Posts contrassegnato dai tag ‘marcos ambrose’

credits: Getty Images For NASCAR

Unico a scendere sotto i 50 secondi sul giro, Jeff Gordon si è aggiudicato la pole position per la Aaron’s 499, migliorando nelle fasi finali delle prove di qualificazione il tempo fatto segnare da AJ Allmendinger.

Il 40enne di Vallejo, California, è sceso in pista per 41esimo, sui 44 piloti che hanno preso parte alle qualifiche, ed ha stabilito un tempo di 49.973 secondi, pari a 191.623 miglia orarie di media. L’ottima prestazione lo ha collocato ben 134 millesimi davanti ad AJ Allmendinger, che era sceso in pista per 19esimo ed ha mantenuto la seconda posizione fino alla fine delle prove. (altro…)

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credits: Getty Images For NASCAR

Greg Biffle si è imposto con autorità in una velocissima Samsung Mobile 500, settima prova della Sprint Cup, andando a sorpassare Jimmie Johnson quando mancavano 30 giri alla bandiera a scacchi.

La prima vittoria stagionale del pilota del Roush Fenway Racing è stata contraddistinta da una serie di primati per il Texas Motor Speedway, tra cui la media di gara più veloce (160.577 mph), il numero di bandiere gialle, appena due, tutte per detriti e tutte concentrate nei primi 100 giri, e il minor numero di giri dietro la pace-car, appena 10. Rappresenta un primato per la pista di Fort Worth anche il lunghissimo run in verde da 234 giri, che si è protratto fino alla bandiera a scacchi. (altro…)

Credit: Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

Denny Hamlin si è messo definitivamente alle spalle un 2011 ricco di difficoltà, dal rapporto con le gomme Goodyear a una serie troppo lungo di motori poco affidabili, ed è andato a conquistare la vittoria nella seconda prova della Sprint Cup, disputatasi a Phoenix.

Per Hamlin, da quest’anno assistito da Darian Grubb nel ruolo di crew chief, si tratta della prima vittoria dal giugno dello scorso, quando si imposto in Michigan, la 18esima in carriera su 225 presenze nella serie, la prima al Phoenix International Raceway. (altro…)

Matthew Stockman/Getty Images for NASCAR

Seconda parte della carrellata sui principali team che prenderanno parte alla Sprint Cup 2012 con programmi completi o parziali. Per chi volesse, qui trovate la prima parte della preview.

NEMCO Motorsports (Toyota) *

#87 Joe Nemechek – AM FM Energy LLC/?
#97 Bill Elliott – ??

Il veterano pilota/owner di Lakeland, Florida, ha disputato tutte e 36 le gare della Sprint Cup 2011 parcheggiando molto rapidamente la sua Toyota per incassare qualche migliaio di dollari da reinvestire nel programma della Nationwide Series, dove ha ottenuto un 14esimo posto nella generale con 1 top-5, e probabilmente farà la stessa cosa anche quest’anno. In occasione della 500 miglia di Daytona il team schiererà anche la vettura #97 per Bill Elliott. (altro…)

fonte: account twitter Daytona International Speedway

Il Daytona International Speedway è stato teatro martedì di una sessione di test, volta a definire il pacchetto aerodinamico per le vetture che scenderanno in pista in Florida dal 12 al 14 gennaio 2012, in occasione delle tradizionali prove denominate “Preseason Thunder”.

Hanno preso parte al test: Dale Earnhardt Jr. ed Aric Almirola per l’HEndrick Motorsports, David Ragan e Marcos Ambrose per il Roush Fenway Racing, Joey Logano per il Joe Gibbs Racing, Martin Truex Jr. per il Michael Waltrip Racing e Joe Nemecheck per NEMCO Motporsports.

Il tempo è stato inclemente nella mattinata, ed ha obbligato gli organizzatori ad asciugare la pista, per permettere ai 7 piloti presenti di scendere in pista a partire dalle 11:45 e provare diverse soluzioni, principalmente aerodinamiche, per ridurre la resistenza all’avanzamento delle vetture, pur mantenendo un buon livello di stabilità, rendendo quindi meno vantaggioso viaggiare in tandem. Le vetture hanno girato inizialmente con la configurazione adottata per la gara di luglio a Daytona (restrictor plate da 29/32esimi di pollice, spoiler alto 4 pollici e ½, largo 63 pollici), per arrivare a fine giornata a montare uno spoiler alto 3 pollici e largo 62. (altro…)

Credit: Jonathan Ferrey/Getty Images

La Kobalt Tools 500, penultima prova della Sprint Cup 2011, è andata a Kasey Kahne, che si è imposto davanti a Carl Edwards e Tony Stewart, grazie ad un’ottima tattica nel finale di gara.

Il pilota di Enumclaw, in partenza per l’Hendrick Motorsports a fine stagione, ha interrotto una serie negativa che lo voleva assente dalla victory lane da 81 gare (l’ultima vittoria risaliva al 2009), conquistando il 12esimo successo in carriera su 287 presenze e regalando al team Red Bull, che potrebbe anche chiudere i battenti al termine della stagione, un successo importantissimo nella caccia agli sponsor. (altro…)

Christian Petersen/Getty Images

Matt Kenseth ha siglato la pole position per la Kobalt Tools 500, sul rinnovato circuito di Phoenix, grazie ad un tempo di 26.258 secondi, pari a 137.101 miglia orarie di media. (altro…)

Credit: Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

Cosa abbiamo visto a Charlotte

Matt Kenseth – Il 39enne del Wisconsin non è un pilota appariscente, ma quanto a consistenza è una vera roccia. E’ una caratteristica che gli ha consentito di aggiudicarsi il titolo del 2003 e che si sta rivelando quanto mai importante in un finale di campionato in cui non ci si possono permettere errori. Dopo il 21esimo posto di Chicago, dove è rimasto a secco mentre era tra i primi, in questa Chase ha ottenuto un sesto, un quinto, un quarto posto e finalmente, nella Bank Of America 500, la terza stagionale dopo quelle conseguite tra aprile e maggio a Forth Worth e Dover. Nel North Carolina Matt è stato semplicemente imprendibile, velocissimo e consapevole di avere a disposizione un mezzo in grado di superare anche l’errore tattico di cambiare quattro gomme mentre metà gruppo ne cambiava solo due. Quest’anno Kenseth ha già accumulato più giri al comando che nelle ultime due stagioni messe insieme e sarà un osso durissimo per Edwards e Harvick nelle ultime gare, ma su di lui aleggia comunque l’assenza di uno sponsor per il 2012, una cosa a dir poco indecente. Molto probabilmente Jack Roush riuscirà a mettere insieme il budget necessario, ma non è possibile che un pilota tra i migliori di questa stagione fatichi a trovare sponsor. (altro…)

Credit: Geoff Burke/Getty Images for NASCAR

La Bank Of America 500, disputatasi nella notte a Charlotte, è andata a Matt Kenseth, che ha saputo recuperare da una scelta strategica sbagliata per imporsi davanti a Kyle Busch e Carl Edwards, che porta a 5 punti il suo vantaggio in classifica su Kevin Harvick.

Quella ottenuta al Charlotte Motor Speedway è la terza vittoria stagionale del pilota della Ford Fusion #17, la 21esima su 431 presenze in Sprint Cup, una vittoria che lo rilancia nella corsa al titolo e conferma l’ottimo rendimento delle Ford sui circuiti intermedi. (altro…)

Credit: Jason Smith/Getty Images for NASCAR

Cosa abbiamo visto a Dover

Gestione & adattamento – In due parole, un concentrato di NASCAR. Il Monster Mile ha messo molto bene in evidenza la grande difficoltà di adattare le vetture al variare delle condizioni meteo, delle temperature, della quantità di carburante e del livello di gommatura del tracciato. Per guadagnare posizioni in pista era essenziale cambiare solo le gomme di sinistra in buona parte dei pit-stops e non tutte le auto sono riuscite a compensare al meglio questo accorgimento, mentre alcuni piloti, come Jimmie Johnson, sono andati addirittura più forte con la sostituzione di due soli pneumatici, probabilmente grazie ad un pizzico di sottosterzo in più che bilanciava il comportamento generale della stock-car.

Classifica “corta” – Il nuovo sistema di punteggio e un’annata particolarmente equilibrata, per non parlare delle difficoltà iniziali del cinque volte campione Jimmie Johnson, stanno producendo una Chase For The Cup dalla classifica decisamente corta, con ben nove dei dodici partecipanti racchiusi in 19 punti e solo un pilota, Denny Hamlin, decisamente tagliato fuori dopo tre eventi da un deficit di 68 punti. La NASCAR ne sta guadagnando, come testimoniano i ratings televisivi in rialzo, ma resta da vedere come potrebbe reagire la Junior Nation ad un eventuale uscita del pilota di Kannapolis dalla rosa dei possibili vincitori del titolo. La Chase infatti sta diventando una competizione ad eliminazione dal fondo, con piloti che, in seguito a uno due risultati deludenti, perdono troppo terreno, e Dale Earnhardt Jr. è ad un passo dall’essere tagliato fuori dalla corsa al titolo. In ogni caso l’obiettivo del rinnovato sistema di attribuzione dei punti è stato centrato, pur se qualche aggiustamento potrebbe non guastare, magari attribuendo ai 12 qualificati anche i punti bonus per acquisiti con i giri in testa, oltre che quelli ottenuti con le vittorie, in modo da valorizzare maggiormente la regular season. (altro…)

Credit: Jason Smith/Getty Images for NASCAR

Kurt Busch si è imposto a Dover nella terzo appuntamento della Chase For The Cup, scavalcando Jimmie Johnson in restart e mantendo un margine tale da non temere attacchi da parte della Chevrolet Impala #48.

Per il maggiore dei fratelli Busch, il successo al Monster Mile è il  si tratta della seconda vittoria stagionale, la prima a Dover, la 24esima in carriera in 393 presenze nella Sprint Cup. (altro…)

Credit: Jeff Zelevansky/Getty Images

Cosa abbiamo visto a Richmond

Kevin Harvick & Carl Edwards – I due pretendenti al titolo, che si erano un po’ nascosti nelle scorse settimane, soprattutto i sono tornati alla ribalta nell’ultima gara della regular season e hanno collezionato rispettivamente un primo e un secondo posto. Quale miglior viatico per la Chase For The Cup? Al Richmond International Raceway entrambi sono sempre stati tra i primi, con Edwards che addirittura non è mai uscito dalla top-15. Per Harvick si tratta di una vera e propria uscita dal tunnel di scarse prestazioni in cui tutto il team si era infilato da diverse settimane. “Beh, penso che l’hanno scorso, come ha detto Richard (Childress, ndr) siamo partiti un po’ indietro nel conto delle vittorie” ha detto il pilota della Chevrolet Impala #29. “Quindi essere primi alla pari per quanto riguarda i punti bonus e il totale delle vittorie è un buon risultato per noi. Penso che anche l’inerzia sia importante. Ovviamente, come ha detto Gil (Martin, il suo crew chief, ndr), il meeting del team di domenica mattina non è stato bello. Gran parte delle riunioni non sono state belle nell’ultimo mese o giù di lì, ma ci siamo guardati indietro e abbiamo trovato tutta usa serie di cose che abbiamo fatto in modo leggermente diverso. Ci siamo guardati in dietro e abbiamo analizzato le gare in cui siamo stati i più veloci all’inizio dell’anno e abbiamo usato quelle cose ad Atlanta e siamo stati nella top-5 tutto il giorno e siamo venuti qui e abbiamo fatto le cose che facciamo di solito e abbiamo avuto un ottimo weekend fin da quando abbiamo scaricato la macchina dal camion. L’ultimo mese è stato stressante, ma penso che, come avete visto, nelle ultime due settimane ha pagato”. Edwards si è espresso così riguardo ai prossimi appuntamenti: “Sono decisamente fiducioso in merito alle prossime gare. Questo è stata la nostra miglior prestazione su short track da un sacco di tempo, quindi anche per la gara di cui di solito dovrei preoccuparmi di più, Martinsville, sono eccitato. Non mi aspettavo di andare così bene stasera, quindi penso al mio team, stavamo andando leggermente più piano ultimamente, e lo scorso weekend siamo andati molto bene ad Atlanta e questa settimana abbiamo avuto la macchina migliore per tutta la sera, una macchina davvero veloce”. (altro…)

Credit: Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

Kevin Harvick ha contenuto fino all’ultimo il rientro di Carl Edwards, precedendolo per 139 millesimi di secondo e imponendosi nella Wonderful Pistachios 400 in quella che è stata un vera e propria “wild night”, che ha chiuso la regular season e definito la classifica di partenza della Chase For The Cup. (altro…)

Credit: Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Brad Keselowski si è imposto nella Irwin Tools Night Race at Bristol grazie ad una sosta ai box perfetta e ad un restart fulmineo, che gli hanno consentito di tagliare il traguardo davanti a tutti per la seconda volta in meno di un mese.

Per Keselowski si tratta del terzo centro stagionale, il quarto in carriera, un successo che lo issa all’undicesimo posto della generale, regalandogli la quasi certezza di un posto da Wild Card nella Chase, e che dimezza, portandolo a 21 punti, il suo distacco dalla decima posizione di un Tony Stewart sempre più in crisi. (altro…)

Credit: Richard Wolowicz/Getty Images

L’australiano Marcos Ambrose, fresco vincitore della gara di Watkins Glen della Sprint Cup di domenica scorsa, è volato dal Michigan al Canada per aggiudicarsi la NAPA Auto Parts 200 sul Circuit Gilles Villeneuve di Montreal, 24esima prova della Nationwide Series, ultimo appuntamento su stradale del campionato.

Per Ambrose, alla sua unica partecipazione nella categoria per il 2011, si tratta della prima vittoria su quattro partecipazioni a Montreal, la quarta su 75 presenze in Nationwide. (altro…)