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Motorsportrants ha traslocato. Vi aspettiamo QUI

Dopo il Rookie Orientation Test il programma della 500 miglia di Indianapolis prosegue con le prime due sessioni di prove libere, che hanno visto scendere in pista tutti i piloti tranne Bourdais e Katherine Legge del team Dragon (la squadra ha lasciato i motori Lotus ed è in procinto di accordarsi con la Chevrolet).
Molti driver si sono alternati su più vetture, visto che ad Indianapolis la procedura di qualificazione prevede che ogni team elegga per ogni pilota due monoposto (una come “titolare”, l’altra come muletto). Inoltre ad Indianapolis risulta qualificata la vettura e non il pilota, questo vuol dire che un pilota che è riuscito a qualificare la sua vettura può essere sostituito in vista della gara da un altro driver (quest’ultimo, però, sarà retrocesso in ultima posizione).
Questa possibilità fa si’ che compagni di squadra possano guidare la stessa vettura anche nel corso delle prove libere, scambiandosi opinioni e sensazioni in modo da trovare il giusto set-up. Per esempio Marco Andretti, oltre alla sua Dallara n.26, ha guidato anche la n.25 di Ana Beatriz, che parteciperà alla Indy 500 con il team di Michael,papà di Marco. (altro…)

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Will Power ha conquistato la pole della São Paulo Indy 300, quarto appuntamento stagionale del campionato IndyCar. Continua dunque il dominio del team Penske e dei motori Chevrolet, che finora hanno conquistato 4 pole su 4 e 3 vittorie su 3.
Vedremo se qualcuno sarà in grado di spezzare questo monopolio, a partire magari dal duo del team Ganassi Franchitti-Dixon, che si sono piazzati alle spalle di Power (Dario,in particolare, è sembrato rivitalizzato chiudendo a soli 4 centesimi dal poleman). Completano la fast six Hinchcliffe (sempre presente tra i primi sei in qualifica quest’anno), Hunter-Reay e Justin Wilson. (altro…)

Per un pelo! Will Power trionfa a Long Beach portando a casa la seconda vittoria consecutiva, che lo proietta in testa al campionato.
Un successo maturato in un finale thrilling nel quale l’australiano, costretto a risparmiare carburante per arrivare fino in fondo senza effettuare ulteriori soste, è riuscito a precedere di un soffio un Simon Pagenaud in fortissima rimonta.
Il francese, autore di una diversa strategia, viaggiando con gomme nuove e soprattutto potendo spingere a tutta non avendo problemi di consumo, negli ultimi giri aveva recuperato un distacco superiore ai 14 secondi ed era giunto ormai in scia al leader della gara. Un solo giro in più e lo avrebbe sicuramente superato, sia perchè la differenza di passo era notevole, sia perchè ormai Power era veramente al limite con il carburante.
Non si tratta però di una questione (solo) di buona sorte: Power ha guidato benissimo, rimontando dalla dodicesima posizione in griglia (dovuta alla penalizzazione che ha riguardato tutti i motorizzati Chevrolet),ha compiuto ottimi sorpassi e ha tenuto un ritmo importante anche nelle fasi in cui era in modalità “save fuel”, riuscendo a gestire il carburante meglio di piloti che avevano rifornito dopo di lui.
In questo và dato merito anche al motore Chevrolet, che in gara si è presa una bella rivincita dopo il brutto colpo dei problemi di affidabilità che avevano comportato la sostituzione di tutti i propulsori con conseguente arretramento in griglia.
Chevrolet in tre gare ha ottenuto tre pole, tre vittorie e tre giri più veloci : in questa statistica a farla da padrone è il team Penske, che finora ha monopolizzato le pole e le vittorie.
Smacco per la Honda: non è riuscita a vincere neanche qui. Eppure i suoi piloti occupavano le prime 9 posizioni in griglia per effetto delle penalizzazioni. (altro…)

La nazionalità australiana non è l’unica cosa che li lega. Casey Stoner e Will Power hanno (almeno) un’altra caratteristica in comune: l’uno in MotoGp, l’altro in IndyCar (quando non si corre sugli ovali) sono i piloti più dotati dal punto di vista della velocità pura, ossia la capacità di andare subito forte, più forte degli altri non appena scendono in pista, o meglio ancora l’abilità di trovare immediatamente il limite. Poi magari nel corso del week end o in gara gli altri riescono piano piano ad avvicinarsi o anche a fare meglio, lavorando sull’assetto, sul passo oppure attraverso la strategia o una migliore gestione delle gomme, ma questa loro attitudine li rende a modo loro speciali.
La prima sessione di libere di Barber ha confermato questo schema ormai consolidato, infatti in vetta alla classifica troviamo proprio Power, che precede il compagno di squadra (e vincitore di St. Petersburg) Castroneves di 2 decimi, un distacco che può sembrare ridotto, ma che assume un’altra portata se pensiamo che la pista è lunga meno di 4 Km, che il giro si percorre in poco più di 70 secondi e che,escluso Power, abbiamo 17 piloti racchiusi in un secondo. (altro…)

Nuovo telaio, nuovi motori, nuovi piloti, nuove livree: il campionato 2012 inizia il prossimo 25 marzo a St. Petersburg e noi vogliamo proporvi le immagini delle 26 vetture che saranno al via della stagione.
Un modo per imparare a riconoscere (noi per primi) i protagonisti della serie, in modo da seguire con maggiore cognizione di causa le diverse fasi di gara.
Cominciamo col campione in carica Dario Franchitti (Chip Ganassi Racing, Dallara-Honda, numero 10): dopo il salto troverete il resto dello schieramento.Qual’è la vostra livrea preferita? (altro…)

Seconda giornata di test a Sebring all’insegna del team Penske: le monoposto del Capitano monopolizzano le prime tre posizioni, con Castroneves a precedere Power e Briscoe e i tre raccolti in un fazzoletto (appena 66 millesimi).
In ottima forma è apparso in particolare il brasiliano, che nella due giorni sul tracciato della Florida si è issato al vertice in tre sessioni su quattro, risultando il più veloce lunedi mattina e martedi’ sia al mattino che al pomeriggio. (altro…)

Mancano meno di venti giorni alla gara di St. Petersburg, che inaugurerà la stagione 2012, e fervono i preparativi nel circus dell’ IndyCar con i team impegnati in una sessione di test a Sebring.
Il programma è articolato in 4 giorni con i piloti divisi in due gruppi: lunedi (ieri) e martedi (oggi) Briscoe,Castroneves, Power, Bourdais, Wilson, Jakes, Andretti, Hinchcliffe, Hunter-Reay, Pagenaud, De Silvestro; giovedi e venerdi sarà la volta di Hildebrand, Legge, Viso, Barrichello, Kanaan, Franchitti, Dixon, Rahal, Kimball, Sato, Conway, Tagliani, Servia, Carpenter, Newgarden. (altro…)

Brutta tegola per l’IndyCar: il prossimo anno non sarà più della partita il team Newman/Haas, una delle squadre storiche dei campionati a ruote scoperte a stelle e strisce.
Fondata dall’attore Paul Newman e dall’ex pilota Carl Haas, la squadra, con sede a Lincolnshire,Illinois, cominciò a competere a tempo pieno nel campionato Cart nel 1983, vincendo il titolo già l’anno successivo con Mario Andretti. (altro…)

immagine tratta dal sito http://www.indycar.com

Il mercato dei team e dei motori Il 2012 sarà un anno di grandi cambiamenti per l’IndyCar: esordirà,infatti, il nuovo telaio Dallara e ci sarà il ritorno ai motori turbo (V6 di 2.2 litri di cilindrata) che saranno forniti da tre motoristi: Honda, Chevrolet e Lotus.
Proprio quest’ultima nei giorni scorsi ha comunicato di aver raggiunto l’accordo di fornitura con 4 team (HVM, Herta, Dreyer & Reinbold e il neonato Michael Shank Racing), ponendo fine alle illazioni che si erano create sulla sua effettiva partecipazione al campionato, originatesi a causa dell’iniziale ritardo del programma del costruttore inglese.
In particolare il Dreyer & Reinbold Racing, team che quest’anno ha schierato per tre gare anche il nostro Giorgio Pantano, dovrebbe avere una posizione privilegiata assurgendo probabilmente a team ufficiale. (altro…)

immagine tratta dal sito media.indycar.com

I test della nuova Dallara. Prosegue spedito il programma di sviluppo della nuova Dallara 2012: dopo la prima uscita sullo stradale di Mid-Ohio, la nuova monoposto,siglata IR12, ha debuttato sugli ovali: prima all’ Iowa Speedway e poi in quello che sarà il suo teatro di gara più prestigioso e cioè Indianapolis.
Finora i test sono stati sempre condotti al volante da Dan Wheldon,campione IRL 2005 e due volte vincitore (e campione in carica) della Indy 500.
Sull’ovale piccolo dell’Iowa (lungo 0.875 miglia) l’inglese ha girato due giorni la settimana scorsa,coprendo in ciascuna giornata l’equivalente della distanza di gara senza lamentare problemi tecnici.
Questa settimana,invece,la monoposto, gestita in pista dal team Bryan Herta Autosport, ha girato ad Indianapolis.
Di entrambi i test non sono stati divulgati i riscontri cronometrici,anche perchè in questa fase iniziale,come ha dichiarato lo stesso Wheldon, non si stanno cercando le prestazioni,ma si stà facendo un lavoro preliminare di “sgrossatura” della monoposto volto soprattutto alla raccolta di dati e alla verifica dell’affidabilità e della corretta progettazione e assemblaggio dei vari componenti.
L’esemplare del nuovo telaio Dallara ha girato finora sempre spinto dal nuovo motore Honda turbo di 2.2 litri di cilindrata,ma già a partire dal prossimo test sarà approntata una seconda monoposto dotata del nuovo propulsore Chevrolet.
Intanto è stato ufficializzato che la Brembo è stata designata come fornitore esclusivo del sistema frenante, con un accordo fino al 2015.
La Brembo ha progettato un nuovo sistema finalizzato ad un triplice obiettivo: contenimento del peso con l’uso del carbonio (si stima un peso totale sui 2 kg), lunga durata dell’impianto (che consenta qundi alle squadre di contenere i costi), e adeguamento al nuovo regolamento,che a differenza del passato,prevede che lo stesso sistema frenante debba essere utilizzato sia per gli ovali che per gli stradali.
La scelta di Brembo,come quella di Dallara,mi si perdoni la considerazione personale, dimostra ancora una volta che la nostra tecnologia presenta delle eccellenze straordinarie,incoraggiamento in un momento difficile per il nostro Paese,ma anche ennesima conferma che la via della crescita e della ripresa non può che passare dalla ricerca in tutti i campi. (altro…)

Pantano. E’ arrivata l’ufficialità:Giorgio Pantano torna in Indycar a 6 anni dalla precedente esperienza e sostituirà Justin Wilson in seno al team Dreyer & Reinbold Racing nelle rimanenti gare stradali della stagione.
La prima sarà il 24 agosto all’Infineon Raceway di Sonoma,la stessa pista dove il pilota padovano esordi’ in IRL nel 2005 e dove il nostro Giorgio sarà impegnato in un test di preparazione questo fine settimana.
La seconda gara è in programma il 4 settembre sul nuovissimo cittadino di Baltimora e questo è sicuramente positivo per Pantano dato che la pista è sconosciuta per tutti,quindi l’ex campione Gp2 non dovrà scontare un gap di conoscenza del tracciato rispetto ai colleghi.
La terza gara è in calendario il 18 settembre in Giappone,a Motegi,dove quest’anno,a causa dei danni che il terremoto ha provocato all’ovale,si correrà sullo stradale (per intenderci il tracciato utlizzato,tra gli altri, dalla Formulla Nippon e dalla Moto Gp):anche in questa occasione,quindi,la pista sarà nuova per tutti.
Pantano si è dichiarato molto soddisfatto di questa nuova avventura, rivolgendo anche un pensiero allo sfortunato Wilson.

Nuova monoposto Dallara.E’ stata resa nota la decisione che l’adozione di bodykit personalizzati per la nuova Dallara sarà possibile solo a partire dal 2013.
Alla base della norma la volontà di mantenere più bassi i costi nella stagione di esordio dei nuovi telai (nella quale evidentemente le squadre saranno chiamate a nuovi investimenti),nonchè problematiche relative alla tempistica di realizzazione dei bodykit stessi.
Dunque nel 2012 tutti le monoposto avranno la stessa veste aerodinamica,a differenziarle il motore, che dall’anno prossimo potrà essere fornito da 3 costruttori:Honda,Lotus e Chevrolet.

L’Indycar torna in pista a meno di una settimana dall’ultima gara a Mid-Ohio, per il dodicesimo appuntamento di diciassette di questo combattutto 2011.
Dopo 3 gare stradali,si torna agli ovali,per la precisione a Loudon,New Hampshire.

Circuito,entry list e situazione di campionato.Il New Hampshire Motor Speedway di Loudon è un ovale breve,misura infatti poco più di un miglio (per la precisione 1.058, pari a 1.703 km),soprannominato “The Magic Mile” (cioè il miglio magico), può essere anche convertito in un circuito stradale di 2.6 km,che sfrutta buona parte dell’ovale.
Classica tappa del campionato Nascar,Loudon ha ospitato l’ex Cart dal 1992 al 1995 (vittorie di Bobby Rahal, Nigel Mansell, Al Unser Jr,Andrè Ribeiro) e l’IRL tra il 1996 e il 1998 (vittorie di Scott Sharp,Robbie Buhl e Tony Stewart).
C’è da sottolineare una statistica curiosa:in ben 5 occasioni chi ha vinto qui a fine anno si è aggiudicato il campionato.
La gara si articolerà in 225 giri per una distranza complessiva di 383.10 km,il giro record appartiene ad Andrè Ribeiro che nel 1995 con la sua Reynard-Honda fermò il cronometro in 21.466 secondi alla media di 285.6 km/h.
Data la natura del tracciato (short oval) fattore determinante sarà il traffico visto il gran numero di vetture in pista,ben 27.
Per quanto riguarda l’entry list avremo rispetto alla gara precedente 3 novità:Thomas Scheckter sostituirà Simon Pagenaud nel team Dreyer & Reinbold Racing come nuovo rimpiazzo dell’infortunato Justin Wilson,non avremo in questa gara Martin Plowman nel Sam Schmidt Motorsports,in compenso il Rahal Letterman Lanigan Racing schiererà Pippa Mann,portando quindi a 4 le ladies in pista.
Gara dal significato molto speciale per Helio Castroneves che festeggerà le 200 partenze con il team Penske.
In campionato comanda Dario Franchitti con 62 punti di vantaggio su Will Power e 93 sul compagno di squadra Dixon,molto fluida la situazione con piloti di 4 team diversi nella top-five e di 7 squadre differenti nella top-ten,nella speciale classifica dei rookies è in testa lo sfortunato protagonista di Indianapolis Jr Hildebrandt.

Le libere:Franchitti e Ganassi al top.Diversamente dal solito programma,qui a Loudon le prove libere si sono disputate al giovedi permettendo ai piloti di prendere confidenza col tracciato nuovo per tutti.
I primi riscontri cronometrici,per quanto da prendere con il beneficio dell’inventario trattandosi appunto solo di libere,mostrano molto in forma il team Ganassi:Dario Franchitti ha fatto segnare il miglior tempo in entrambe le sessioni,nella seconda abbiamo assistito ad un monologo del team Ganassi che con lo scozzese,Dixon e Graham Rahal (della squadra satellite) ha monopolizzato le prime 3 posizioni,con gli alfieri del team Lotus (Kanaan,Sato e Viso) a seguire e ben 21 piloti in un secondo e 12 in mezzo secondo.
Leggermente in difficoltà è apparso il team Penske con Briscoe più veloce del terzetto in ambedue le sessioni e Will Power solo dodicesimo e diciannovesimo nei 2 turni.
Da segnalare poi 2 errori della new entry Pippa Mann che hanno causato altrettante interruzioni,migliore donna in pista Danica Patrick.
Dopo il salto le classifiche complete. (altro…)

Giorni di fermento in IndyCar con diverse novità che bollono in pentola:

Scende in pista la nuova Dallara. Dan Wheldon,campione IRL 2005 nonchè due volte vincitore (e campione in carica) della 500 miglia di Indianapolis,ha portato al battesimo in pista la nuova Dallara che sarà impiegata a partire dal prossimo anno,equipaggiata col motore Honda turbo 2.2 litri con 6 cilindri a V alimentato a bioetanalo.
Il test si è tenuto a Lexington sul Mid-Ohio Sports Car Course,teatro domenica scorsa dell’undicesimo appuntamento del campionato 2011.
Non sono stati divulgati i tempi rendendo quindi impossibile per gli appassionati un primo confronto cronometrico,per la verità del tutto prematuro visto che il telaio e il motore sono solo alla primissima uscita:sono programmati per i prossimi mesi 12 giorni di test articolati su 3 tracciati stradali e 3 ovali.
Finora 3 team (Ganassi, Foyt e Schmidt) hanno raggiunto l’accordo per gareggiare con motori Honda.
Gli altri 2 motoristi (Chevrolet e Lotus) inizieranno i test ad inizio ottobre con i rispettivi team (sembra che Penske sarà la squadra ufficiale per Chevrolet).
Di seguito vi proponiamo alcune foto della nuova Dallara (clicca sull’immagine per ingrandire).

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Non c’è che dire Scott Dixon si trova decisamente a suo agio tra i saliscendi di Mid-Ohio dove ha colto il terzo successo nelle ultime cinque edizioni.
Quest’anno ha “esagerato”:pole,vittoria,giro più veloce,maggior numero di giri in testa portando a casa il massimo bottino possibile di punti (53, bonus compresi).
Dario Franchitti,qui in livrea blu,ha completato la doppietta per il team Ganassi mostrando ancora una volta una regolarità impressionante che gli consente ora di incrementare il vantaggio in classifica su Will Power (solo quattordicesimo) da 38 a 62 punti.
I due championship contenders sono venuti anche a contatto nel primo giro (ruota anteriore destra dell’australiano contro posteriore sinistra dello scozzese) per fortuna senza conseguenze, anche se a fine gara Franchitti ha espresso le sue lamentele.
Power sarcasticamente ha risposto:”Il contatto?Tutto regolare come a Toronto…”.
Insomma gli strascichi dell’incidente in terra canadese, dove Power ebbe la peggio e Franchitti non fu sanzionato, si fanno ancora sentire e tutto lascia presagire che d’ora in poi la lotta sarà dura.
Ritardando l’ultima sosta di un giro rispetto al compagno di squadra,Franchitti era riuscito anche a passare in testa proprio mentre venivano esposte le bandiere gialle per un contatto fra la Patrick e Graham Rahal,che aveva lasciato il figlio d’arte in posizione pericolosa.
Alla ripartenza,però, Dixon ha risuperato Franchitti involandosi verso la vittoria a suon di giri veloci accumulando in poche tornate un vantaggio di 8 secondi a riprova che il neozelandese era semplicemente imbattibile qui.
Franchitti in crisi con l’ultimo treno di gomme morbide non ha potuto opporsi,anzi ha tenuto a bada con un pò di fatica Ryan Hunter-Reay,alla fine terzo e capofila del team Andretti.
Lo scozzese,però,può ritenersi in ogni caso molto soddisfatto in ottica campionato.
Come detto Power ha chiuso solo quattordicesimo.Scattato quarto, in occasione della prima situazione di caution (determinata da un’uscita di Saavedra) è rientrato ai box in un momento non consentito (la regola vuole,infatti,che a partire dal momento in cui è neutralizzata la corsa la pit lane sia chiusa fino al momento in cui le vetture si siano compattate dietro la vettura di sicurezza).
L’australiano quindi ha dovuto tirar dritto senza poter rifornire,effettuando di fatto un drive through e scendendo al settimo posto.Recuperata di nuovo la quarta piazza,Power è riuscito a risparmiare più carburante degli altri con la possibilità di rimanere qualche giro in pista dopo la sosta di questi ultimi.Senonchè al momento meno opportuno è intervenuta una nuova bandiera gialla che lo costretto a rifornire quando il gruppo era compatto dietro la pace car col risultato di sprofondare in coda.
Una parziale rimonta lo ha portato poi al quattordicesimo posto finale.
La gara negativa per il team Penske è stata completata dal sedicesimo posto di Briscoe(penalizzato come Power dal timing della seconda sosta) e dal diciannovesimo di Castroneves (coinvolto in un contatto con Hildebrand e Viso).
Buona prova di squadra del team Lotus con Sato quarto e Kanaan (partito sedicesimo) quinto davanti a Tagliani.
Buone rimonte anche per Servia settimo e Andretti ottavo, partiti, rispettivamente, ventesimo e ventunesimo.
Nono Bourdais che conferma l’ottimo momento (terzo arrivo di fila nella top ten con un team di seconda, se non terza fascia).Per quanto riguarda le ladies la migliore è risultata la De Silvestro con un buon dodicesimo posto (Ana Beatriz diciassettesima,Patrick ventunesima).Debutto positivo per i due rookies assoluti entrambi al traguardo (Plowman diciottesimo,Pagenaud tredicesimo).
Quest’ultimo ha sostituito Justin Wilson in seno al team Dreyer&Reinbold.
Il pilota inglese ex-F1 si è infortunato nel corso delle prove libere in quella che sembrava un’innocua escursione fuori pista.In realtà un dosso nella via di fuga ha falto saltare la Dallara di Justin e nell’atterraggio questi ha riportato una frattura da compressione di una vertebra toracica,scontando probabilmente anche una posizione non proprio confortevole all’interno dell’abitacolo vista la sua notevole altezza.
Stagione probabilmente finita per lui,con Pagenaud a questo punto candidato a fargli da supplente anche nelle prossime corse.
Da segnalare infine la gara stile montagne russe di James Hinchcliffe.
Il canadese,partito settimo,si è ritrovato ultimo già nel corso del primo giro a causa di una lunga escursione fuori pista dopo che Tagliani lo aveva accompagnato fuori scartando per evitare un contatto con Kimball.
A quel punto il team Newman/Haas ha richiamato ai box il proprio pilota per una sosta anticipata.Complice una bandiera gialla arrivata nel momento più opportuno, l’esordiente James si è ritrovato secondo dietro Danica Patrick (unica a non fermarsi),ma davanti a tutti gli altri che nel frattempo avevano approfittato della situazione di caution per effettuare la sosta.
Alla ripartenza Hinchcliffe ha bruciato subito la pilotessa americana (passata nel volgere di poco più di un giro anche da Dixon,Franchitti e Power) e si è ritrovato in testa conducendo la gara per molti passaggi con buona autorevolezza, tenendosi bene dietro il duo di Chip Ganassi,duo che ha guadagnato la testa rimanendo in pista un paio di tornate in più prima della seconda ed ultima sosta.
Hinchcliffe,a questo punto ottimo terzo,ha compromesso tutto prima con un’infelice ripartenza dopo l’ultima fase di caution e poi commettendo un errore, finendo fuori pista e rientrando nuovamente ultimo tra i piloti a pieni giri,fino a rimontare sino alla ventesima posizione finale.
Ultimo,primo,poi di nuovo ultimo:anche questo può succedere in un campionato cosi combattuto.Nelle libere di Mid-Ohio avevamo 21 piloti in meno di un secondo,è chiaro che in questi casi il minimo particolare fa una grande differenza:una stategia azzeccata,una neutralizzazione nel momento giusto possono ribaltare una situazione apparentemente compromessa,come pure un errore o una bandiera gialla al momento sbagliato possono farti sprofondare.
Prossimo appuntamento domenica prossima sull’ovale di Loudon.Scott Dixon si è rilanciato anche in classifica generale dove ora ha ridotto lo svantaggio da Franchitti e Power,rispettivamente,a 93 e 31 punti:la lotta per il titolo sarà un affare a tre?
Di seguito riportiamo il video degli highlights di Mid-Ohio.

Era uscito decisamente deluso dal primo appuntamento canadese in quel di Toronto,tamponato prima da Franchitti (leader del campionato e poi vincitore della gara) e poi definitivamente eliminato da Tagliani (tra l’altro nè Dario,nè Alex erano stati penalizzati).
Sul rinnovato circuito aeroportuale di Edmonton,però, Will Power si è preso una grande rivincita,rilanciandosi anche in classifica generale.
L’australiano,partito in prima fila accanto al poleman Takuma Sato,è passato in testa sfruttando un lungo in frenata del giapponese.
A quel punto ha gestito ottimamente la gara,soprattutto nell’ultimo stint, dove è riuscito a controllare Castroneves e Franchitti,i quali dopo aver ricucito in pochi giri il gap che li separava dal leader della gara,non sono però riusciti ad attaccarlo.
Lo scozzese col terzo posto conferma la sua grande regolarità e limita al minimo o quasi i danni nella lotta per il titolo,soprattutto considerato il fatto che una manovra scellerata di Viso (che ha di fatto estromesso dalla corsa l’altro Ganassi boy e terzo incomodo in campionato,cioè Scott Dixon) lo aveva costretto a perdere molte posizioni relegandolo momentaneamente in decima piazza.
Castroneves,invece,completa la doppietta Penske ottenendo il miglior risultato personale in una stagione sin qui travagliata e avara di soddisfazioni.
Il risultato del team del Capitano poteva essere ancora più ricco,purtroppo però Ryan Briscoe ha pagato una strategia aggressiva e proprio all’ultimo giro,mentre si trovava quarto,si è dovuto fermare per uno splash and go,altrimenti sarebbe rimasto a secco, ed ha concluso decimo.
La quarta piazza è stata ereditata dall’eterno Tony Kanaan.
Ottima la prova degli ex-F1:Sato ha fimato la pole (la seconda della stagione),ha condotto la prima fase di gara,ha ceduto la leadership a Power per una sbavatura in frenata,poi mentre era buon secondo è stato mandato in testa coda da Hunter-Reay.
Wilson ha concluso quinto,sesto si è piazzato Bourdais (il francese ha fatto segnare anche il giro più veloce).
Per quanto riguarda le ladies Danica Patrick ha concluso nona,tredicesima Ana Beatriz,ritirata per un problema alla frizione Simona De Silvestro.
Dal punto di vista disciplinare se a Toronto avevamo assistito ad una sorta di far west con piloti colpevoli di manovre oltre il limite rimasti impuniti,ad Edmonton è stato annunciato e poi effettivamente applicato un regime più severo,col risultato che i contatti sono in parte diminuiti e soprattutto le manovre scorrette (Tagliani,Conway,Viso,Hunter-Reay) sono state finalmente sanzionate.
Di seguito riportiamo gli highlights per chi avesse perso la gara.