Posts contrassegnato dai tag ‘Jeff Burton’

Credit: Rainier Ehrhardt/Getty Images for NASCAR

Brad Keselowski ha portato in victory lane la Dodge Charger #2 del Penske Racing al termine di una lunga battaglia con Matt Kenseth, che ha caratterizzato gran parte dei 500 giri di gara.

La prima vittoria stagionale di Keselowski, che si era già imposto a Bristol lo scorso agosto, coincide anche con la prima affermazioni della Dodge, che diventa così il quarto costruttore diverso ad imporsi nelle prime quattro gare, nel giorno della quinto successo in carriera del pilota della Blue Deuce su appena 93 presenze nella massima serie. (altro…)

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fonte immagine: cbsnews.com

Matt Kenseth ha conquistato la sua seconda 500 miglia di Daytona quasi sei ore dopo la bandiera verde, precendo in volata, in regime di green-white-checkered, Dale Earnhardt Jr. e Greg Biffle.

La 54esima edizione della Great American Race, posticipata due volte a causa del maltempo e partita alle 19 americane di lunedì, è stata una vera e propria maratona, interrotta da ben 10 bandiere gialle e da una bandiera rossa durata più di due ore. (altro…)

Matthew Stockman/Getty Images for NASCAR

Seconda parte della carrellata sui principali team che prenderanno parte alla Sprint Cup 2012 con programmi completi o parziali. Per chi volesse, qui trovate la prima parte della preview.

NEMCO Motorsports (Toyota) *

#87 Joe Nemechek – AM FM Energy LLC/?
#97 Bill Elliott – ??

Il veterano pilota/owner di Lakeland, Florida, ha disputato tutte e 36 le gare della Sprint Cup 2011 parcheggiando molto rapidamente la sua Toyota per incassare qualche migliaio di dollari da reinvestire nel programma della Nationwide Series, dove ha ottenuto un 14esimo posto nella generale con 1 top-5, e probabilmente farà la stessa cosa anche quest’anno. In occasione della 500 miglia di Daytona il team schiererà anche la vettura #97 per Bill Elliott. (altro…)

Credit: Jessica Brown/Texas Motor Speedway

Jeff Burton, Tony Stewart, Denny Hamlin, Clint Bowyer e Greg Biffle sono scesi in pista, nella giornata di martedì 7 febbraio, per una sessione di test indetta da Goodyear e volta a valutare nuovi pneumatici sul velocissimo tracciato di Fort Worth.

Alcune immagini delle vetture, tutte con livrea “anonima”, dopo il salto

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Credit: Jared C. Tilton/Getty Images for NASCAR

Con la terza giornata di test sul Daytona International Speedway, utile a sperimentare ulteriori aggiustamenti regolamentari in vista della 500 miglia del prossimo 26 febbraio, si è concluso il Daytona Preseason Thunder.

Le vetture della Sprint Cup hanno testato in pista alcuni ulteriori aggiustamenti regolamentari imposti dalla NASCAR, per verificare la possibilità di contenere le velocità medie sul giro intorno alle 200 miglia orarie, pur limitando al massimo l’utilità del tandem drafting. I restrictor plates sono tornati ad essere quelli provati giovedì, da 29/32esimi di pollice, è stata ridotta a 21psi la soglia di entrata in funzione della valvola di sfogo del radiatore e la superficie della presa d’aria anteriore è stata ulteriormente ridotta, con evidenti effetti sulla capacità delle auto di rimanere a lungo “incollate”. (altro…)

Foto di: Jerry Markland, Getty Images for NASCAR

Mentre a Las Vegas ha inizio la Champion’s Week, una settimana di premiazioni e festeggiamenti, dedicata alla celebrazione della stagione appena conclusa, ad animare il mercato di questa off-season sono principalmente i crew chief.

Steve Addington, dopo aver lasciato il posto al fianco di Kurt Busch, è ufficialmente il nuovo capo-meccanico di Tony Stewart, che aveva già avuto modo di lavorare con lui dal 2005 al 2008, quando Addington era al Joe Gibbs Racing come crew chief di Bobby Labonte prima e di Kyle Busch poi.  “Conosco Steve e so come lavora per ottimizzare il setup dell macchina.” ha detto Stewart. “Ho già un alto livello di confidenza con lui. E’ capace di bilanciare il lato tecnico del nostro sport con l’esperienza e il feedback che abbiamo in pista e questo permetterà migliore transizione mentre ci prepariamo a difendere il titolo nel 2012”. (altro…)

Credit: By Chris Graythen, Getty Images

Dopo due lunghe soste ai box per riparare un buco nel frontale della Chevrolet #14, dopo aver rimontato complessivamente 118 posizioni in pista e dopo che tre temporali hanno investito l’Homestead Miami Speedway, Tony Stewart è riuscito nell’impresa di vincere la Ford 400 e la Sprint Cup.

Il pilota di Columbus, Indiana, ha terminato la stagione con lo stesso numero di punti di Carl Edwards, ma si è aggiudicato il campionato in virtù delle 5 vittorie stagionali contro l’unico successo di Carl Edwards, ottenuto a Las Vegas a marzo. E’ la prima volta nella storia della NASCAR che il primo e il secondo della generale concludono a pari merito. (altro…)

Credit: Jonathan Ferrey/Getty Images

La Kobalt Tools 500, penultima prova della Sprint Cup 2011, è andata a Kasey Kahne, che si è imposto davanti a Carl Edwards e Tony Stewart, grazie ad un’ottima tattica nel finale di gara.

Il pilota di Enumclaw, in partenza per l’Hendrick Motorsports a fine stagione, ha interrotto una serie negativa che lo voleva assente dalla victory lane da 81 gare (l’ultima vittoria risaliva al 2009), conquistando il 12esimo successo in carriera su 287 presenze e regalando al team Red Bull, che potrebbe anche chiudere i battenti al termine della stagione, un successo importantissimo nella caccia agli sponsor. (altro…)

Credit: Kevin C. Cox/Getty Images for NASCAR

La Good Sam 500, sesta prova della Chase For The Cup, è andata a Clint Bowyer, autore di un sorpasso all’ultimo giro, ai danni del suo partner di draft e di team Jeff Burton, sul rettilineo principale del Talladega Superspeedway.

Per Bowyer, in partenza il prossimo anno per il Michael Waltrip Racing, quella conquistata in Alabama è la prima vittoria della stagione, la quinta in carriera, dopo quella conquistata, sempre a Talladega, un anno fa. Il 32enne di Emporia, Kansas, ha anche regalato al Richard Childress Racing la 100esima vittoria, 28 anni dopo quella ottenuta da Ricky Rudd il 5 giugno 1983 a Riverside. (altro…)

fonte immagine: profilo facebook Michael Waltrip Racing

Sprint Cup Series News

Annunciata il passaggio di Clint Bowyer al Michael Waltrip Racing – E’ stata presentata al Kansas Speedway la Toyota Camry #15 sponsorizzata da 5-Hour Energy, con cui Clint Bowyer prenderà parte alla prossima stagione della Sprint Cup per il Michael Waltrip Racing. L’annuncio ha posto fine ai dubbi che circondavano il futuro del nativo di Emporia, Kansas, divenuto uno dei pezzi pregiati del mercato dopo che Carl Edwards ha deciso di rinnovare con il Roush Fenway Racing. La Toyota #15 scenderà in pista per la prima volta in occasione della 500 miglia di Daytona del 2012. Per il team di Waltrip si tratta di un passo importante ed ambizioso, che oltretutto allarga il parco macchine da schierare, mentre per Bowyer le possibilità cominciavano a scarseggiare e c’è da sperare che il sodalizio con la nuova squadra non segni un passo indietro nella sua carriera. (altro…)

(Photo by Jared C. Tilton/Getty Images

La NASCAR ritorna nella regione orientale del New England per la seconda prova della Sprint Cup, che si disputerà, meteo permettendo a partire dalle 20:00 ora italiana di domenica. Ryan Newman è il favorito d’obbligo.

IL CIRCUITO

Il New Hampshire Motor Speedway, inaugurato nel 1990, ha ospitato inizialmente quella che oggi è la Nationwide Series, per poi accogliere la serie maggiore, con un appuntamento all’anno dal 1993 al 1996 e due gare dal 1997 ad oggi. Il debutto della pista nel calendario della Sprint Cup vide il successo di Rusty Wallace. (altro…)

Photo by Chris Graythen/Getty Images

Cosa abbiamo visto a Bristol

Groove esterno – La gran parte dei piloti lo ha utilizzato per quasi tutta la gara, sfruttando l’interno solo nei tentativi di sorpasso, per lo più con scarso successo. Abbiamo addirittura intravisto un terzo groove, a metà tra i due, utilizzato principalmente da Jeff Gordon. Una vera e propria rivoluzione rispetto all’epoca in cui a Bristol c’era una traiettoria obbligata e per passare bisognava praticare il bump&run, levando fisicamente di mezzo chi precedeva. L’unico dei primi a sfruttare molto bene la traiettoria più bassa è sembrato Jamie McMurray, mentre Brad Keselowski l’ha utilizzata per scavalcare Truex in restart. Jeff Gordon è rimasto addirittura bloccato dietro a Kenseth e Johnson, mentre il cinque volte campione non riusciva a sopravanzare all’interno la Ford #17. Ad un certo punto del suo assalto alla seconda posizione di Treux, di nuovo Gordon ha dovuto alzare il piede e accodarsi per qualche giro, in modo da raffreddare la propria posteriore destra. Dovremo farci l’abitudine, Bristol è cambiata. (altro…)

La Sprint Cup torna in Pennsylvania, dopo poco più un mese, per la 21esima prova della stagione, che si disputerà in serata sul particolarissimo circuito di Pocono: la Good Sam RV Insurance 500.

Il “Tricky Triangle” era stato teatro della seconda affermazione stagionale di Jeff Gordon, che aveva preceduto Kurt e Kyle Busch, con il secondo poi penalizzato in fase di controlli post-gara.

Il circuito

Il Pocono Raceway costituisce la dimostrazione scientifica che i tracciati ovali non sono tutti uguali. Per la precisione, si può parlare di un tri-ovale, non a caso conosciuto come “Tricky Triangle”, da 2.5 miglia adagiato nei boschi della Pennsylvania, a due passi da New York City e da Philadelphia. Questo gigante tutto particolare ha tre curve completamente diverse una dall’altra, collegate da tre rettilinei, ovviamente uno diverso dall’altro. (altro…)

Prossimi appuntamenti

Sprint Cup: Brickyard 400 @ Indianapolis Motor Speedway, domenica 31 luglio dalle 19 ora italiana

Nationwide Series: Kroger 200 @ Lucas Oil Raceway a Indianapolis, domenica 31 luglio dalle 1:30 ora italiana

Camping World Truck Series: AAA Insurance 200 @ Lucas Oil Raceway a Indianapolis, sabato 30 luglio dalle 1:30 ora italiana

la splendida vista dell'Indianapolis Motor Speedway nel pre-gara

Sprint Cup News

Scarsa la vendita di biglietti per Indianapolis? – TharsRacin e l’Observer riportano voci secondo cui la vendita dei biglietti per la Brickyard 400 di Indianapolis proseguirebbero lungo il trend negativo imboccato negli ultimi anni, soprattutto dopo i gravi problemi avuti con le gomme Goodyear nel 2008. L’amministratore delegato dell’Indianapolis Motor Speedway, Jeff Belskus, si aspetta invece un numero di spettatori simile a quello dello scorso anno, più di centomila, nonostante la chiusura di 5 settori delle tribune. Buelskus ha sostenuto inoltre che le vendite sarebbero migliorate nel corso dell’ultimo mese.

Cambio di crew chief anche per Jeff Burton – non è un caso che i cambi di crew chief stiano avvenendo proprio in quei teams che più necessitano di risultati in questa fase finale della regular season, ed è giunta la notizia di un cambio di responsabile anche per il team della Chevrolet #31, pilotata da Jeff Burton. Burton e lo sponsor Caterpillar hanno appena rinnovato i propri contratti con il Richard Childress Racing e a fare le spese delle scarse prestazioni della vettura in questa stagione è stato Todd Barrier, al timone del team dal 2009. Barrier sarà rimpiazzato da Luke Lambert, già ingegnere del team fin dal 2008. “Todd è stato una parte importante dei successi del Richard Childress Racing per molti anni,” ha detto lo stesso Childress. “E’ ancora un nostro dipendente sotto contratto e il suo ruolo in RCR verrà definito a breve termine. Luke sarà il crew chief ad interim fino ad ulteriori comunicazioni. Ha una buona dose dei requisiti richiesti per il lavoro e una solida comunicazione con Jeff, quindi siamo fiduciosi che farà un ottimo lavoro.” (altro…)

I meccanici di Ryan Newman al lavoro a Loudon, Credit: Jeff Zelevansky/Getty Images for NASCAR

Cosa abbiamo visto a Loudon

Stewart Haas – Il giovane team di Tony Stewart ritrova il bandolo della matassa con l’arrivo della stagione estiva e porta a casa una fantastica doppietta, la prima dalla fondazione della squadra, che è un vero toccasana per le ambizioni di Ryan Newman. Il duo dello Stewart-Haas Racing ha fatto miracoli, mettendosi dietro anche i piloti dell’Hendrick Motorsports, che fornisce loro vetture e motori. Se, come al solito, Tony migliorerà le proprie prestazioni nel mese di agosto, probabilmente potremmo vedere sia lui che Ryan Newman giocarsi le proprie carte nella Chase. Ed è dai tempi di Alan Kulwicki che un pilota/owner non vince il titolo.

Jimmie Johnson – L’uomo di El Cajon merita decisamente maggiori riconoscimenti per i successi conseguiti negli ultimi anni. sono ancora troppi a dare tutti i meriti al team Hendrick e all’opera di Chad Knaus e Johnson lo ha dimostrato pienamente in gara a Loudon. Il percorso che lo ha portato dalla 28esima posizione in griglia alla quinta sotto la bandiera a scacchi è stato un continuo saliscendi. il pilota della Chevy #48 ha guadagnato posizioni in pista, per poi perderle ai box in seguito ad errori della crew, che ormai lo affliggono dalla scorsa stagione. Il team ha scelto, durante l’inverno, di dotarsi di una crew “allargata”, ovvero di una serie di meccanici che si allenano durante tutta la settimana, per poi venire selezionati per la gara in base ad un test, che decide le sorti di ognuno. La scelta si è rivelata controproducente, perché mette pressione ai ragazzi della crew ancora prima della gara e mette sotto una pressione ancora maggiore quelli che vengono selezionati, che sanno di non potersi permettere alcun errore. Che sia ora di invertire la rotta? Non si può sempre ricorrere ai meccanici altrui…

Kasey Kahne – La settima top-10 della stagione della stagione, la seconda nelle ultime 4 gare, ha riportato Kasey Kahne in 14esima posizione nella generale, una situazione che potrebbe anche, con un po’ di fortuna ed una vittoria, catapultarlo nella Chase. Mica male per uno che corre per un team che rischia di chiudere i battenti e che sa che occuperò un altro sedile il prossimo anno. A Loudon il pilota di Enumclaw, Washington, è stato anche in testa e ha fatto vedere ottime cose, decisamente meglio di quel Mark Martin destinato a lasciargli il posto, che è solo l’ombra del mastino che nel 2009 vinceva 5 gare e faceva secondo nella Chase.

Bobby Labonte – Dopo l’ottimo risultato di Daytona, la vecchia volpe ottiene un’altra top-10 per il JTG Daugherty Racing, centrando la settima piazza sul New Hampshire Motor Speedway. “Abbiamo risentito della posizione in pista per tutto il giorno,” ha detto il 47enne di Corpus Christi, Texas. “Che cambiassimo due o quattro gomme non cambiava, non eravamo più veloci di molti avversari, si trattava solo di posizione in pista. Alla fine abbiamo montato quattro gomme nuove a 81 giri dalla fine e li abbiamo fatti tutti. Dopo 10 giri, c’erano tre o quattro piloti che potevano passarmi, come la #42 e altri. Dopo un po’ di giri sulle stesse gomme, la mia macchina era passabile. Quando avevo pista libera e potevo girare sui miei tempi potevo andare forte quanto volevo e fare buoni tempi. Ma quando provavo a spingere distruggevo le gomme.”

Jeff Gordon – Il pilota della Chevrolet #24 ha superato una giornata veramente complicata mostrando un calma glaciale e un passo che lo candidano prepotentemente alla vittoria per la gara autunnale sul circuito del New Hampshire. Il californiano è stato afflitto da problemi elettrici, che impedivano alla batteria della sua auto di ricaricarsi e lo hanno costretto ad un lunga sosta per sostituire le batterie stesse e lo hanno relegato tra i doppiati. Gordon ha approfittato del Lucky Dog per riportarsi a pieni giri e ha rimontato posizioni su posizioni fino a entrare nella top-10, pur dovendo necessariamente prestare molta cautela nell’utilizzo dei freni perché obbligato, per non esaurire anzitempo le batterie, a spegnere le ventole che raffreddano i dischi freno. Stava assaporando una top-5 quando, all’ultimo giro, la gomma anteriore destra si è sgonfiata, probabilmente a causa del troppo calore generato proprio dai freni, obbligandolo a tagliare il traguardo in undicesima posizione. Di quello che lo aspetta da qui alla Chase, Gordon ha detto: “Bisogna avere una macchina veloce, e oggi ce l’avevamo. Abbiamo dimostrato che possiamo mettere in pista macchine veloci su queste piste da un miglio, soprattutto quelle più piatte e dobbiamo fare lo stesso su quelle da un miglio e mezzo, per le quali ci stiamo arrivando a dobbiamo fare ancora un poco meglio.”

Cosa non abbiamo visto a Loudon

Kyle Busch – La leadership in classifica svanisce subito per il ventiseienne di Las Vegas, che a Loudon ha mostrato un difetto che lo affligge abbastanza spesso e che rappresenta uno di quei dettagli su cui lavorare sodo se vuole alzare al cielo la Sprint Cup. A volte Busch tende a fare un uso superiore dei freni rispetto ai colleghi, almeno in situazioni in cui potrebbe avere un minimo di pazienza e stabilizzare il setup prima, probabilmente perché tende a spremere il 100% dalla macchina fin dalla bandiera verde. Domenica si è trovato a muro per lo scoppio di un pneumatico, dovuto anche nel suo caso al surriscaldamento prodotto dai freni. Meglio in questa occasione che a Settembre. A quelli che hanno voluto vedere un’influenza sulla sua uscita di scena nel contatto con Dale Jr. avuto poco prima della foratura, Busch ha risposto: “Ci sono contatti con tutti là fuori. Troppo calore dei freni attraverso il cerchione ed è scoppiata la gomma. Nient’altro.”

Dale Earnhardt Jr – Nonostante il quindicesimo posto rimediato in gara, dopo una penalità ai box perché la sua crew non aveva rimosso un pneumatico prima che lui ripartisse dalla piazzola, il fine settimana dell’uomo di Kannapolis non può essere considerato positivo, perché il nono posto in classifica generale lo lascia a 7 punti di vantaggio sull’undicesimo classificato. Earnhardt ha lamentato una difficoltà generale nell’interpretare le gomme che Goodyear ha portato in pista rispetto allo scorso anno, dicendo che per la gara di settembre proveranno a ripartire da zero con il setup, ispirandosi a quanto fatto dal team di Jeff Gordon per rendere competitiva la #24. Sperando che nel frattempo la Chase non sia sfuggita tra le dita di Dale Jr.

Brad Keselowski – Ultimamente ci aveva abituato a prestazioni decisamente ottime, Brad Keselowski. A Loudon invece è andata decisamente male, a causa dello scoppio di un pneumatico, che ha proiettato a muro il 27enne del Michigan, relegandolo in 35esima posizione all’arrivo. Partito dalla quinta posizione, Brad si è lamentato del crescente sottosterzo fin dai primissimi giri di gara. Nonostante i tentativi di modifica del setup, la situazione non è migliorata e la Dodge #2 è finita a muro al giro 144, costringendo il pilota a riportare la vettura in garage per le riparazioni, costate 43 giri. Per Keselowski si tratta del primo piazzamento fuori dai migliori 25 nelle ultime 11 gare, che pone uno stop alla sua rincorsa ad un posto da Wild Card. Il pilota del team Penske si trova al momento 23esimo in classifica, staccato di 25 punti da quella 20esima piazza che gli consentirebbe di sperare.

Richard Childress Racing – Jeff Burton 16esimo, Clint Bowyer 17esimo, Kevin Harvick 21esimo e Paul Menard 24esimo. Decisamente una giornata no per il team Richard Childress, che, vuoi per sfortuna, vuoi per errori di strategia o semplicemente per scarse prestazioni sul tracciato, non ha raccolto praticamente nulla. Se per Kevin Harvick si può trattare di una semplice battuta d’arresto, per tutti gli altri è un’occasione sprecata. Soprattutto per Jeff Burton, che ha più di 50 punti di distacco dalla ventesima posizione in classifica e vede allontanarsi, ormai quasi definitivamente, le speranze di raddrizzare la stagione. Discorso diverso per Clint Bowyer, a cui una vittoria potrebbe bastare per entrare nella Chase come Wild Card o, con un po’ di fortuna, addirittura per entrare nella top-10, da cui però è staccato di 28 punti. in tutto questo, il team non vince dal 29 maggio, data dell’ultima affermazione di Kevin Harvick, a Charlotte.