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La gara australiana che ha aperto il mondiale 2012 è l’occasione per noi di Motorsportrants di inaugurare una nuova rubrica nel nostro (vostro) blog: le pagelle del Gran Premio.
A dare i voti ai piloti (con un occhio anche alle scuderie) saranno i nostri depaillerontyrrellp34 e peppe1981, ognuno dei quali redigerà la propria valutazione personale. Questo in modo da presentare un’analisi il più possibile completa ed eterogenea, portatrice di punti di vista diversi e -perchè no- talvolta anche opposti, com’è nel nostro spirito di punto d’incontro e di confronto tra appassionati di motorsport.
E proprio in virtù di questo spirito vi invitiamo a commentare e a dirci la vostra.
Dopo il salto le nostre pagelle. (altro…)

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Fernando Alonso si conferma in testa al termine della sessione conservando come miglior tempo l’ 1.18.877 fatto segnare questa mattina.
In effetti la F2012, rientrata ai box intorno alle 11.00, ne è uscita solo dopo 4 ore (impiegate,come spiegato un pò cripticamente via twitter dalla Ferrari, per “apportare alcuni cambiamenti e risolvere alcuni problemi”) per percorrere pochi giri ad andatura costante, utili per effettuare degli aero test: a fine giornata lo spagnolo è il pilota che ha girato meno di tutti (39 tornate per lui).
Vettel,dopo i problemi tecnici accusati questa mattina, è sceso nuovamente in pista solo alle 14.45, perdendo, di fatto, metà sessione, ma mostrando prestazioni molto interessanti sia in termini di passo,che di velocità assoluta.
Lo stesso si può dire di Lewis Hamilton, che ha ottenuto il suo miglior tempo con gomme medie (a differenza di Alonso, che nel suo giro veloce aveva le soft).
Quest’anno,comunque, come confermato da Rosberg (che con la Mercedes 2011 nei giorni precedenti ha portato avanti un programma incentrato sulla valutazione delle nuove Pirelli), il gap prestazionale tra le diverse mescole sarà minore rispetto alla scorsa stagione.
Stakanovisti di giornata Bruno Senna, che ha coperto ben 125 giri con la sua Williams, e Trulli (117 giri), che ha guidato per la prima volta in carriera una monoposto dotata di Kers.
Esclusi Alonso e lo stesso Trulli, gli altri 7 piloti in pista risultano compresi nello spazio di mezzo secondo: dopo il salto la lista dei tempi di questa quarta giornata di test a Jerez. (altro…)

La prima notizia della giornata è, in realtà, una conferma: come anticipato dal nostro depaillerontyrrellp34, Trulli è al volante della Caterham.
Nei giorni scorsi si erano rincorse insistenti voci di un appiedamento di Jarno in favore di Vitaly Petrov, impegnato a convincere i suoi sponsor a garantirgli il budget sufficiente a “comprare” il sedile nel team di Tony Fernandes. Cosi’ non è stato ed assalto sventato, almeno per il momento. Con buona pace di certa stampa incomprensibilmente intenta a “tirare la volata” al russo.
Tornando ai fatti della pista, la Red Bull ha accusato problemi di natura elettrica che hanno costretto Vettel ad una lunga sosta ai box dopo aver compiuto appena due giri.
Dopo che le prestazioni tutt’altro che esaltanti dei primi tre giorni cominciavano a destare preoccupazioni sulla competitività della F2012 sia tra i tifosi che all’interno della squadra (dove sia Fry che Massa avevano ammesso che il lavoro da fare era molto), sono giunti finalmente i primi,timidi segnali di risveglio da parte della Ferrari, con Alonso che ha abbassato sensibilmente il riscontro personale di ieri.
Pare che da Maranello siano arrivate nottetempo nuove componenti, che a quanto sembra hanno dato risultati positivi, anche se risulta difficile credere che questi pezzi da soli abbiano determinato un miglioramento di oltre un secondo e mezzo.
C’è da sottolineare che lo spagnolo ha fatto segnare il suo miglior crono con gomme Soft, nel primo giro di un run di sei passaggi.
Assente la Mercedes in questa ultima giornata di test a Jerez,mentre Nico Hulkenberg ha potuto finalmente prendere contatto con la nuova Force India, dopo aver dovuto,suo malgrado, saltare la giornata di ieri a causa dell’incidente del terzo pilota Bianchi.
Molto attiva la Williams con Bruno Senna che ha coperto già quasi 100 giri.
Dopo il salto la lista dei tempi aggiornata alle ore 13.00. (altro…)

Nella sessione pomeridiana si sono migliorati solo Vettel (che ha tolto quasi un secondo) e Van der Garde, che ha limato due decimi,ma che è anche incorso in un testacoda che ha determinato una bandiera rossa.
Alonso, dopo aver perso parte della mattinata per il problema idraulico che ha fermato la F2012, nel pomeriggio si è dedicato a dei long run con gomme Hard con un passo regolare e riferimenti vicini al tempo ottenuto prima della pausa pranzo.
La maggior parte dei 67 giri del pilota spagnolo (la cui presenza in pista ha attirato finalmente un buon numero di spettatori sulle tribune) sono stati compiuti ad andatura lenta,con la F2012 munita di sensori per la raccolta dati.
Da segnalare che la Hrt,come da programma, non ha girato e non girerà neanche domani (si attende,infatti,la presentazione della nuova monoposto), mentre il forfait della Force India è stato causato da un’improvvida uscita di pista di Jules Bianchi, che dopo appena due giri ha danneggiato la vettura, che il team, in attesa dell’arrivo dei pezzi di ricambio, non ha potuto riparare in tempo utile per far girare nel pomeriggio il titolare Hulkenberg.
Dopo il salto la lista completa dei tempi. (altro…)

Altro tassello della F1 2012 che si sistema. Nico Hulkenberg si accasa alla Force India e scalza Sutil che ora dovrà cercarsi un posto in Williams Barrichello permettendo. La cosa che però più mi da fastidio, e molte volte noi di Motorsportrants lo diciamo qui, è che non si parla mai di piloti italiani, non abbiamo nessuno in prospettiva futura. Non perchè manchino, ma perchè sembra che al solito l’attenzione sia tutta per la Ferrari e l’ Aci Csai fa veramente poco. Il prossimo anno ci sarà (forse) il solo Trulli in quanto secondo me Algesuari andrà all’Hrt al posto di Liuzzi, ma lo stesso Trulli vede il posto in dubbio di fronte ai milioni di Petrov e dello stesso Sutil. Per fortuna Ceccon sembra essere entrato nelle grazie della Toro Rosso

La Francia, che manco ha più una gara nel mondiale il prossimo anno avrà 3 piloti, gli australiani 2, dei tedeschi non parliamo…e noi? Ah si c’è la Ferrari con Alonso e Massa, ed i giovani Jules Bianchi e Perez pronti per il 2013…vi lascio con le parole via twitter che mi ha scritto Glenn Freeman,news editor di Autosport alla mia domanda su perchè non si parli mai di piloti italiani in chiave futura:

“Maybe that’s because most people care more about Ferrari than individual drivers. It’s a unique situation”

immagine tratta dal sito http://www.motorsport.com

Se esistesse un ipotetico titolo riservato alla sparata più grossa dell’anno, Rubens Barrichello sarebbe prepotentemente in lizza in virtù della dichiarazione resa nei giorni scorsi.
Interrogato in merito alle voci che vogliono Raikkonen in Williams il prossimo anno, il brasiliano ha commentato: “Non credo che chiunque altro, compreso Kimi, sia in grado di offrire qualcosa più di me.” (altro…)

Ultimo podio: Gp di Singapore 2008 (quello del crash-gate).
Ultima vittoria:Gp del Brasile 2004 (ad ottobre saranno 7 anni).
Ultima volta in cui un suo pilota ha lottato per il mondiale:2003.
Ultimi titoli vinti:1997.
Il team di sir Frank si è incamminato in un periodo di crisi che lo ha progressivamente allontanato dalla lotta per il vertice e che quest’anno stà trovando il suo apice.
Al giro di boa del campionato i punti raccolti sono solo 4,in pratica dietro il glorioso team di Grove (9 mondiali costruttori,7 piloti,113 vittorie,125 poles) ci sono solo le scuderie entrate lo scorso anno.
Team molto meno blasonati (e,senza offesa per loro,definibili di seconda fascia) come Sauber,Force India e Toro Rosso sono distanti in classifica.
Ciò a danno non solo del risultato inteso in senso strettamente sportivo,ma anche economico per almeno 2 ragioni:in primis peggiore è il piazzamento nei costruttori,minore sarà la parte dei proventi FIA cui la squadra avrà diritto (con conseguenze negative quindi anche per la prossima stagione),in secundis dato che la Williams si è quotata in borsa è presumibile che la stagione fallimentare si ripercuota a danno del titolo,già oggi fortemente deprezzatosi rispetto alla sua collocazione.
A livello di organigramma la crisi di performance e risultati ha portato alle dimissioni del direttore tecnico Sam Michael e del capo aerodinamico Jon Tomlinson (il primo di fatto lascerà solo dopo il Gp di Corea) e all’assunzione di Mike Coughlan come ingegnere capo.
Il progettista ex-Mclaren,protagonista della spy-story, ha finito,infatti,di scontare la pena a suo tempo inflittagli dalla FIA.
La rivoluzione in atto non sembra però aver avuto effetti benefici nell’immediato,visto che la monoposto non sembra progredire,anzi si brancola un pò nel buio, prova ne sia che in Germania si è rinunciato al Kers in cerca di un miglior bilanciamento generale, che non è stato, però, trovato, portando il team a ritornare sulla sua decisione per l’Ungheria, reintroducendo il dispositivo.
Come Heidfeld per la Lotus Renault,con la sua lunghissima esperienza Barrichello doveva essere il faro della squadra,ma, esattamente come nel caso del tedesco, il buon Rubens sta in buona parte deludendo queste aspettative.
Certo tutti i punti in classifica sono suoi,ma il bottino resta misero,in più dovrebbe preoccupare il brasiliano il trend che si stà prospettando in qualifica,dove il rookie Maldonado lo ha battuto 6 volte su 10 (5 volte nelle ultime 6 gare).
Il venezuelano a dire il vero ha finora aiutato il team più con i soldi delle sponsorizzazioni che con i risultati (visto che ne è ancora a secco),ma la sensazione è che stia crescendo. Peccato l’incidente a Montecarlo con Hamilton che lo ha privato di un buon piazzamento.
Visto comunque l’andazzo generale della coppia aumenta il rimpianto di chi non ha digerito l’appiedamento di Hulkenberg,forse con un pò più di coraggio lo si poteva tenere in squadra,se non altro è l’ultimo che ha regalato la pole alla Williams.
Fa specie che un team di questo blasone debba rivolgersi ad un pilota pagante (per quanto campione Gp2 e di buone prospettive).
Si tratta però della spia di quello che a mio modesto avviso è il vero problema della crisi Williams,che è economica prima che tecnica.
L’inizio della parabola discendente è la separazione dalla BmW:Frank Williams e Patrick Head orgogliosamente hanno voluto mantenere la loro autonomia di costruttori indipendenti,il tempo gli ha dato ragione se consideriamo la fine che ha fatto il team bavarese.
Il problema,però,è che a questo smarcamento da un socio ingombrante non ha fatto seguito la capacità di reggere in maniera autosufficiente la sfida,in primo luogo al livello di budget.
Niente costruttori alle spalle,niente miliardari (in euro) alla Dieter Mateschitz,scarsa appetibilità o capacità di attrazione di grandi sponsor,ecco che le cose si sono fatte difficili.
Di qui la necessità di accontentarsi di forniture di motori clienti (Toyota,Cosworth),non necessariamente malvagie dal punto di vista tecnico,ma da pagare in soldoni (già pochi di per sè) o che magari ti espongono a dover sottostare ai voleri altrui (tipo schierare Nakajima per due anni).
Di qui la necessità di vendere le vetture storiche per far quadrare i conti,di qui l’impossibilità di garantire una vettura competitiva a Rosberg (e quindi di trattenerlo),di qui il bisogno di rivolgersi ad un pilota con la valigia,di qui la collocazione del titolo in borsa come fonte di finanziamento.
Credo che tutti gli appassionati si augurino che la tendenza sia ribaltata e che la Williams torni piano piano alle posizioni che le competono.
In questo senso positivo è l’accordo di fornitura di motori per i prossimi 2 anni con la Renault,sperando che si possano rinverdire i fasti di una gloriosa accoppiata capace di conquistare quattro titoli piloti e cinque costruttori nel periodo 1989 – 1997.