IndyCar: esordirà,infatti, il nuovo telaio Dallara e ci sarà il ritorno ai motori turbo (V6 di 2.2 litri di cilindrata) che saranno forniti da tre motoristi: Honda, Chevrolet e Lotus.
Proprio quest’ultima nei giorni scorsi ha comunicato di aver raggiunto l’accordo di fornitura con 4 team (HVM, Herta, Dreyer & Reinbold e il neonato Michael Shank Racing), ponendo fine alle illazioni che si erano create sulla sua effettiva partecipazione al campionato, originatesi a causa dell’iniziale ritardo del programma del costruttore inglese.
In particolare il Dreyer & Reinbold Racing, team che quest’anno ha schierato per tre gare anche il nostro Giorgio Pantano, dovrebbe avere una posizione privilegiata assurgendo probabilmente a team ufficiale. (altro…)

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immagine tratta dal sito media.indycar.com

I pretendenti al titolo. Scott Dixon centra il bottino pieno a Motegi: vittoria più punti bonus per la pole e il maggior numero di giri condotti in testa (62 sui 63 totali), rientrando in piena lotta per il titolo.
Ma il bilancio del team Ganassi è dai due volti: a far da contraltare alla splendida performance del pilota neozelandese, c’è il mezzo disastro di Franchitti.
Lo scozzese, reduce da una difficile qualifica che lo aveva visto solo nono, con una buona partenza si era portato in quinta posizione,ma in fase di ripartenza dopo la prima situazione di caution ha tamponato Briscoe, innescando una carambola che ha coinvolto anche i piloti del team satellite di Ganassi – Rahal e Kimball-: tutti sono riusciti a proseguire,ritrovandosi,però ,in fondo al gruppo.
Chip Ganassi, in diretta poco dopo l’incidente e poi dopo anche a fine gara, ha criticato duramente Franchitti giudicando troppo ambiziosa la sua manovra,accusandolo senza mezzi termini di aver rovinato non solo la sua gara,ma anche quella di Rahal e Kimball (e di Briscoe aggiungiamo noi,meritando il drive through che la direzione gara gli ha assegnato). (altro…)

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La scossa.Leggero spavento per il circus dell’IndyCar per la scossa di terremeto magnitudo 6.2, con epicentro circa 220 km ad est di Tokyo, chiaramente avvertita anche a Motegi ieri pomeriggio alle 17.00 ora locale.
Non si segnalano danni a persone o cose e gli esperti hanno tranquillizato tutti chiarendo che si tratta di una delle numerose scosse di assestamento successive al fortissimo sisma dell’ undici marzo scorso.
Ryan Hunter-Reay ha dichiarato che si trovava nella sua stanza d’albergo e ha visto il televisore “camminare” lungo il tavolo.

Le prime libere. Questa mattina, come da programma, si sono normalmente svolte le prime prove libere, che hanno visto i piloti scendere in pista innanzitutto per prendere confidenza con il nuovo tracciato (come detto nei post precedenti solo Mutoh e De Oliveira lo conoscevano già).
In cima alla lista dei tempi si è subito portato Will Power,giunto qui galvanizzato dalle due vittorie consecutive di Sonoma e Baltimora e desideroso di guadagnare la testa della classifica di campionato,che lo vede per il momento a soli cinque punti da Franchitti.
L’obiettivo dell’australiano è duplice: assicurarsi qui il trofeo Andretti per il maggior punteggio ottenuto sugli stradali e soprattutto mettere in cascina quanti più punti possibile per avvantaggiarsi sul rivale,considerato che a quel punto mancherebbero solo due gare al termine della stagione da disputarsi su ovale, dove,almeno in passato, lo scozzese ha mostrato di essere più efficace.
Come già accaduto ad Edmonton e soprattutto a Sonoma,Power potrebbe contare sull’apporto dei due compagni di squadra: Castroneves ha fatto segnare il secondo tempo, Briscoe è quarto. (altro…)

Era uscito decisamente deluso dal primo appuntamento canadese in quel di Toronto,tamponato prima da Franchitti (leader del campionato e poi vincitore della gara) e poi definitivamente eliminato da Tagliani (tra l’altro nè Dario,nè Alex erano stati penalizzati).
Sul rinnovato circuito aeroportuale di Edmonton,però, Will Power si è preso una grande rivincita,rilanciandosi anche in classifica generale.
L’australiano,partito in prima fila accanto al poleman Takuma Sato,è passato in testa sfruttando un lungo in frenata del giapponese.
A quel punto ha gestito ottimamente la gara,soprattutto nell’ultimo stint, dove è riuscito a controllare Castroneves e Franchitti,i quali dopo aver ricucito in pochi giri il gap che li separava dal leader della gara,non sono però riusciti ad attaccarlo.
Lo scozzese col terzo posto conferma la sua grande regolarità e limita al minimo o quasi i danni nella lotta per il titolo,soprattutto considerato il fatto che una manovra scellerata di Viso (che ha di fatto estromesso dalla corsa l’altro Ganassi boy e terzo incomodo in campionato,cioè Scott Dixon) lo aveva costretto a perdere molte posizioni relegandolo momentaneamente in decima piazza.
Castroneves,invece,completa la doppietta Penske ottenendo il miglior risultato personale in una stagione sin qui travagliata e avara di soddisfazioni.
Il risultato del team del Capitano poteva essere ancora più ricco,purtroppo però Ryan Briscoe ha pagato una strategia aggressiva e proprio all’ultimo giro,mentre si trovava quarto,si è dovuto fermare per uno splash and go,altrimenti sarebbe rimasto a secco, ed ha concluso decimo.
La quarta piazza è stata ereditata dall’eterno Tony Kanaan.
Ottima la prova degli ex-F1:Sato ha fimato la pole (la seconda della stagione),ha condotto la prima fase di gara,ha ceduto la leadership a Power per una sbavatura in frenata,poi mentre era buon secondo è stato mandato in testa coda da Hunter-Reay.
Wilson ha concluso quinto,sesto si è piazzato Bourdais (il francese ha fatto segnare anche il giro più veloce).
Per quanto riguarda le ladies Danica Patrick ha concluso nona,tredicesima Ana Beatriz,ritirata per un problema alla frizione Simona De Silvestro.
Dal punto di vista disciplinare se a Toronto avevamo assistito ad una sorta di far west con piloti colpevoli di manovre oltre il limite rimasti impuniti,ad Edmonton è stato annunciato e poi effettivamente applicato un regime più severo,col risultato che i contatti sono in parte diminuiti e soprattutto le manovre scorrette (Tagliani,Conway,Viso,Hunter-Reay) sono state finalmente sanzionate.
Di seguito riportiamo gli highlights per chi avesse perso la gara.