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Per un pelo! Will Power trionfa a Long Beach portando a casa la seconda vittoria consecutiva, che lo proietta in testa al campionato.
Un successo maturato in un finale thrilling nel quale l’australiano, costretto a risparmiare carburante per arrivare fino in fondo senza effettuare ulteriori soste, è riuscito a precedere di un soffio un Simon Pagenaud in fortissima rimonta.
Il francese, autore di una diversa strategia, viaggiando con gomme nuove e soprattutto potendo spingere a tutta non avendo problemi di consumo, negli ultimi giri aveva recuperato un distacco superiore ai 14 secondi ed era giunto ormai in scia al leader della gara. Un solo giro in più e lo avrebbe sicuramente superato, sia perchè la differenza di passo era notevole, sia perchè ormai Power era veramente al limite con il carburante.
Non si tratta però di una questione (solo) di buona sorte: Power ha guidato benissimo, rimontando dalla dodicesima posizione in griglia (dovuta alla penalizzazione che ha riguardato tutti i motorizzati Chevrolet),ha compiuto ottimi sorpassi e ha tenuto un ritmo importante anche nelle fasi in cui era in modalità “save fuel”, riuscendo a gestire il carburante meglio di piloti che avevano rifornito dopo di lui.
In questo và dato merito anche al motore Chevrolet, che in gara si è presa una bella rivincita dopo il brutto colpo dei problemi di affidabilità che avevano comportato la sostituzione di tutti i propulsori con conseguente arretramento in griglia.
Chevrolet in tre gare ha ottenuto tre pole, tre vittorie e tre giri più veloci : in questa statistica a farla da padrone è il team Penske, che finora ha monopolizzato le pole e le vittorie.
Smacco per la Honda: non è riuscita a vincere neanche qui. Eppure i suoi piloti occupavano le prime 9 posizioni in griglia per effetto delle penalizzazioni. (altro…)

E’ una griglia di partenza sconvolta dalla penalizzazione di ben 14 piloti, quella della trentottesima edizione del Grand Prix di Long Beach.
Si è resa necessaria, infatti, la prematura sostituzione di tutti i motori Chevrolet (11) e dei Lotus di Bourdais, Legge e Servia: è scattato di conseguenza l’arretramento di 10 posizioni per tutti loro.
Il miglior tempo in pista è stato ottenuto da Briscoe, che scatterà dunque dalla piazza undici: l’australiano, però, ha ottenuto in ogni caso il punto aggiuntivo e il premio in denaro che spetta all’autore della pole (che gli viene dunque attribuita nelle statistiche). (altro…)

Venerdi’ di prove libere disturbato dalla pioggia a Long Beach: nella seconda sessione le condizioni erano cosi’ proibitive che solo Franchitti e Dixon sono scesi in pista. Peraltro lo scozzese si è limitato a svolgere solo un installation lap, mentre il suo compagno di squadra non è riuscito a completare neppure quello essendo finito a muro a causa di un aquaplaning (Dixon ha dichiarato che in quel momento era appena in terza marcia, a conferma delle condizioni veramente precarie del circuito).
Migliore, invece, la situazione nella prima sessione con pista prima bagnata e poi in via di miglioramento: il più veloce è stato Marco Andretti, il primo a montare le slick. I tempi sono risultati comunque molto lontani dai riferimenti ideali con pista completamente asciutta. (altro…)

Il circuito, i precedenti e i record. L’IndyCar è in pista questo week end per il terzo appuntamento stagionale. Il calendario propone un vero e proprio “must”: il “Toyota Grand Prix of Long Beach”, giunto alla sua edizione numero 38. Long Beach, città della California situata nella parte meridionale della contea di Los Angeles e bagnata dall’Oceano Pacifico, ha ospitato negli anni prima la Formula 5000, poi la la F1 (dal 1976 al 1983), quindi la Cart/Champ Car (dal 1984 al 2008), infine l’Indycar (dal 2009 in poi).
Il circuito è un cittadino ricavato principalmente dalle strade che circondano il Long Beach Convention Center: caratteristico soprattutto l’ultimo settore con il tornantino finale che immette sul famoso “rettilineo curvilineo”. (altro…)