Posts contrassegnato dai tag ‘Juan Pablo Montoya’

Ci siamo finalmente! I lavori per le modifiche al Bristol Motor Speedway, tanto attese e volute dai fan, sono finalmente partiti.  Lo Speedway ha annunciato mercoledì che Bruton Smith, presidente di Speedway Motorsports Inc., società proprietaria del Bristol Motor Speedway, terrà una conferenza stampa, il 25 aprile, con cui ufficializzerà l’inizio delle operazioni di cantiere che accenderanno i riflettori  sullo Speedway da mezzo miglio del Tennessee.

Smith  ha recentemente confermato che si comincerà rimuovendo le barriere SAFER ,  per poi concentrarsi  sulla sede stradale, completamente da modificare in modo da renderla più conforme possibile a quella pre-2007, anno in cui è stato modificato lo Speedway nello stato in cui è ora.  Smith ha deciso di riconfigurare ancora il Bristol Motor Speedway in seguito alla penuria di spettatori registrata, solo 102.000 spettatori “ufficiali”, ma a occhio sembravano molti di meno,  contro una capienza effettiva di 160.000,  in occasione della gara del 18 marzo scorso, la Food City 500.

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credit: Getty Images for NASCAR

La terza tappa della Sprint Cup costituisce la prima verifica del potenziale dei team su ovali da 1.5 miglia, che rappresentano una fetta consistente del calendario e una tipologia di circuiti in cui è necessario eccellere se si vuole puntare alla vittoria in campionato.

Il Circuito

Situato alla periferia nord-orientale della città del gioco, il Las Vegas Motor Speedway, aperto nel 1996, è un classico tracciato da 1.5 miglia dalla forma a “cookie cutter”, con il rettilineo principale ad arco, lungo 2275 piedi ed il backstretch, stavolta rettilineo, lungo 1572 piedi. Il banking, in seguito ad un lavoro di ristrutturazione avvenuto nel 2006, il banking è progressivo ed è intorno ai 20 gradi. (altro…)

Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

Sarà Mark Martin, 53 anni da Batesville, Arkansas, a partire dalla pole position domani nella Subway Fresh Fit 500, seconda prova della Sprint Cup, grazie ad un tempo strepitoso di 26.313 secondi, pari a 136.814 miglia orarie di media.

Il pilota della Toyota Camry #55 del Michael Waltrip Racing è sceso in pista per 43esimo sui 44 piloti che hanno tentato la qualificazione, ed ha immediatamente migliorato di 16 centesimi il tempo di Regan Smith, in pole fino a quel momento, piazzando un primo giro magistrale, che ha reso superflua la seconda tornata. (altro…)

credits: Getty Images

La settimana della NASCAR è stata incentrata soprattutto sulle conseguenze dell’incidente di Juan Pablo Montoya a Daytona e sulla pesante penalità inflitta a Jimmie Johnson e al team della Chevy #48

Sprint Cup Series News

I circuiti prendono le prime decisioni per migliorare la sicurezza degli operatori dei jet dryers – Dopo il tremendo incidente che ha visto conivolto Juan Pablo Montoya, finito contro un jet dryer a Daytona, arrivano le prime reazioni da parte dei crcuiti. I responsabili del Phoenix International raceway e del Texas Motor Speedway hanno entrambi dichiarato che gli operatori dei dryers vestiranno tute ignifughe e caschi protettivi in occasione delle rispettive gare. L’addetto che era alla guida del truck colpito da Montoya, Duane Barnes, ha detto: “Ringrazio tutti quelli che hanno scritto, chiamato e chiesto come sto. Sto bene e sono stupito da quante persone si siano interessate alla mia salute. Sono anche contento che Juan Pablo Montoya stia bene e lo ringrazio per essersi preoccupato per me” (altro…)

Credit: Jonathan Ferrey/Getty Images for NASCAR

Juan Pablo Montoya è rimasto coinvolto nel’incidente più strano di questo scoppiettante inizio di stagione della NASCAR, andando ad impattare, in regime di bandiera gialla, contro un jet dryer intento a rimuovere piccoli detriti dal banking di Daytona a 40 giri dalla fine della 500 miglia. (altro…)

fonte immagine: cbsnews.com

Matt Kenseth ha conquistato la sua seconda 500 miglia di Daytona quasi sei ore dopo la bandiera verde, precendo in volata, in regime di green-white-checkered, Dale Earnhardt Jr. e Greg Biffle.

La 54esima edizione della Great American Race, posticipata due volte a causa del maltempo e partita alle 19 americane di lunedì, è stata una vera e propria maratona, interrotta da ben 10 bandiere gialle e da una bandiera rossa durata più di due ore. (altro…)

fonte immagine: account twitter @NASCAR

Il primo appuntamento ufficiale della stagione 2012 è andato a Kyle Busch, che ha superato Tony Stewart sul traguardo grazie ad una mossa dell’ultimo secondo, al termine di una gara emozionante e caratterizzata da ben tre big-one.

Il draft di gruppo è decisamente tornato dalle parti di Daytona, grazie alle modifiche regolamentari apportate dalla NASCAR, ma lo spoiler posteriore molto ridotto, in combinazione con la pinna longitudinale sul tetto delle vetture, ha reso praticamente impossibile colpire, anche leggermente, un’altra stock-car al posteriore sinistro senza mandarla in testacoda. (altro…)

John Harrelson, Getty Images for NASCAR

La stagione che inizierà il prossimo fine settimana con il Budweiser Shootout si preannuncia molto combattuta e foriera di sorprese. Alcuni grandi team come il Roush Fenway Racing e il Richard Childress Racing hanno dovuto ridurre il proprio impegno, passando da quattro vetture a tre, a causa dell’abbandono di diversi sponsor, come UPS, che hanno preferito puntare su un impegno ridotto su una vettura vincente, piuttosto che sponsorizzare per un’intera stagione un team da metà schieramento. (altro…)

L’ultima puntata di Top Gear ha riservato una piacevole sorpresa ai tifosi della NASCAR. Richard Hammond ha realizzato un servizio al Texas Motor Speedway, durante la gara della Sprint Cup dello scorso novembre, cimentandosi anche al volante di una Chevrolet della Richard Petty Driving Experience. Nel servizio compaiono anche Juan Pablo Montoya, Jimmie Johnson, Jeff Gordon e Kyle Petty.

Il link dopo il salto… (altro…)

Foto di: Jerry Markland, Getty Images for NASCAR

Mentre a Las Vegas ha inizio la Champion’s Week, una settimana di premiazioni e festeggiamenti, dedicata alla celebrazione della stagione appena conclusa, ad animare il mercato di questa off-season sono principalmente i crew chief.

Steve Addington, dopo aver lasciato il posto al fianco di Kurt Busch, è ufficialmente il nuovo capo-meccanico di Tony Stewart, che aveva già avuto modo di lavorare con lui dal 2005 al 2008, quando Addington era al Joe Gibbs Racing come crew chief di Bobby Labonte prima e di Kyle Busch poi.  “Conosco Steve e so come lavora per ottimizzare il setup dell macchina.” ha detto Stewart. “Ho già un alto livello di confidenza con lui. E’ capace di bilanciare il lato tecnico del nostro sport con l’esperienza e il feedback che abbiamo in pista e questo permetterà migliore transizione mentre ci prepariamo a difendere il titolo nel 2012”. (altro…)

Credit: Justin Edmonds/Getty Images for NASCAR

In un finale che ha ricordato moltissimo quello del 2010, ma a parti invertite, Tony Stewart si è aggiudicato la Sylvania 300 a Loudon, New  Hampshire, scavalcando a due giri dalla fine Clint Bowyer, rimasto senza benzina come diversi altri piloti e balzando in vetta alla classifica Generale.

Stewart ha vinto la seconda gara consecutiva nella Chase For The Cup, la seconda anche nel 2011, la 41esima in carriera su 456 presenze in Sprint Cup e la terza a New Hampshire. Era dal 2008, quando ci riuscì Greg Biffle, che un pilota non vinceva le due prove iniziali della Chase. (altro…)

Credit: Geoff Burke/Getty Images for NASCAR

Cosa abbiamo visto ad Atlanta

Jeff Gordon & Jimmie Johnson – Non che avessimo dei dubbi, ma i due piloti del team Hendrick hanno battuto un colpo bello forte in vista della Chase, regalandoci un duello che entra di diritto tra gli highlights della stagione 2011. Dieci giri tutti di traverso, a lottare con l’avversario e la propria macchina, che sono una boccata d’aria fresca in una stagione con fin troppe discussioni su consumi, nuovi asfalti e strategie nei pit-stop. Un sano finale in pieno stile “se sei incerto tieni aperto” era proprio quello che ci voleva. Gordon per sua stessa ammissione si sente ringiovanito dal nuovo rapporto con Alan Gustafson e rilancia la sua corsa al quinto titolo a 10 anni dalla sua ultima affermazione, dopo tre stagioni in cui complessivamente ha raccolto solo un successo. Wonder Boy non era così in forma da un po’ e sarà pericolosissimo nella Chase, soprattutto in virtù della competitività della Chevy #24 sulle piste intermedie da 1.5 miglia. Johnson dal canto suo “sente” l’arrivo della sua stagione e, nonostante abbia al suo attivo solo una vittoria, ottenuta a Talladega, sale in vetta alla classifica. La permanenza al primo posto durerà solo fino alla notte tra sabato e domenica, ma i segnali di un ritorno del cinque volte campione ci sono tutti: le sette top-10 nelle ultime 8 gare, le soste ai box migliorate e la fine dei battibecchi via radio con Chad Knaus lasciano pensare che non sarà così semplice togliere la coppa di mano all’uomo di El Cajon, il quale a fine gara, visibilmente dispiaciuto per il risultato, ma molto divertito per i numeri fatti in pista, ha commentato: “Grazie a Dio sono cresciuto correndo su piste sterrate. Se non avessi corso su tutte quelle piste nel deserto e negli stadi penso che sarei andato in testacoda 4 o 5 volte alla fine. Avevo un po’ più di velocità nei long runs ma non riuscivo a passarlo. Speravo che Jeff finisse le gomme per riacciuffarlo e più o meno è andata così ma non sono riuscito a soprassarlo. Ma ci siamo divertiti moto. Lottare così, di traverso, a 180 miglia all’ora giro dopo giro, è divertirsi”. (altro…)

Credit: John Harrelson/Getty Images for NASCAR

Nove titoli in due, Jeff Gordon e Jimmie Johnson hanno dato vita ad un duello memorabile negli ultimi 10 giri della Advocare 500, sul circuito di Atlanta, in cui a spuntarla è stato il pilota della Chevrolet Impala #24.

Gordon ha conquistato la vittoria numero 85 in carriera sulla pista che lo ha visto debuttare nel 1992, nel giorno dell’ultima gara di Richard Petty, un successo che lo issa al terzo posto assoluto della classifica dei pluri-vittoriosi, dietro a Richard Petty e David Paerson e rompe la situazione di pareggio con Bobby Allison e Darrel Waltrip. Per Wonder Boy si tratta anche della terza vittoria stagionale, un dato importante ai fini della Chase e della rincorsa al quinto titolo da parte dell’uomo di Vallejo. (altro…)

Credit: Jeff Zelevansky/Getty Images for NASCAR

Cosa abbiamo visto al Glen

Marcos Ambrose – Una vittoria di prepotenza, basata su un passo superiore e ottenuta grazie anche ad un pizzico di fortuna, il lungo di Kyle Busch in restart, che non guasta mai. Il 34enne australiano, uno dei migliori piloti del nuovissimo continente, ha portato a compimento un percorso cominciato nel 2006, quando ha lasciato la V8 Supercars per ricominciare da capo in quella che oggi è la Camping World Truck Series. Marcos è il quinto pilota a debuttare in victory lane in questa pazza stagione e con una vittoria su ovale potrebbe anche trasformare il suo attuale 22esimo posto in una Wild Card. Resta però da trovare la consistenza, una dote irrinunciabile nella NASCAR. Ambrose è il quarto “non-americano” a vincere una gara nella massima serie per stock cars americane, dopo Mario Andretti, nato in Italia e vincitore della Daytona 500 del 1967, Earl Ross, canadese, e Juan Pablo Montoya, colombiano. (altro…)

Todd Warshaw/Getty Images

La Sprint Cup fa tappa nello stato di New York e gira anche a destra per la 22esima prova di campionato, la seconda e ultima su circuito stradale di questo 2011, un appuntamento che difficilmente potrà stabilire chi accederà ai playoffs, ma che potrebbe decidere chi NON prenderà parte alla fase finale.

Il circuito

Indianapolis a parte, il circuito di Watkins Glen é familiare al pubblico europeo, e agli appassionati di formula 1 in particolare, perché é stato sede del Gran Premio degli Stati Uniti per vent’anni dal 1961 al 1981. (altro…)