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Come nostra consuetudine proviamo a valutare l’andamento delle prove libere del venerdi’ concentrando la nostra attenzione sull’ultima parte della seconda sessione, quando cioè le vetture viaggiano in assetto da gara (quindi con molta benzina a bordo e senza utilizzare liberamente il Drs), in modo da ricavare indicazioni sul possibile passo-gara e sul degrado delle gomme.
Ci focalizziamo su Schumacher, Hamilton, Vettel, Alonso e Kobayashi. (altro…)

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Il venerdi’ di prove libere del Gran Premio della Malesia è stato caratterizzato da pista asciutta e alte temperature dell’aria e della pista: ciò ha consentito alle squadre di utilizzare con profitto le tre ore a disposizione, riuscendo a provare diverse soluzioni di assetto, carico benzina e pneumatici.
Proprio le gomme potranno rappresentare un fattore chiave della gara di domenica: se la pista sarà bagnata o in condizioni mutevoli, come al solito sarà determinante la scelta tra full wet ed intermedie e il momento di passare da un tipo all’altro e/o di rischiare le gomme d’asciutto; se invece le condizioni climatiche resteranno quelle di oggi, si annuncia un Gp ricco di pit stop visto l’alto degrado delle Pirelli.
La scorsa stagione, quando le squadre avevano a disposizione dure e soft, si videro addirittura 4 soste, mentre quest’anno la Pirelli ha portato le dure e le medie.
Oggi, però, abbiamo potuto notare in pista numerosi residui di gomma, i famosi marbles, segno inequivocabile dell’importante usura dei pneumatici, la cui presenza tra l’altro costringe i piloti ad attenersi a mantenere strettamente il binario pulito, pena evidenti problemi di aderenza che hanno portato a diversi errori ed escursioni.
Proprio per vedere come le diverse scuderie riescono a far lavorare le gomme, concentriamo la nostra attenzione sull’ultima parte della seconda sessione di libere, quando, cioè, i team simulano le condizioni di gara effettuando dei run più o meno lunghi con molta benzina a bordo. (altro…)


Per la nostra consueta rubrica “Back to the future” vi vogliamo riproporre il video del Gran Premio di Australia di F1 del 2002: un modo per ingannare l’attesa per l’appuntamento di Melbourne, che domenica prossima, alle sette ora italiana, darà il via alla stagione 2012.
Sono passati esattamente 10 anni da quella gara (che segnava il debutto in F1 di Massa, Webber, Sato, McNish e della Toyota): nel frattempo solo 4 scuderie (Ferrari, Williams, McLaren e Sauber) sono sopravvissute (la Sauber attraverso il breve interregno Bmw), mentre le altre 7 sono scomparse o hanno cambiato nome e proprietà (Toyota e Arrows non ci sono più, la Minardi è diventata Toro Rosso, la Jaguar è diventata Red Bull, la Jordan prima Midland, poi Spyker e infine Force India, la Renault ora è Lotus infine la Bar ha dato vita alla Honda e quindi alla Brawn e poi ancora alla Mercedes)e solo 5 dei 22 piloti che presero parte a quel Gp sono ancora in F1 (Massa, Webber, Button, Schumacher e Raikkonen, questi ultimi due avevano nel frattempo abbandonato la F1, rispettivamente, per il ritiro dalla corse e per passare ai rally).
Quella F1 contava su 8 motoristi (Ferrari, Bmw, Mercedes, Cosworth, Renault, Honda, Toyota e Asiatech – cioè i vecchi Peugeot-), oggi ne sono rimasti la metà (ovvero Ferrari, Renault, Mercedes e Cosworth),su 2 fornitori di pneumatici (Bridgestone e Michelin), oggi ,invece, abbiamo il monogomma Pirelli; in compenso il numero dei team è passato da 11 a 12 (per la precisione nel 2002 in corso d’opera le squadre divennero 10 dopo il forfait della Arrows) e il numero delle gare in calendario da 17 a 20.
In quella F1 non esistevano drs, kers, divieto dei test; c’erano i motori V10 3 litri di cilindrata concepiti per durare un solo Gp (e qualcuno aveva anche la versione più estrema da qualifica), e quello fu l’ultimo anno della sessione domenicale del warm-up e delle qualifiche “alla Senna” con 12 giri ciascuno e tutti insieme in pista per l’intera ora.
Dopo il salto trovate gli altri video (manca solo la quinta parte, bloccata da Youtube, ma il fatto non inficia la comprensione dell’andamento della corsa). (altro…)

Morbide? Dure? Intermedie? Cinturato? No, bomboletta di spray e via…se lo facessero oggi Ecclestone  crocificerebbe gli artefici di tale trovata in sala stampa. 1986,proprio altri tempi

 

Fernando Alonso si conferma in testa al termine della sessione conservando come miglior tempo l’ 1.18.877 fatto segnare questa mattina.
In effetti la F2012, rientrata ai box intorno alle 11.00, ne è uscita solo dopo 4 ore (impiegate,come spiegato un pò cripticamente via twitter dalla Ferrari, per “apportare alcuni cambiamenti e risolvere alcuni problemi”) per percorrere pochi giri ad andatura costante, utili per effettuare degli aero test: a fine giornata lo spagnolo è il pilota che ha girato meno di tutti (39 tornate per lui).
Vettel,dopo i problemi tecnici accusati questa mattina, è sceso nuovamente in pista solo alle 14.45, perdendo, di fatto, metà sessione, ma mostrando prestazioni molto interessanti sia in termini di passo,che di velocità assoluta.
Lo stesso si può dire di Lewis Hamilton, che ha ottenuto il suo miglior tempo con gomme medie (a differenza di Alonso, che nel suo giro veloce aveva le soft).
Quest’anno,comunque, come confermato da Rosberg (che con la Mercedes 2011 nei giorni precedenti ha portato avanti un programma incentrato sulla valutazione delle nuove Pirelli), il gap prestazionale tra le diverse mescole sarà minore rispetto alla scorsa stagione.
Stakanovisti di giornata Bruno Senna, che ha coperto ben 125 giri con la sua Williams, e Trulli (117 giri), che ha guidato per la prima volta in carriera una monoposto dotata di Kers.
Esclusi Alonso e lo stesso Trulli, gli altri 7 piloti in pista risultano compresi nello spazio di mezzo secondo: dopo il salto la lista dei tempi di questa quarta giornata di test a Jerez. (altro…)

Ecco la lista dei tempi aggiornata alle ore 14.00,i test riprenderanno questo pomeriggio dopo la pausa pranzo per le squadre che hanno preferito fermarsi, mentre altri team hanno scelto di proseguire per massimizzare il tempo a disposizione.
Alle 17.00 il semaforo rosso di questa prima sessione 2012.

Pos Pilota Team Tempo distacco Giri
1 Raikkonen Lotus 1m19.670s 50
2 Di Resta Force India 1m19.772s +0.102 52
3 Rosberg Mercedes 1m20.219s +0.549 56
4 Ricciardo Toro Rosso 1m20.694s +1.024 40
5 Kobayashi Sauber 1m21.353s +1.683 48
6 Webber Red Bull 1m21.474s +1.804 17
7 Button McLaren 1m22.366s +2.696 22
8 Massa Ferrari 1m22.815s +3.145 51
9 Kovalainen Caterham 1m23.178s +3.508 28
10 Maldonado Williams 1m23.371s +3.701 25
11 De la Rosa HRT 1m24.209s +4.539 32

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Bisognerebbe evitare di riproporre l’evento WROOM ogni anno. Sta diventando come il grande fratello ormai, scontato e sempre uguale. Domenicali ripete da anni le stesse cose…sarà l’anno buono per la Ferrari, si punta al mondiale e la vettura sarà rivoluzionaria. Ecco proprio su questo punto domenicali ha voluto sottolineare che ha dato disposizione ai suoi tecnici di cercare tra le righe del regolamento tecnico, come non lo facessero gli altri, ogni buco, ogni possibilità di creare una vettura nuova,competitiva…RI VO LU ZIO NA RIA! Vedremmo una Ferrari a 6 ruote quindi? Impossibile sono vietate dal regolamento…come per l’effetto suolo. Motore diesel? Impossibile dal punto di vista del marketing. Motore anteriore? Ecco avrà gli scarichi alti e non più soffiati…Come dite? Ah si è per regolamento 2012…come per il muso più basso. E’ probabile che Domenicali ormai abbia imparato a parlare il politichese dal capo pronto proprio ad entrare in politica…dove si fanno sempre promesse e non le si mantengono. L’importante sarebbe vedere una Ferrari diversa da quella del 2010 che si era capito non essere da mondiale subito appena levati i veli. Un buon colpo dei rossi è l’aver preso per gestire la strategia sulle gomme l’ex tecnico Bridgestone Hamashima…un ex Bridgestone per lavorare sulle italiane Pirelli…devo proprio fidarsi della casa italiana. Non ci resta che aspettare il 3 febbraio in quel di Maranello…magari a loro insaputa Newey gli ha disegnato una monoposto…va tanto di moda in Italia ultimamente farsi fare (e pagare) le cose dagli altri senza saperlo.

La Lotus-Renault,con un comunicato ufficiale, ha annunciato di aver firmato un contratto biennale con Kimi Raikkonen.
Iceman,dunque, torna in F1 dopo due anni nel mondiale rally con la Citroen, due stagioni durante le quali ciclicamente il suo nome è stato accostato a diverse scuderie per un possibile ritorno nella massima serie: si era pensato nel 2010 di un possibile approdo in RedBull al posto di Webber nel caso l’australiano avesse deciso di ritirarsi, a più riprese si è parlato di un interessamente proprio della Lotus per affiancare e poi per sostituire Kubica (ma il finlandese,attraverso il suo manager, smenti’ seccamente accusando il team diretto da Boullier di sfruttare il suo nome per farsi pubblicità),infine con insistenza si è ipotizzato il passaggio alla Williams. (altro…)

immagine tratta dal sito http://www.motorsport.com

Le ragioni di un cambiamento. Fino alla stagione scorsa il nuovo format delle qualifiche introdotto a partire dal 2006 con tre manches ad eliminazione progressiva, ci aveva abituato ad una costante: salvo alcuni casi eccezionali,chi veniva estromesso nel primo segmento vedeva in buona parte compromessa la gara.
Al pilota incappato nell’eliminazione in Q1,stante la cronica difficoltà nel realizzare sorpassi,non restava che cercare di allungare il più possibile il primo stint (caricando più carburante -quando c’erano ancora i rifornimenti- e montando le gomme più dure),confidando magari in una gara caratterizzata da safety-car o condizioni meteo particolari.
Quest’anno,invece, due nuove variabili sono intervenute a modificare il quadro complessivo: il drs e le gomme Pirelli. (altro…)

La seconda sessione di prove libere del venerdi di Monza sembra proporre un confronto molto serrato,con ben sette piloti (nell’ordine: Vettel, Hamilton, Schumacher, Massa, Alonso, Webber e Button) e quattro vetture diverse (Red bull, McLaren, Mercedes e Ferrari) in meno di mezzo secondo.
In realtà scorrere la lista dei migliori tempi può, talvolta, non rendere completamente l’idea delle forze in campo,o addirittura dare una visione distorta.
Per un analisi un attimino più approfondita,allora, avvalendoci delle preziose informazioni rintracciabili su sito ufficiale della FIA, proviamo ad esaminare il presumibile passo-gara dei top team.
Nell’ultima fase della seconda sessione di prove libere del venerdi è d’abitudine per le squadre verificare il comportamento della vettura in condizioni-gara,quindi con molta benzina a bordo e con la mescola di gomme che si ritiene possa essere la scelta preponderante per la gara: in genere si tende a provare la mescola più morbida per verificarne la durata o può capitare che, all’interno di un team, un pilota provi le gomme soffici e l’altro le dure.
Queste prove sono ancora più indicative se,come oggi, sono svolte in quelle che, con ottima probabilità,sarannno le medesime condizioni di pista e di temperatura (e quindi di grip) che si incontreranno la domenica in gara. (altro…)

Un grazie immenso al nostro amico Alexf65 (lo trovate su twitter) che ieri era alla riunione fota e ci ha spedito questo bellissimo resoconto che vogliamo condividere con voi!

Ieri ho partecipato al FOTA Fans Forum dove ero stato invitato a seguito della registrazione fatta sul sito della FOTA e dopo aver sottoposto una domanda necessaria per la selezione degli invitati. Il Forum si è svolto nella sede della Pirelli alla Bicocca a Milano, in un contesto molto bello perchè l’auditorium è posto all’interno di una vecchia fornace di raffreddamento che è all’interno di un palazzo moderno, una cornice sicuramente suggestiva.
Erano presenti Stefano Domenicali, responsabile sportivo Ferrari, Paul Hembery, responsabile delle competizioni Pirelli, Nico Rosberg e Jarno Trulli in rappresentanza dei piloti F1, Giampaolo Dall’Ara della Sauber e Nicolo’ Petrucci della Toro Rosso in rappresentanza degli ingegneri. L’incontro era moderato da Pino Allievi della Gazzetta dello Sport. Presenti in sala molti giornalisti stranieri e l’ex pilota di F1 Renzo Zorzi, inoltre anche Tronchetti Provera ha fatto una fugace apparizione rimanendo defilato tra il pubblico.

Grande disponibilità dei piloti che prima dell’inizio si sono mescolati agli invitati e si sono fatti fare molte foto con gli appassionati.

Qui non voglio fare un resoconto dettagliato dell’ora e mezza di domande e risposte, le potete leggere su molti altri siti, ma fare una riflessione più approfondita sulla finalità del FOTA Fans Forum rispetto a quanto visto ieri pomeriggio.

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Link per vedere il FOTA fans forum

Pubblicato: 7 settembre 2011 da Depailler on Tyrrell P34 in ferrari, fia, formula 1, FOTA, gp2, segnalazioni
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FOTA fans forum live here! Diretta qui:

http://www.pirelli.com/tyre/it/it/f1/fota-fan-forum.html

Ricordatevi inoltre di seguire il nostro amico Alexf65 per i twit live dall’evento: http://twitter.com/#!/alexf65

Domani a Milano alle ore 17 al quartier generale Pirelli si terrà l’incontro tra tifosi e FOTA (l’associazione dei costruttori di F1).

Avevo ricevuto l’invito a partecipare ma purtroppo per  motivi di lavoro ed organizzativ non potrò andare. Qui di seguit posto le domande spedite alla FOTA tempo fa e che dovevo presentare domani:

  • DRS. Quest’anno la novità principale introdotta è stata l’ala mobile per favorire i sorpassi. I teams e la FIA si dicono contenti dello spettacolo offerto in questi primi gran premi in termini di sorpassi derivanti dall’utilizzo di questo dispositivo. Leggendo tra forum e blog  però la maggior parte dei tifosi non sembrano molto entusiasta nel vedere sorpassi troppo artificiali e troppo facili tra vetture. La sensazione è che l’arte del sorpasso stia svanendo e che l’azione stessa del sorpasso non abbia più quel valore che aveva nel passato perchè a priori si sa che chi supera lo fa solo perchè è in condizioni differenti e vantaggiose rispetto alla vettura che lo precede. SI è passati da pochi sorpassi ma buoni a tanti sorpassi ma artificiali. Qual’è la vera posizione della FOTA al riguardo del DRS? E’ un elemento che continueremo a vedere in F1 anche nei prossimi anni o verrà abbandonato? Ci sono stati gran premi in passato che hanno infiammato il pubblico come Jarama 1981 anche senza vedere sorpassi, con Villeneuve che con una maestria di guida unica è riuscito a tenere dietro di se un gruppo di piloti da metà gara in poi. Con l’ala mobile probabilmente non avremmo mai visto una gara epica come quella. Il rischio di far perdere valore ai sorpassi e alla capacità di guida dei piloti mi sembra elevato. Non vorrei che inseguendo il mito di avere ad ogni gran premio una battaglia come quella di Dijon 1979, abbia portato questa F1 verso un concetto sbagliato di intrattenimento per lo spettatore, anche perchè è bene ricordarlo, in quella domenica, il duello tra Villeneuve ed Arnoux è nato solo dal fatto che l’auto di Arnoux aveva problemi di pescaggio di benzina prima del rettilineo principale, e questo dava l’opportunità a Gilles di attacarlo ed di riavvicinarsi ad ogni giro

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La news che la Pirelli sta pensando di portare per il 2012 le gomme da qualifica sta movimentando la vita dei teams di F1. Le vogliono o no? I piloti si dicono favorevoli, Pirelli da cui viene la proposta anche, la Fia ci sta pensando ma pare positiva considerando che Jean Todt vorrebbe dare punti anche in qualifica ed addirittura sta cercando di creare un campionato del mondo delle qualifiche andando a premiare  chi fa più pole position. Tutti contenti? Ovviamente no, i teams al solito non sono contenti e già si lamentano perchè pare non ci sia un accordo su come, quando e quanti set di gomme ci sarebbero da utilizzare. La proposta Pirelli varia da dare 1 set di gomme super soffice da usare in qualifica solo ai teams che arrivano nella Q3 oppure a tutti da usare a seconda della volontà dei team stessi. La nostra speranza è che prevalga il buon senso nella FOTA e che la proposta venga accettata per rivitalizzare uno dei momenti più adrenalinici del motorsport…la ricerca della velocità pura nel giro secco. Troppo spesso quest’anno abbiamo assistito a teatrini ridicoli con piloti fermi al box nel Q3 per risparmiare le gomme da utilizzare in gara. Con le gomme da qualifica questo non succederebbe più ed i piloti potrebbe dar sfogo alla loro arte danzante tra i cordoli per la gioia di tutti noi tifosi in tribuna e davanti alla televisione…come succedeva fino al 1991 in piena lotta tra Goodyear e Pirelli stessa…e con un certo Ayrton Senna magistrale interprete del giro di qualifica…quanti mondiali avrebbe vinto lui?

Ci sono molti controsensi nella F1 attuale. Da qualche anno ci vendono il prodotto  come top della tecnologia e ci dicono che sono vicini a noi tifosi.Per il primo punto facciamo una veloce analisi. I motori sono congelati nello sviluppo da 5 anni ormai e si accettano solo qualche piccola modifica tanto per far muovere i polsi sui mouse ai poveri ingegneri. Tutto è bloccato e limitato per regolamento, alesaggio, giri motore,carburante per la propulsione, angolo tra le bancate, materiali di costruzione. Abbiamo la centralina elettronica unica , un regolamento restrittivo che rende queste F1 tutte un po’ simili tra loro e dio me ne voglia che per fortuna non è passata l’idea del kers unico, degli alettoni uguali per tutti, delle modifiche aerodinamiche bloccate durante l’anno. Tutte cose che i teams invocano per calmierare i costi e poi nessuno bada alle centinaia di persone che ci sono per scuderia, ai motorhome megagalattici ( e inaccessibili), alle migliaia di euro spesi per simulatori e simulazioni in fabbrica. Basterebbe testare il giorno dopo dei gran premi per risparmiare qualche soldo…e magari dare l’opportunità a qualche giovane di girare…invece sembra che i giovani si divertano a fare le belle statuine ed accettare qualche giornata nel simulatore…mah.Visto che la F1 è il top in tecnologia tutti si stanno opponendo ai nuovi regolamenti dal 2013 e vogliono continuare con queste regole. L’altro controsenso da cui nasce la provocazione è che questa F1,con kers ali mobili gomme che durano 5 giri ,ecc, è così a sentir loro per piacere ed essere vicina ai tifosi. Dubbioso su questo punto, propongo in seduta stante di abolire le qualifiche per far risparmiare soldi al tifoso al sabato che negli ultimi gp  vede delle NON-QUALIFICHE.Vi sarete chiesti anche voi che senso hanno e avranno le qualifiche quest’anno ed in futuro se i regolamenti non cambieranno. Ringraziamo per questo mister Bernie Ecclestone e Pirelli con le loro gomme che durano una decina di giri. I teams non scendono in pista per risparmiare le gomme  che sono poche e che durano talmente poco che meno si usano meglio è. La Q3 ormai, salvo guasti meccanici, è una passerella per Lotus, Virgin e Hrt (che non vengono nemmeno inquadrate in quei 20minuti) che beccano dai 3 ai 7 secondi dai primi. La Q2 è vivacizzata più o meno dai soliti noti, Force India, Williams, Toro Rosso e la Q1 vede i piloti scendere in pista per un solo tentativo e tutto perchè si devono risparmiare treni di gomme morbide. E’ giusta verso il tifoso questa moria di tentativi per qualificarsi ? E i soldi che il tifoso spende? Per quanto sarà disposto ancora a farlo? Anche nei gp europei prima o poi qualcuno si stancherà di vedere, o meglio non vedere certe oscenità.Come ho scritto la settimana scorsa la F1 è cosa loro e di noi tifosi non interessa niente a nessuno…figuriamoci ad un gruppo di miliardari. A sto punto propongono di abolire le qualifiche se la situazione dovesse rimanere tale e tanto vale partire in griglia con l’ordine dell’arrivo del gp precedente. I gp del 2011 con queste gomme stanno diventando come i gp con i rifornimenti che non piacevano…3 o 4 soste a gara…ed il fatto che le gomme decadano subito nelle prestazioni non lasciano scampo e possibilità all’invenzione del pilota per cercare tattiche differenti.Ma i piloti che dicono? Gli va veramente bene così o sono costretti a stare zitti? Di sicuro non li vedremmo mai protestare contro la federazione come in quel lontano 1982 a  Kyalami quando si rinchiusero tutti assieme in una stanza d’ albergo rischiando di far saltare il weekend sudafricano ed i successivi.La mia proposta per tornare a delle qualifiche come dio comanda è la seguente:

Via parco chiuso e possibilità di avere assetti per la gara e per la qualifica. Poi qualifiche di un ora con 12 o 15 giri a testa a disposizione per pilota, e con l’obbligo di postare un tempo cronometrato ogni 15 minuti, così da avere sempre vetture in pista ma lasciare al pilota decidere il momento propizio di scendere in pista in quei 15minuti…naturalmente con gomme a disposizione di tutti.

Il direttore di autosprint (che ringrazio) fa sentire la sua voce contro queste qualifiche tramite il suo blog. Vuole raccogliere le nostre opinioni di tifosi, e darci voce per portare le nostre idee alla FIA. Vi allego il link se siete interessati a discuterne http://blog.auto.it/autosprint/05/24/la-fine-delle-qualifiche-un-paio-didee-per-evitarlo/

E qui di seguito riporto il commento di Sabbatini nel suo blog:

L’allarme l’aveva lanciato Jarno Trulli già nel precedente Gp in Turchia. Ma adesso dopo Barcellona è diventato un serio problema: Il 2011 sta segnando la fine delle qualifiche come le conoscevamo una volta. I bei duelli che si consumavano al sabato pomeriggio con le sfide al limite fra due, tre o quattro piloti per la pole position, stanno scomparendo. La corsa del sabato, quella per la prima posizione di partenza, che una volta era importante quasi quanto una vittoria perché garantiva un giorno intero di celebrità e titoloni sui giornali, se le cose vanno avanti così non esisteranno più.
La qualifica è stata uccisa da queste nuove strane tattiche di gara, per le quali è meglio restare fermi ai box e risparmiare un treno di gomme a costo di partire in quinta fila piuttosto che battersi per scattare davanti a tutti. Le gomme fresche possono darti un vantaggio decisivo in corsa: lo sa bene Vettel che è riuscito a Barcellona a superare Alonso proprio perché al 18. giro ha montato le gomme soft immacolate che aveva salvaguardato al sabato e con quelle ha fatto un giro di 1″7 più veloce del ferrarista riuscendo a compiere il sorpasso nella fase dei pit stop. Avesse montato gomme usate, non ce l’avrebbe probabilmente fatta.Però questo è un meccanismo veramente ingiusto. È un concetto di competizione contro natura quello che premia la rinuncia invece del rischio, l’essere attendisti invece che attaccanti, parcheggiare la macchina invece che aggredire le curve.Di esempi ne abbiamo sotto gli occhi parecchi: aveva iniziato la Red Bull in Turchia facendo fare ai suoi piloti un solo giro nella Q3. Ma quando ho visto gente come Heidfeld non disperarsi per aver saltato le qualifiche ma anzi quasi sorridere al pensiero di partire ultimo ma di aver conservato tre treni di gomme immacolate, mi sono cascate le braccia. Che razza di F.1 è diventata questa?A parte l’offesa per gli spettatori del sabato, che si ritrovano ad aver pagato un biglietto comunque salato per vedere le F.1 fare appena tre giri lanciati in qualifica, è l’essenza stessa della corse che ne se va a ramengo. Io ho avuto la fortuna di godermi tante volte dal vivo i momenti spasmodici degli ultimi quindici minuti di qualifiche di Senna. Quegli attimi magici in cui Ayrton si tirava giù la visiera fumè, si buttava in pista con le gomme soft e sbriciolava di manciate di decimi, a volte secondi, il best lap precedente. Ogni volta era un’attesa spasmodica, col cuore in gola per capire dove avrebbe mai limato il tempo del giro prima che sembrava già inavvicinabile. Eppure ci riusciva.Una volta mi spiegò il suo segreto all’epoca dei turbo da oltre 1000 cavalli – quando guidava la Lotus Jps – per andare davvero forte in qualifica: accelerare con il boost invece che con il pedale del gas. Le gomme soft dell’epoca non duravano nemmeno mezzo giro sotto l’azione dei 1000 cavalli dei motori turbo. Per cui Senna nel giro lanciato si era abituato ad accelerare usando il manettino del boost, che alzava o abbassava la pressione di sovralimentazione, per dosare i cavalli alla ruota e non far pattinare a vuoto i pneumatici per la troppa potenza.
Ricordatevelo quando sentirete dire che i piloti di oggi hanno troppi pulsanti da azionare con le mani mentre guidano rispetto a quelli di una volta. E ripensate a lui che con una mano doveva azionare la leva del cambio, con l’altra girare il manettino del boost in entrata e uscita di curva e nello stesso tempo stringere il volante per tenere ferma una Lotus T86 che era sicuramente più nervosetta e imprevedibile della Red Bull Rb7 di oggi.Ecco perché oggi provo dispetto nel vedere piloti che in Q3, pur avendo ancora un treno di gomme fresche da giocarsi per migliorare il tempo, preferiscono restare ai box e mettere i pneumatici in frigorifero per la gara. Una volta il duello per la pole position era una corsa nella corsa. L’esaltazione del talento di guida. Della velocità pura. Ora si è perso il senso e l’essenza di questa fase preliminare dei Gp. Come rimediare? Sulle pagine di Autosprint Barrichello lancia una proposta: dare uno o due treni soft extra ai primi dieci per fare più giri nel Q3 e onorare così la lotta per la pole. Gomme che poi a fine qualifica verranno ritirate, in modo che un team non sia indotto a conservarle come avviene oggi. Chi non le usa, le perde comunque.Ma questa è solo una delle tante idee. Spremetevi le meningi, datemi anche voi dei suggerimenti. Autosprint potrebbe farsi portavoce presso la Fia di una proposta intelligente che venga proprio da uno di voi per rida spettacolo alle qualifiche. Alberto Sabbatini