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immagine tratta dal sito http://www.indycar.com

Il mercato dei team e dei motori Il 2012 sarà un anno di grandi cambiamenti per l’IndyCar: esordirà,infatti, il nuovo telaio Dallara e ci sarà il ritorno ai motori turbo (V6 di 2.2 litri di cilindrata) che saranno forniti da tre motoristi: Honda, Chevrolet e Lotus.
Proprio quest’ultima nei giorni scorsi ha comunicato di aver raggiunto l’accordo di fornitura con 4 team (HVM, Herta, Dreyer & Reinbold e il neonato Michael Shank Racing), ponendo fine alle illazioni che si erano create sulla sua effettiva partecipazione al campionato, originatesi a causa dell’iniziale ritardo del programma del costruttore inglese.
In particolare il Dreyer & Reinbold Racing, team che quest’anno ha schierato per tre gare anche il nostro Giorgio Pantano, dovrebbe avere una posizione privilegiata assurgendo probabilmente a team ufficiale. (altro…)

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Tutto possiamo dire tranne che la 225 miglia di Loudon non ci abbia regalato colpi di scena e sorprese:contatti,incidenti,condizioni metereologiche particolari (leggi temperature basse e pioggia) ed un finale convulso e contestato tanto che il risultato è in attesa di omologazione essendo pendente un ricorso,ma andiamo per ordine.

La cronaca. In pole c’è Dario Franchitti,al suo fianco Oriol Servia. Dixon e Power scattano,rispettivamente,dalla settima e tredicesima posizione.
Le vetture al via sono 26 visto il forfait di Pippa Mann,a muro sostanzialmente in tutte le sessioni di prove.
Al primo giro Conway si gira alla curva 2 e Rahal non riesce ad evitarlo,gara finita per entrambi.
Si riparte al giro 7,ma c’è una nuova caution per un’uscita di Castroneves,che riesce a rientrare in gara doppiato di diversi giri dopo una lunga sosta ai box.
Nuova bandiera verde al giro 10:due piloti in pista danno spettacolo,Franchitti e Scheckter.Il sudafricano,partito diciottesimo,sale fino in terza posizione a suon di sorpassi.
Lo scozzese è,se possibile, ancor più scatenato,mostrando un ritmo inavvicinabile per ogni altro:al giro 44 ha doppiato già metà schieramento,al giro 58 doppia anche il grande rivale Power.
Giro 69:inizia il valzer delle soste,primi a fermarsi sono Hinchcliffe e Patrick seguiti nei giri successivi da tutti i piloti di testa.
Franchitti,effettuata la sosta al giro 72,cede la leadership a Briscoe solo per due passaggi tornando in testa dopo la sosta dell’australiano.
Tornano le bandiere gialle al giro 75 per scivolosità della pista dovuta alle prime,sporadiche gocce di pioggia.La situazione di caution si protrae sino al giro 107. Con gruppo compatto dietro la pace car Power approfitta per rifornire di nuovo provando una strategia più “lunga”.
Al giro 110 incidente che coinvolge Kanaan,Scheckter e Andretti.I primi due provano il doppiaggio su Marco, uno all’interno e uno all’esterno, chiudendolo a sandwich:incidente inevitabile con la vettura del brasiliano che cappotta dopo il contatto con le barriere,per fortuna nessuna conseguenza fisica per il pilota.
Alla ripartenza Franchitti e Sato,primo e secondo in quel momento,si toccano ancora prima di superare la linea del traguardo:Dario va a muro ed è costretto incredibilmente al ritiro in una gara letteralmente da lui dominata sino a quel momento!
Il giapponese con l’anteriore destra bucata rientra ai box e coglie l’occasione del pit per rifornire,rientrando nel gruppo.
A fine gara Takuma si è attribuito la colpa dell’incidente sostendendo di essere stato disturbato in quel momento da un detrito nell’occhio che gli procurava fastidio e lacrimazione.
In verità ai più è sembrato che anche Franchitti fosse in parte colpevole avendo probabilmente stretto troppo verso il pilota Lotus.
Nuovo verde al giro 125,in testa c’è Hunter-Reay seguito da Servia,Dixon,Power, Hinchcliffe e Patrick.
Giro 161:è il momento della seconda sosta,nel giro di pochi passaggi si fermano tutti i piloti di testa tranne Power e Sato che,avendo rifornito sotto bandiera gialla,hanno più carburante,anche se non sufficiente ad arrivare sino in fondo.
Il cielo è sempre più nuvoloso e il rischio pioggia sempre più concreto:una lunga bandiera gialla o addirittura la bandiera rossa darebbe loro i primi due posti definitivi (inaspettatamente visto che uno ad un certo punto era doppiato e l’altro era precipitato in classifica dopo il contatto con Franchitti).Cosi però non è: la pioggia non arriva in tempo e i due devono rientrare a rifornire,risppettivamente al giro 179 e 191.
Esaurite per tutti le soste ai box la classifica dice Hunter-Reay,Servia,Dixon, Hinchcliffe,Power e Patrick.
Il finale caotico,i ricorsi post-gara e le implicazioni di classifica.La pioggia si materializza al giro 206:bandiere gialle. Al giro 217,con soli otto passaggi da completare,la direzione gara prende la decisione di dare bandiera verde nonostante la pista sia ancora scivolosa: Danica Patrick si gira innescando un incidente che coinvolge Sato,Power,Carpenter and Beatriz.
Di nuovo bandiere gialle e proteste furibonde (con tanto di gestacci) di Power (che perderebbe importanti punti in campionato) e del team Andretti visto che la Patrick è out e soprattutto Hunter-Reay ha perso il comando della gara a favore di Servia e Dixon.
Viene data bandiera rossa e inizialmente si decide di aspettare che la pista si asciughi per completare la distanza.
Poi,realizzata,forse, la portata del caos innescato e considerate le vibranti contestazioni (e i possibili ricorsi) di due team come Penske e Andretti,la direzione gara decide per lo stop definitivo e di considerare valida la classifica precendente il restart discusso:vince dunque Hunter-Reay davanti a Servia,Dixon, Hinchcliffe,Power e Patrick.
Senonchè a protestare ora sono i team Newman-Haas e Ganassi:il primo ha perso la vittoria di Servia,il secondo la piazza d’onore di Dixon e la possibilità che Power,considerata valida la classifica al giro successivo,perdesse molti punti essendo finito a muro.
Le due squadre presentato quindi ricorso formale,che sarà discusso il 22 agosto.
In attesa delle decisioni definitive per il momento la classifica ci dice che Power e Dixon hanno ridotto il distacco da Franchitti:ora lo scozzese ha 47 punti di vantaggio sull’australiano e 73 sul compagno di squadra,avendo perso 15 punti sul primo e 20 sul secondo.

Vi segnaliamo due video:il primo è una ricca sintesi della gara e il secondo si concentra sul convulso finale con le interviste a caldo ai protagonisti.

L’Indycar torna in pista a meno di una settimana dall’ultima gara a Mid-Ohio, per il dodicesimo appuntamento di diciassette di questo combattutto 2011.
Dopo 3 gare stradali,si torna agli ovali,per la precisione a Loudon,New Hampshire.

Circuito,entry list e situazione di campionato.Il New Hampshire Motor Speedway di Loudon è un ovale breve,misura infatti poco più di un miglio (per la precisione 1.058, pari a 1.703 km),soprannominato “The Magic Mile” (cioè il miglio magico), può essere anche convertito in un circuito stradale di 2.6 km,che sfrutta buona parte dell’ovale.
Classica tappa del campionato Nascar,Loudon ha ospitato l’ex Cart dal 1992 al 1995 (vittorie di Bobby Rahal, Nigel Mansell, Al Unser Jr,Andrè Ribeiro) e l’IRL tra il 1996 e il 1998 (vittorie di Scott Sharp,Robbie Buhl e Tony Stewart).
C’è da sottolineare una statistica curiosa:in ben 5 occasioni chi ha vinto qui a fine anno si è aggiudicato il campionato.
La gara si articolerà in 225 giri per una distranza complessiva di 383.10 km,il giro record appartiene ad Andrè Ribeiro che nel 1995 con la sua Reynard-Honda fermò il cronometro in 21.466 secondi alla media di 285.6 km/h.
Data la natura del tracciato (short oval) fattore determinante sarà il traffico visto il gran numero di vetture in pista,ben 27.
Per quanto riguarda l’entry list avremo rispetto alla gara precedente 3 novità:Thomas Scheckter sostituirà Simon Pagenaud nel team Dreyer & Reinbold Racing come nuovo rimpiazzo dell’infortunato Justin Wilson,non avremo in questa gara Martin Plowman nel Sam Schmidt Motorsports,in compenso il Rahal Letterman Lanigan Racing schiererà Pippa Mann,portando quindi a 4 le ladies in pista.
Gara dal significato molto speciale per Helio Castroneves che festeggerà le 200 partenze con il team Penske.
In campionato comanda Dario Franchitti con 62 punti di vantaggio su Will Power e 93 sul compagno di squadra Dixon,molto fluida la situazione con piloti di 4 team diversi nella top-five e di 7 squadre differenti nella top-ten,nella speciale classifica dei rookies è in testa lo sfortunato protagonista di Indianapolis Jr Hildebrandt.

Le libere:Franchitti e Ganassi al top.Diversamente dal solito programma,qui a Loudon le prove libere si sono disputate al giovedi permettendo ai piloti di prendere confidenza col tracciato nuovo per tutti.
I primi riscontri cronometrici,per quanto da prendere con il beneficio dell’inventario trattandosi appunto solo di libere,mostrano molto in forma il team Ganassi:Dario Franchitti ha fatto segnare il miglior tempo in entrambe le sessioni,nella seconda abbiamo assistito ad un monologo del team Ganassi che con lo scozzese,Dixon e Graham Rahal (della squadra satellite) ha monopolizzato le prime 3 posizioni,con gli alfieri del team Lotus (Kanaan,Sato e Viso) a seguire e ben 21 piloti in un secondo e 12 in mezzo secondo.
Leggermente in difficoltà è apparso il team Penske con Briscoe più veloce del terzetto in ambedue le sessioni e Will Power solo dodicesimo e diciannovesimo nei 2 turni.
Da segnalare poi 2 errori della new entry Pippa Mann che hanno causato altrettante interruzioni,migliore donna in pista Danica Patrick.
Dopo il salto le classifiche complete. (altro…)

Non c’è che dire Scott Dixon si trova decisamente a suo agio tra i saliscendi di Mid-Ohio dove ha colto il terzo successo nelle ultime cinque edizioni.
Quest’anno ha “esagerato”:pole,vittoria,giro più veloce,maggior numero di giri in testa portando a casa il massimo bottino possibile di punti (53, bonus compresi).
Dario Franchitti,qui in livrea blu,ha completato la doppietta per il team Ganassi mostrando ancora una volta una regolarità impressionante che gli consente ora di incrementare il vantaggio in classifica su Will Power (solo quattordicesimo) da 38 a 62 punti.
I due championship contenders sono venuti anche a contatto nel primo giro (ruota anteriore destra dell’australiano contro posteriore sinistra dello scozzese) per fortuna senza conseguenze, anche se a fine gara Franchitti ha espresso le sue lamentele.
Power sarcasticamente ha risposto:”Il contatto?Tutto regolare come a Toronto…”.
Insomma gli strascichi dell’incidente in terra canadese, dove Power ebbe la peggio e Franchitti non fu sanzionato, si fanno ancora sentire e tutto lascia presagire che d’ora in poi la lotta sarà dura.
Ritardando l’ultima sosta di un giro rispetto al compagno di squadra,Franchitti era riuscito anche a passare in testa proprio mentre venivano esposte le bandiere gialle per un contatto fra la Patrick e Graham Rahal,che aveva lasciato il figlio d’arte in posizione pericolosa.
Alla ripartenza,però, Dixon ha risuperato Franchitti involandosi verso la vittoria a suon di giri veloci accumulando in poche tornate un vantaggio di 8 secondi a riprova che il neozelandese era semplicemente imbattibile qui.
Franchitti in crisi con l’ultimo treno di gomme morbide non ha potuto opporsi,anzi ha tenuto a bada con un pò di fatica Ryan Hunter-Reay,alla fine terzo e capofila del team Andretti.
Lo scozzese,però,può ritenersi in ogni caso molto soddisfatto in ottica campionato.
Come detto Power ha chiuso solo quattordicesimo.Scattato quarto, in occasione della prima situazione di caution (determinata da un’uscita di Saavedra) è rientrato ai box in un momento non consentito (la regola vuole,infatti,che a partire dal momento in cui è neutralizzata la corsa la pit lane sia chiusa fino al momento in cui le vetture si siano compattate dietro la vettura di sicurezza).
L’australiano quindi ha dovuto tirar dritto senza poter rifornire,effettuando di fatto un drive through e scendendo al settimo posto.Recuperata di nuovo la quarta piazza,Power è riuscito a risparmiare più carburante degli altri con la possibilità di rimanere qualche giro in pista dopo la sosta di questi ultimi.Senonchè al momento meno opportuno è intervenuta una nuova bandiera gialla che lo costretto a rifornire quando il gruppo era compatto dietro la pace car col risultato di sprofondare in coda.
Una parziale rimonta lo ha portato poi al quattordicesimo posto finale.
La gara negativa per il team Penske è stata completata dal sedicesimo posto di Briscoe(penalizzato come Power dal timing della seconda sosta) e dal diciannovesimo di Castroneves (coinvolto in un contatto con Hildebrand e Viso).
Buona prova di squadra del team Lotus con Sato quarto e Kanaan (partito sedicesimo) quinto davanti a Tagliani.
Buone rimonte anche per Servia settimo e Andretti ottavo, partiti, rispettivamente, ventesimo e ventunesimo.
Nono Bourdais che conferma l’ottimo momento (terzo arrivo di fila nella top ten con un team di seconda, se non terza fascia).Per quanto riguarda le ladies la migliore è risultata la De Silvestro con un buon dodicesimo posto (Ana Beatriz diciassettesima,Patrick ventunesima).Debutto positivo per i due rookies assoluti entrambi al traguardo (Plowman diciottesimo,Pagenaud tredicesimo).
Quest’ultimo ha sostituito Justin Wilson in seno al team Dreyer&Reinbold.
Il pilota inglese ex-F1 si è infortunato nel corso delle prove libere in quella che sembrava un’innocua escursione fuori pista.In realtà un dosso nella via di fuga ha falto saltare la Dallara di Justin e nell’atterraggio questi ha riportato una frattura da compressione di una vertebra toracica,scontando probabilmente anche una posizione non proprio confortevole all’interno dell’abitacolo vista la sua notevole altezza.
Stagione probabilmente finita per lui,con Pagenaud a questo punto candidato a fargli da supplente anche nelle prossime corse.
Da segnalare infine la gara stile montagne russe di James Hinchcliffe.
Il canadese,partito settimo,si è ritrovato ultimo già nel corso del primo giro a causa di una lunga escursione fuori pista dopo che Tagliani lo aveva accompagnato fuori scartando per evitare un contatto con Kimball.
A quel punto il team Newman/Haas ha richiamato ai box il proprio pilota per una sosta anticipata.Complice una bandiera gialla arrivata nel momento più opportuno, l’esordiente James si è ritrovato secondo dietro Danica Patrick (unica a non fermarsi),ma davanti a tutti gli altri che nel frattempo avevano approfittato della situazione di caution per effettuare la sosta.
Alla ripartenza Hinchcliffe ha bruciato subito la pilotessa americana (passata nel volgere di poco più di un giro anche da Dixon,Franchitti e Power) e si è ritrovato in testa conducendo la gara per molti passaggi con buona autorevolezza, tenendosi bene dietro il duo di Chip Ganassi,duo che ha guadagnato la testa rimanendo in pista un paio di tornate in più prima della seconda ed ultima sosta.
Hinchcliffe,a questo punto ottimo terzo,ha compromesso tutto prima con un’infelice ripartenza dopo l’ultima fase di caution e poi commettendo un errore, finendo fuori pista e rientrando nuovamente ultimo tra i piloti a pieni giri,fino a rimontare sino alla ventesima posizione finale.
Ultimo,primo,poi di nuovo ultimo:anche questo può succedere in un campionato cosi combattuto.Nelle libere di Mid-Ohio avevamo 21 piloti in meno di un secondo,è chiaro che in questi casi il minimo particolare fa una grande differenza:una stategia azzeccata,una neutralizzazione nel momento giusto possono ribaltare una situazione apparentemente compromessa,come pure un errore o una bandiera gialla al momento sbagliato possono farti sprofondare.
Prossimo appuntamento domenica prossima sull’ovale di Loudon.Scott Dixon si è rilanciato anche in classifica generale dove ora ha ridotto lo svantaggio da Franchitti e Power,rispettivamente,a 93 e 31 punti:la lotta per il titolo sarà un affare a tre?
Di seguito riportiamo il video degli highlights di Mid-Ohio.