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Il circuito, i precedenti e i record. Prima trasferta al di fuori degli Usa per l’IndyCar, che sbarca in Brasile, patria di Barrichello, Kanaan e Castroneves. Si corre sul circuito cittadino di San Paolo, una pista ricavata dalle strade che circondano il grande Sambodromo locale, del quale sono utilizzati anche gli spalti.
La pista è lunga 2.6 miglia (cioè 4.183 km),gira in senso orario e conta 11 curve (7 a destra e 4 a sinistra) e si presenta come un’ alternanza di lunghi rettilinei e curve lente di 90 gradi.
Peculiare la posizione dei box, che non sono situati accanto al rettilineo di arrivo/partenza (il Sambadrome Straight, che è in cemento anzichè in asfalto), ma in posizione attigua al rettilineo successivo alla curva 4 (cioè il Mars Straight), caratteristica questa che ritroviamo anche nel cittadino di Baltimora. La gara si svolgerà sulla distanza dei 75 giri pari a 195 miglia (cioè 313.76 km). (altro…)

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Il circuito, i precedenti e i record. L’IndyCar è in pista questo week end per il terzo appuntamento stagionale. Il calendario propone un vero e proprio “must”: il “Toyota Grand Prix of Long Beach”, giunto alla sua edizione numero 38. Long Beach, città della California situata nella parte meridionale della contea di Los Angeles e bagnata dall’Oceano Pacifico, ha ospitato negli anni prima la Formula 5000, poi la la F1 (dal 1976 al 1983), quindi la Cart/Champ Car (dal 1984 al 2008), infine l’Indycar (dal 2009 in poi).
Il circuito è un cittadino ricavato principalmente dalle strade che circondano il Long Beach Convention Center: caratteristico soprattutto l’ultimo settore con il tornantino finale che immette sul famoso “rettilineo curvilineo”. (altro…)

Ad appena una settimana dalla gara di apertura di St. Petersburg, l’ IndyCar scende di nuovo in pista questo week end per il secondo appuntamento della stagione 2012: l’ Honda Indy Grand Prix of Alabama.
Teatro della sfida è il Barber Motorsports Park di Birmingham, principale centro dello Stato dell’ Alabama nel sud-est degli Usa.
La pista, intitolata a George Barber, l’uomo che ne ha voluto la costruzione, sorge all’interno di un vasto parco e presenta numerose variazioni altimetriche che seguono l’andamento naturale del terreno, cosi’ come accadeva in generale per i circuiti old style.
Vista la grande passione di George Barber per le moto, all’interno del parco sorge un museo, il Barber Vintage Motorsport Museum, che si propone di ripercorrere la storia della produzione motociclistica (e non solo) mondiale: ospita più di 1200 tra macchine da corsa e moto ed è considerato il più grande museo motociclistico al mondo, nonchè la più grande collezione di macchine da corsa Lotus. (altro…)