Posts contrassegnato dai tag ‘Max Papis’

credits: Getty Images for NASCAR

La gara della Sprint Cup di oggi si disputa su uno dei circuiti preferiti da fan e piloti della NASCAR. il mezzo miglio più veloce del mondo di Bristol, Tennessee, un circuito che, sebbene alterato nel carattere dall’introduzione del banking variabile, presenta molte difficoltà e regala sempre grande spettacolo.

Il circuito

0,533 miglia di cemento con un enorme stadio da 160.000 persone intorno, la quarta struttura sportiva più grande d’America. Benvenuti al Bristol Motor Speedway, nel Tennessee, uno dei centri nevralgici dell’ America che vive e respira passione per la NASCAR. (altro…)

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fonte immagine: nascarmedia.com/Getty images

Grazie a Scott Wood, gasman della Toyota Camry #11 del Joe Gibbs Racing, pilotata da Denny Hamlin e gestita nel ruolo di crew-chief dal neo arrivato Darian Grubb, scopriamo quanto lavoro si cela dietro un pit stop di una gara NASCAR, nonché come si svolge la settimana lavorativa di un team di vertice come il JGR.

La crew della Camry #11 è una delle più quotate di tutta la NASCAR, ed ha vinto negli ultimi due anni lo Sprint Pit Crew Challenge, competizione riservata alle squadre che si tiene in occasione dell’All-Star Race. (altro…)

Fonte immagine: profile facebook di Max Papis

Nel 2012 Max Papis potrà puntare alla sua prima vittoria in Nationwide Series al volante della Chevrolet Impala #33 Menards del Richard Childress Racing.

Il team di Richard Childress, uno dei più importanti della NASCAR con i suoi 6 titoli piloti in Sprint Cup, 5 in Nationwide Series e 2 in Truck Series, schiererà il pilota italiano al via della gara Nationwide che si disputerà il 23 giugno prossimo sullo storico circuito stradale di Elkhart Lake, nel Wisconsin. Nel 2011, quando la vettura numero 33 era gestita dal Kevin Harvick Inc, fusosi con l’RCR nel corso dell’inverno, Max è stato in lizza per la vittoria fino agli ultimi giri in regime di green-white-checkered, ma è  stato messo fuori gioco da un’incidente causato da Jacques Villeneuve. (altro…)

La storia di Davide Amaduzzi è quella di un pilota professionista, uno senza la “valigia”, che arrivato a 39 anni, dopo aver corso ovunque si fosse presentata l’occasione di essere competitivo, ha deciso di rimettere in gioco la sua carriera, puntando tutto sulla NASCAR. Nel 2012 Davide debutterà infatti nella Whelen All America Series, un campionato riservata alle Late Models che costituisce il primo gradino della scala NASCAR, su una Chevrolet Impala del Lee Faulk Racing, team specializzato in programmi di sviluppo che lo assisterà nella sua progressiva presa di confidenza con vettura, circuiti e soprattutto ambiente.

Un’entusiasta Amaduzzi ci ha detto che la scelta, come spesso accade, è il frutto di una serie di motivazioni: “Ho preso questa decisione  per diverse ragioni. Una è la passione che ho sempre avuto per il motorsport americano, che sicuramente mi fatto propendere per le gare statunitensi. Poi ho voluto dare il via ad una ‘fase due’ della mia carriera e della mia vita. Mi sono guardato intorno in ambito europeo e, anche tralasciando il lato economico, non ho trovato nulla che mi entusiasmasse. Qualsiasi cosa pensassi di intraprendere non mi stimolava, non riuscivo a provare il gusto di dire ‘che bello, il prossimo anno faccio questo’. L’unica cosa che ha riacceso il mio interesse è stata pensare di inserirmi nel mondo della NASCAR”. (altro…)

Credit: FOTO ELLE EMME / M.RIGATO

Le corse americane, e la NASCAR in particolare, sono un ambiente per certi aspetti agli antipodi rispetto al motorsport europeo. Tutto ruota intorno allo spettatore, in una logica dove la gara è un prodotto da vendere alle televisioni e al pubblico in tribuna, che riverserà la propria soddisfazione (o insoddisfazione!) sugli sponsor a tal punto che i fans della categoria sono considerati tra i più fedeli ai marchi presenti sulle vetture dei loro beniamini, ed anche il comportamento dei piloti fuori dall’abitacolo diventa oggetto di studio per gli uffici marketing e di preoccupazione, a volte, per i team manager.

Per conoscere meglio quello che si cela dietro le quinte della NASCAR e sapere come le famiglie dei piloti vivono le corse, ci siamo rivolti a Tatiana Fittipaldi Papis, moglie di Max Papis e figlia del grande Emerson, che ci ha raccontato molti particolari interessanti, ma come prima cosa ha tenuto a ringraziare il pubblico del Monza Rally Show per il successo tributato a Max e alle sue esibizioni al volante della Toyota Camry del Joe Gibbs Racing. “Portare una vettura di Sprint Cup in Italia è stato un successo. Sono rimasta molto colpita dalla reazione più che positiva del pubblico. Quando abbiamo portato lo macchina fuori dal box la prima volta e l’abbiamo accesa, tutti si sono fermati di colpo, stupiti e sono dovuta scappare perché mi veniva da piangere. E’ stato un sogno. Grazie a tutti gli appassionati italiani”. (altro…)

Ero indeciso quale Mazzoniade scegliere per ricordare questo 2011…Ero incerto se mettere le Mazzoniadi da Abbu Dhabbi con la bacheca di Alonso https://motorsportrants.wordpress.com/2011/11/14/mazzoniadi-da-abu-dhabbi-e-la-bacheca-di-alonso/ o qualche altra leccatina poco velata agli amici rossi (nel senso di scuderia) da parte di Mazzoni. Alla fine poi ho deciso che la migliore Mazzoniade in relatà è una non Mazzoniade…cioè la telecronaca nascar della Brickyard 400 di Max Papis fatta per Sportitalia, dove Mazzoni da Max,avrebbe solo che da imparare su come si fa una telecronaca di un evento sportivo https://motorsportrants.wordpress.com/2011/08/01/mazzoniadi-vs-max-papis-su-sportitalia/ . Se volete rileggervi tutte le mazzoniadi comunque eccovi il riassunto…qual è la vostra preferita?

https://motorsportrants.wordpress.com/?s=mazzoniadi

Tanti auguri anche a lei…Brown Star…Stellina Bruno che ha sempre un posto particolare nel nostro cuore…ed un 4 come voto in pagella in ingelse.

immagini: profilo facebook di Davide Amaduzzi e Skirts and Scuffs

Un altro italiano si appresta a calcare le piste americane della NASCAR: si tratta di Davide Amaduzzi. Bolognese, classe 1972,  Amaduzzi disputerà un calendario parziale di una decina di gare, con l’obiettivo dichiarato di fare esperienza in vista di un impegno a lungo termine, nella Whelen All American Series, una delle serie regionali per Late Models patrocinate dalla NASCAR. (altro…)

L’iniziativa di Max Papis di portare la Nascar nel tempio della velocità Europeo ha avuto grandissimo successo. Il regalo che Max voleva fare a noi tifosi italiani di portare nel nostro paese il mostro da oltre 800cv si è rivelato sorprendentemente sbalorditivo oltre ogni aspettativa tanto è stato l’interesse ed il calore regalato dai tifosi italiani a Mad Max e alla sua iniziativa. Il box dove riposava la toyota tra una sgommata in pista e l’altra è stato invaso da tifosi entusiasti e curiosi di fronte all’auto americana ogni giorno ed ad ogni ora fino a domenica pomeriggio ben oltre la fine del rally.

Max, i suoi meccanici e tutti i suoi collaboratori sono stati disponibilissimi nel spiegare e far vedere cosa vuole dire NASCAR, non solo l’auto dal punto di vista tecnico, ma anche come si vive il rapporto con i tifosi al di là dell’atlantico che è tutto il contrario del modo asettico e distaccato dagli appassionati del motorsport europeo. La domanda che ho sentito spesso a Monza e che ho anche chiesto sia a Max che e ai suoi meccanici (prossimamente l’intervista di Giannazzo a loro) è se mai vedremmo una gara NASCAR in Italia ed in Europa. Monza sarebbe

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Foto di Giuseppe Viola

Corrado Pellegrini è il vincitore del Twitter contest che Max Papis ha indetto prima del Monza Rally Show e ci racconta, dal suo punto di vista orientato alla tecnica, la sua esperienza sulla Toyota Camry della NASCAR Sprint Cup. Speriamo di averlo spesso tra gli autori dei post di Motorsport Rants. 

Spesso noi europei siamo scettici nei confronti di ciò che proviene dal mondo motorsport americano; con una buona dose di presunzione consideriamo queste vetture grosse, poco sofisticate, con dei motori che sarebbero più adatti per applicazioni marine che ad un uso nelle competizioni.

Niente di più sbagliato a mio avviso. (altro…)

E’ arrivato anche il video dell’elettrizzante giro al fianco di Max Papis che abbiamo avuto modo di compiere a Monza, in occasione del Monza Rally Show. Ancora grazie a Max per l’opportunità e un invito a tutti a venire a vedere i numeri del pilota comasco, apripista di ogni prova speciale del rally monzese.

Motorsportrants ha traslocato. Vi aspettiamo QUI

 

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MONZA RALLY SHOW: MAX PAPIS E ZANARDI ON BOARD

Pubblicato: 25 novembre 2011 da Depailler on Tyrrell P34 in nascar, on board
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Volevo scrivere un post serio e tecnico, lo giuro! Ma come si fa?

Come si fa a restare seri quando hai avuto l’opportunità di realizzare qualcosa che sognavi fin da ragazzino, quando tifavi per l’uomo in nero con la Chevy #3, e per di più hai potuto farlo a Monza, una delle piste più famose e ricche di storia del mondo? (altro…)

fonte immagine: profilo facebook Autodromo di Monza

Grazie al profilo Facebook dell’Autodromo di Monza, sono arrivate le prime foto scattate in terra italiana della Toyota Camry con cui Max Papis farà da apripista per il Monza Rally Show, che si terrà presso il circuito brianzolo il prossimo fine settimana.

Mentre Max è impegnato a Miami per l’ultima prova della CampingWorld Truck Series, la stock-car della Sprint Cup con il numero 9, fornita dal Joe Gibbs Racing, è arrivata via nave ed è stata trasportata a Monza, dove attenderà l’arrivo del pilota comasco. (altro…)

L’appuntamento, di quelli da non perdere, è per il fine settimana del 25-26-27 novembre a Monza, in occasione del Monza Rally Show.

Grazie all’impegno e alla passione di Max Papis e del suo staff, una vettura della NASCAR Sprint Cup varcherà per la prima volta l’oceano e sbarcherà in Italia per fare da apripista d’onore nella storica gara brianzola, che da molti anni combina spettacolo e competizione nello stesso week-end, con la partecipazione dei migliori piloti provenienti dalla pista e dai rally, con l’aggiunta di tantissime celebrità, per un confronto sulle prove speciali ricavate all’interno del circuito di Monza. (altro…)

Credit: Jason Smith/Getty Images for NASCAR

Mike Wallace, tornato al volante di un truck per la prima volta dal 2009 per sostituire Elliott Sadler, rimasto accanto alla moglie prossima al parto, ha tagliato per primo il traguardo della Coca-Cola 250, grazie alla collaborazione di Ron Hornaday, anch’egli al volante di un Silverado del Kevin Harvick Inc.

Wallace, al quinto successo in carriera su 115 presenze, è tornato in victory lane per la prima volta dalla gara di Mesa Marin del 2000, in una gara che ha visto 24 avvicendamenti al vertice tra 9 piloti ed  è stata interrotta da 6 bandiere gialle per un totale di 27 tornate. (altro…)